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UN MILIONE PER ROMA PRIDE 2024

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Una quarantina di carri, stipati di persone e con altoparlanti a tutto volume e la presenza di oltre un milione di persone, secondo la stima degli organizzatori, hanno partecipato al Roma Pride 2024, la parata per i diritti Lgbtqia+ che quest’anno il 15 giugno ha festeggiato il trentennale dal primo storico Pride italiano del 1994. Per le forze dell’ordine, incredibilmente come per ogni manifestazione non istituzionale, le persone presenti sono state soltanto cinquantamila.

In ogni caso una folla variopinta e gioiosa ha colorato la capitale sfilando verso il Circo Massimo, da piazza della Repubblica alle Terme di Caracalla, un corteo che aveva in testa il sindaco Roberto Gualtieri che ha dichiarato: “Questo Pride è stato straordinario, il più bello di tutti ed era giusto così perché trenta sono tanti da una prima edizione coraggiosa. Sono passati tanti anni, tante conquiste sono state fatte ma non basta. Stiamo facendo passi indietro e invece ne dobbiamo fare in avanti. Il Comune di Roma ce la sta mettendo tutta per lavorare insieme alla comunità Lgbt+”, ma non basta” e ha concluso Gualtieri che si è lasciato fotografare mentre indossava una fascia arcobaleno al posto di quella istituzionale tricolore: “Siamo contenti che Roma sia una città aperta, che ha accolto con gioia questo meraviglioso Pride che sappiamo essere una festa ma è anche lotta. Abbiamo bisogno di passi avanti, vogliamo una legge per i diritti dei figli delle coppie omogenitoriali”.

Anche Elly Schlein segretaria del Partito Democratico ha partecipato al corteo, da sempre in prima fila nella lotta per i diritti della comunità Lgbt+: “Una straordinaria partecipazione al Pride di Roma, ne seguiranno altri in tutta Italia. Noi continueremo a difendere i diritti delle persone Lgbtqia+ nonostante il governo abbia perso un’altra occasione durante questo G7 dove sono sparite alcune parole: aborto, identità di genere, orientamento sessuale. Possono cancellare qualche parola ma non possono cancellare i nostri corpi, la nostra lotta per la libertà e l’uguaglianza di tutte le persone. Noi come Partito democratico continueremo a lottare per il matrimonio egualitario per una legge contro l’odio e l’omobilesbotransfobia e per i diritti dei figli di tutti e tutte le coppie omo-genitoriali. È una vergogna che dopo un anno e mezzo di questo governo Meloni, l’Italia sia scivolata alla 36ma posizione su 48 in Europa, più in basso dell’Ungheria, sui diritti delle persone Lgbtqia+. Continueremo a lottare perché l’amore non si discrimina”.

Il carro del Coordinamento Roma Pride faceva strada agli altri quaranta carri. Sul carro del Circolo Mario Mieli, l’associazione Lgbtqia+ che è organizzatrice del Pride fin dalla prima edizione targata 1994, spiccava la scritta: Mai Zitte3 – Non ci silenzierete mai. Ma pure le sagome di Formigli, Littizzetto, Fazio, Bortone, Scurati, Gruber, Saviano e Ranucci, personaggi della tv alleati del Pride e delle libertà che col loro operato hanno difeso la libera informazione mantenendo in luce anche le istanze del movimento Lgbtqia+.

E tanta musica, soprattutto i brani di Annalisa che del Roma Pride 2024 è stata la madrina ufficiale, e la sua hit ‘Sinceramente’ l’inno della manifestazione. Canzone manifesto della libertà e Annalisa ha voluto ricordarlo: “La libertà è un concetto chiave che si dà per scontato, ma che scontato non è. Ogni persona deve avere la possibilità di seguire le proprie inclinazioni, le passioni e i sogni di vita e di carriera. Deve essere libera di affermare la propria esistenza e personalità. Il fatto che ancora oggi certe scelte non siano tutelate è un problema che si deve risolvere. L’urlo del Pride, grazie anche alla musica pop, deve arrivare il più lontano possibile e a più persone possibili, molti non sanno che cosa significa questo evento”.

Dopo la parata dei carri la festa è proseguita all’Ippodromo Capannelle con “Rock Me Pride” evento in collaborazione con Rock in Roma. Al party ufficiale del Roma Pride ovviamente targato Muccassassina e diretto artisticamente da Diego Longobardi e presentato dalla comica Brenda Lodigiani, Annalisa, BigMama, e Sarah vincitrice della recentissima edizione di Amici. Sul palco poi Dj Anto, Roberta Orzalesi, Valerio Lazzari, La Dia-mond, Farida Kant, Melissa Bianchini, Le Riche, La Sheeva, Raven Idoll, Aura Eternal, Skandalorsa, Jaguaro e dj Anne Louise.

Dal palco prima di cantare Annalisa ha dichiarato: “E’ un’emozione grandissima stare qui con voi. Sono preoccupata e sono dispiaciuta perché trovo abbastanza incredibile che ancora oggi, nel 2024, certi temi non siano vissuti come scontati. Per me è scontato che ogni persona debba avere la libertà di scegliere la vita che desidera e debba avere dei diritti. Non è così. Ma i problemi, a volte, possono essere trasformati in opportunità. C’è un messaggio importante da veicolare: è un’occasione unica per attirare l’attenzione sui diritti della comunità Lgbtqia+ e di tutti. Inoltre partecipare a questa grande parata è la realizzazione di un sogno, perché significa che le parole delle tue canzoni vanno oltre te, che quel seme piantato in mezzo a tante parole può germogliare nella coscienza delle altre persone”.

C’è stato spazio anche per la polemica. L’opinionista Klaus Davi si è dichiarato amareggiato per l’assenza delle associazioni ebraiche lgbt+: “Rispetto ovviamente la scelta, mi amareggia che molti abbiano subito minacce, intimidazioni, segnali inquietanti e trovo grave che il mondo gay non sia più contenitore di libero pensiero. Trovo molto grave e inquietante che nel mondo gay non si possano azzardare critiche ad Hamas. Eppure l’unico gay pride, trecentomila persone, organizzato in tutto il Medio Oriente è in Israele”.

In ogni caso, con o senza Israele, con cinquantamila o un milione di persone, il Roma Pride 2024 è stato un successo strepitoso che ricorderemo a lungo.

FONTE IMMAGINE: https://www.radiocolonna.it/cultura-e-spettacolo/annalisa-madrina-del-roma-pride-2024/

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