Un colloquio...sexy! Storie erotiche

Un colloquio…sexy!

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Come spesso mi è accaduto in passato cercando lavoro, dopo l’invio del mio curriculum sono stato convocato da un’azienda per sostenere il classico colloquio conoscitivo.
Avere venticinque anni ed essere un bel ragazzo non sempre aiuta, soprattutto quando il colloquio viene eseguito da un uomo di mezza età con pancetta e calvizie che guarda con invidia l’aspetto fisico. Ed infatti, neanche i titoli conseguiti dopo la laurea come i Master, hanno influenzato i giudizi.  Soprattutto perché avrebbe preferito una giovane donna per quel posto vacante.
Nonostante avessi fatto il callo ai tanti “le faremo sapere”, anche in quella nuova circostanza, mi apprestavo a varcare l’ingresso di quella ditta che aveva risposto all’invio del mio curriculum.
Ma quella volta, fu tutto decisamente diverso dal solito.

Un colloquio...sexy!Mi accolse un portiere che mi indirizzo versò la Direzione che, essendo un sabato, appariva come deserta. La porta dell’ufficio si aprì e vidi una donna sulla quarantina che mi sorrise amabilmente. Si presentò come la segretaria del titolare che, per un contrattempo, non sarebbe potuto venire per il colloquio.
Alla mia smorfia di disappunto, la donna mi rincuorò dicendomi che avrebbe fatto lei il mio esame, essendone stata incaricata dal titolare dell’azienda.
Mi fece accomodare su di una comoda poltrona che faceva parte di una sorta di salottino affianco alla grande scrivania. Lei si sedette su di un’altra poltrona che era posizionata in modo speculare a quella dov’ero seduto.

Ebbi modo di osservarla più attentamente, accorgendomi che era una bella donna. Vestiva con un elegante tailleur che le disegnava un corpo che appariva essere in forma e decisamente provocante.
Mentre mi poneva delle domande ebbi modo di vedere che quando accavallava le gambe, si intravedevano le autoreggenti che indossava. Questo mi fece intuire che sicuramente indossava anche della lingerie sexy, magari acquistata in un sexy shop online.

Tra una risposta e l’altra, la mia immaginazione vagò in modo trasgressivo. Mi vedevo prendere la bella segretaria proprio in quell’ufficio deserto facendole sentire tutto il mio desiderio. Desiderio che si iniziava a manifestare con un imbarazzante gonfiore sul davanti che coprivo opportunamente con la copia cartacea del mio curriculum. Per fortuna ne avevo portata una con me per scrupolo!

La conversazione nel frattempo, si stava dirigendo verso il personale dopo aver affrontato l’aspetto relativo ai miei studi e alle esperienze di lavoro che avevo vissuto.
Lamentandosi del caldo emesso dai caloriferi, la segretaria si alzò per togliersi la giacca del completo. Restò con la camicetta elegante che pareva essere fatta su misura.
Si rimise seduta ma attirò ancora di più la mia attenzione su di lei. Essersi levata la giacca aveva permesso al suo petto di emergere in tutto il suo splendore.

Un colloquio...sexy!Sorrise amabilmente rendendosi conto del mio stato di eccitazione ma senza fare alcun riferimento. Semplicemente si alzò nuovamente, avvicinandosi a me per afferrare il mio curriculum come se le interessasse veramente. Nel farlo strusciò, in un modo che poteva sembrare casuale, la mia verga dura.
Finse stupore chiedendomi il perché di quella mia erezione.
Non sono ingenuo ma rimasi al gioco rispondendole che mi aveva eccitato il fatto di vedere le sue calze. Per tutta risposta mi disse che se volevo appagare la mia curiosità, non avrebbe fatto problemi e così dicendo, si alzò la gonna per essere osservata.

Alle autoreggenti si abbinava uno slip trasparente che lasciava intravedere una curata peluria nera che aumentò la mia eccitazione. Poi, si sbottonò la camicetta togliendosi anche il reggiseno. Potevo ora ammirare un seno eretto, caratterizzato da grandi aureole scure dalle quali spuntavano capezzoli lunghi e turgidi che attendevano solo di essere succhiati.
Fece cadere anche la gonna dicendomi che era giunto il mio turno di esibirmi dinnanzi a lei.  Senza che avessi tempo per fare qualcosa, si inginocchiò davanti alle mie gambe per accarezzare prima e per estrarre subito dopo, la mia verga.

Posò le sue labbra in modo delicato prima di far sparire l’uccello dentro la sua golosa bocca che lavorava con decisa maestria.
Mi invitò a mettermi comodo mentre raggiungeva la sua borsetta da dove estrasse alcuni sexy toy invitandomi ad usarli per farla eccitare…come se ce ne fosse ancora bisogno. Lubrificante, stimolatore clitorideo e palline anali furono strumenti che utilizzai per saziare la sua voglia. La sua felicità tracimò in maniera quasi continuativa fino a quando squirtò abbondantemente, offrendosi a me in modo totale.

Un colloquio...sexy!La feci alzare e mettere di fronte alla scrivania dove posò le mani quasi per afferrare il tavolo. Poi, dopo averla lubrificata per bene, mi impossessai di lei facendola urlare dal piacere. Era veramente una maialina infoiata quella che avevo preso per le reni per tirarla a me mentre la penetravo duramente.
Alla mia prima esplosione di piacere mi resi conto che non ero ancora sazio. La bella segretaria se ne accorse subito dopo quando la sdraiai sul pavimento e la penetrai.
Anche dopo aver nuovamente goduto, la segretaria voleva continuare e vivere il sesso anche solo oralmente. L’accontentai divenendo un felice interprete di un esplosivo sessantanove che chiuse le rispettive performance.

Sdraiati sul pavimento nudi, i nostri sguardi si incrociarono come se fosse la prima volta. In silenzio, restammo a fissarci come due amanti. Effettivamente così eravamo. Fu lei ad alzarsi per prima, cercando nella borsa il pacchetto di sigarette offrendomene una.
Sorrise appagata prima di rivestirsi e igienizzò i suoi sex toys e li rimise in borsa.

Quella volta non ricevetti come risposta il “le faremo sapere” e venni assunto il lunedì successivo. Inutile dire che spesso, soprattutto di sabato, mi fermo a fare dei piacevoli straordinari. Ovviamente li condivido con la segretaria del titolare e i suoi nuovi giochetti sexy che compra in un sexy shop online, che ormai è diventato il nostro alleato.

Il nostro non è amore inteso come sentimento ma una specie di alchimia chimica attraverso la quale, entrambi, riusciamo ad appagare il nostro istinto di sesso. Lo consumiamo clandestinamente e con estrema soddisfazione.
Voglio tenere ben stretto questo mio posto di lavoro in quanto non credo che sia così facile trovare un’altra segretaria così efficiente e determinante nell’assegnazione di una assunzione.

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