“Sandra e Raimondo sono in me!”

Bellissima, solare e molto femminile, abbiamo intervistato per voi Raffaella Bastos, escort transex tra le più richieste in nord-Italia, e ci siamo fatte svelare da lei come è svolgere questo particolare lavoro.

Ciao Raffaella, grazie per il tuo tempo. Ti va di presentarti?
Ciao! Vengo da una città del centro Brasile, Ceres, ma sono in Europa da 22 anni. Ho vissuto in Spagna, alle Canarie e dal 2008 sono stabile in Italia.
Mi piace tantissimo viaggiare, specialmente nei paesi caldi con belle spiagge. Mi piace andare a correre, sono abbastanza sportiva.

Quando hai iniziato a fare la escort?
È stata una casualità, è iniziato come un gioco. Anni fa, ho fatto amicizia con una trans che faceva la escort e guadagnava veramente tantissimo. Allora ho iniziato anche io: in un giorno ho guadagnato lo stupendio di un mese!

Che caratteristiche deve avere per te una brava escort?
Una brava escort deve conoscere la psicologia. E’ importante sapere capire e ascoltare i clienti. Molti vogliono parlare; non vengono solo per il sesso. Bisogna saper cogliere al volo i loro bisogni.

Curioso, spiegaci meglio.
Tanti clienti, quando vengono da me, hanno voglia di uscire dalla loro quotidianità e sentirsi liberi di parlare di cose di cui in famiglia non riescono; si sfogano.
Tanti non hanno nessuno che li ascolta, allora entro in gioco io. Sono una bravissima ascoltatrice e so metterli a loro agio.

E oltre al parlare?
Vengono da me non solo perchè ho un pene, ma perchè in me trovano la femminilità che magari in casa non trovano più. Negli ultimi anni, con l’emancipazione femminile, ormai la donna vuole essere allo stesso livello dell’uomo e ha dimenticato la cosa più semplice: ovvero la femminilità, la dolcezza. La transessualità si identifica nella femminilità; noi trans vogliamo essere femminili e quindi diamo femminilità all’ennesima potenza.

E’ un punto di vista davvero interessante!
Se ci pensi, è così: la trans capisce bene, sia la mente dell’uomo sia quella della donna, perchè in noi trans convivono queste due anime. E’ un nostro plus. Anche nel sesso, sappiamo meglio degli etero cosa piace ad un uomo e cosa ad una donna, sempre per il motivo che in noi sono presenti questi due lati!
E quasi ogni giorno “litigo” con la mia parte maschile, “uccisa” da Raffaella anni fa, proprio come farebbe una vecchia coppia di coniugi! (ride).


Che tipo di clienti ti cerca?
Lavoro soprattutto con uomini, poche donne singole (solo due, finora) e tante coppie.

Anche donne, non credevo!
Si, da sole, come ti dicevo, pochissime, ma tante coppie, e in quel caso, per prima cosa cerco complicità con la donna, che di base è più timida. Mi piace andare con le donne e sai perchè? Mangio tutto il giorno carne, ogni tanto è bello mangiare anche pesce no? Altrimenti è la solita minestra e a me piace variare (ride, dopo la gustosa metafora).

Come ti contattano di solito i clienti?
Telefonandomi. Ma sono selettiva; grazie ad anni di esperienze belle e brutte, tramite una telefonata capisco subito che tipo di clienti ho potenzialmente davanti. Studio l’atteggiamento e il modo di porsi e per fortuna posso permettermi di scegliere.
La vita mi ha insegnato cose belle e cose brutte. Dico sempre che dalle esperienze brutte bisogna sapere prendere il bello e trasformarle in lezioni di vita, per non ricadere nello stesso errore: si impara, cadendo. Poi, c’è chi impara e chi no.

Come concili vita privata e lavoro?
E’ molto difficile. Con questo lavoro si guadagna molto ma perdi la vita. Bisogna scegliere tra i soldi oppure la vita normale. Prostituirsi è un gioco senza uscita; al primo bisogno economico torni alla vecchia professione. Quando avevo un compagno, sono stata tanti anni fuori dal giro, perchè non potevo pretendere fedelità da lui se io per prima non potevo darla. Era una questione di rispetto, non si riesce a fare una doppia vita.

Cosa ti piace di più in ciò che fai, e cosa di meno?
Di più….mi piace vivere bene il presente a livello economico ed anche passare dei piacevoli momenti con la persona che ho davanti, succede. Di meno…alcune richieste sessuali.

In questi anni ne avrai viste di cotte e di crude. Un episodio curioso che ti è successo?
Un episodio positivo: un giorno è venuto da me un impresario etero, che mi ha pagata semplicemente per vestirsi da donna e per fare un giro in città, fuori dalla sua zona, in mia compagnia. Voleva vivere sulla sua pelle come ci si sentiva a fare la donna e avere con lui una trans, che lo accompagnasse in giro, come un’amica. E’ stata veramente una cosa diversa e divertente.

Che cosa ti piacerebbe fare in futuro?
Sicuramente un giorno smetterò di fare la escort, vorrei tanto. Mi piacerebbe studiare psicologia, visto che sono brava ad ascoltare le persone e a capirle!