Mi chiamo Angela, ho 31 anni e finalmente, dopo tante lacrime, posso finalmente affermare davanti a tutti la mia sessualità.
Sono una trans, il mio corpo è totalmente femminile, ho curve sinuose, pelle morbida e profumata e sguardo ammaliante ma, al contempo, ho ancora gli organi genitali maschili. Mi reputo un mix di emozioni e sensazioni e so che quando un uomo mi guarda vuole assolutamente possedermi.

Pur essendo nato come Angelo, oggi sono una donna con qualcosa in più e non mi vergogno a dare e prendere piacere a piacimento.
Sono un artista del trasformismo, mi esibisco in performance meravigliose mettendo in luce le mie qualità di ballerina, cantante e show girl.
Il pubblico mi adora e io so come coccolarlo con dei numeri pensati appositamente per tirare fuori il mio lato sexy che colpisce.
La mia attività lavorativa si svolge tra Roma e Milano quindi viaggio spesso e, per comodità, prendo il treno che mi porta rapidamente nei luoghi di appuntamento, senza stress o attese che avevo invece in passato viaggiando in aereo.

Il viaggio in treno è per me una vera e propria avventura, un modo per rilassarsi e staccare la mente dai brutti pensieri. Su questo mezzo di trasporto è facile incontrare molta gente interessante. Vi sono business man che non staccano gli occhi dai loro computer portatili, uomini politici che parlano al telefono o intellettuali immersi nella lettura.
I viaggiatori sono una categoria particolare di uomini che osservo sempre con piacere, mi piace soffermarmi sui dettagli e trovare qualche particolare eccitante, come ad esempio un gesto della mano o una camminata sicura, sono solo alcune delle cose che mi fanno perdere la testa.

Da trans, orgogliosa di esserlo, vivo il sesso con molta leggerezza, non pretendo di sedurre a tutti i costi ma quando capita cerco di pensare al mio divertimento, senza ovviamente trascurare quello del mio partner.
Per mia natura sono attratta dagli uomini ma mi è capitato nella mia vita di entrare in intimità anche con qualche donna che ha saputo stimolare i miei punti erogeni con molta delicatezza. Godo nel sesso libero perchè mi permette di esprimere la mia personalità, in un crescendo di sensazioni.

Non sono mai stata tipa da relazione stabile, la fedeltà non fa per me nè la voglio imporre, è molto più soddisfacente vivere i rapporti così come vengono, senza porsi limitazioni, secondo me la trasgressione è proprio questa. I miei gusti sono ben definiti ma mi piace esplorare anche oltre confine, non vedo motivo per cui io non possa immergersi in nuove situazioni piccanti che sappiano allargare i miei orizzonti.
Da quando sono diventata consapevole del mio corpo, accettandomi completamente, ho imparato ad usarlo appieno nel sesso, coinvolgendo il partner in un gioco delle parti di enorme sensualità.

Tra le ultime mie ultime scoperte ci sono i sex toys, all’inizio ero un pò scettica circa il loro utilizzo, poi, grazie anche al mio viaggio in treno, sono riuscita a comprenderne appieno le potenzialità, con grande godimento mio e degli uomini che hanno avuto l’occasione di trascorrere qualche ora di torrida passione in mia compagnia.
Come ogni settimana, dovendo raggiungere Milano per alcuni spettacoli, ho preso il treno alla mia solita stazione di Roma di mattina presto. Il mio look era abbastanza semplice, dei leggings, una t-shirt e biker boots bassi.

Mi sono seduta nel mio scompartimento e mi sono appisolata per un momento ma, ad un certo punto c’è stata qualcosa che ha acceso la mia curiosità. Di fronte alla mia poltrona ho visto due bellissimi ragazzi, sui 25 anni, alti, biondi e palestrati che mi osservano con grande attenzione.

Il treno della mattina non è molto affollato e lo scompartimento era vuoto a parte noi.
Io non sono una persona timida e ho deciso di sfruttare il momento ricambiando gli sguardi con un atteggiamento aperto e seduttivo e loro non si sono fatti certo attendere.
Si sono avvicinati e hanno iniziato ad accarezzare le mie gambe, passando poi al décolleté con un massaggio lento ma cadenzato.
Io ho ricambiato queste attenzioni leccando le loro dita simulando un rapporto orale, devo essere stata molto convincente perchè questa cosa ha fatto scattare nei due viaggiatori un fremito di eccitazione e da quel momento è iniziato un vero e proprio incontro sessuale davvero indimenticabile.

Il sesso orale da simulato è diventato reale, facevo quattro o cinque ampie boccate da una parte per poi farne altrettante dall’altra parte, cercando di soddisfarli appieno entrambi.

I loro cazzi erano lunghi, con un bel diametro e perfettamente eretti, uno di loro era circonciso, non ne avevo mai visto uno e ho riso di piacere.
Dopo questi convenevoli i due ragazzi erano pronti a farmi assaggiare la loro verga in un modo più profondo, allora io ho deciso di coglierli di sorpresa, mostrando loro il mio cazzo, piccolino ma fatto bene.

Durante i preliminari io mi sono ritratta quindi quando ho abbassato i leggings e il perizoma sono rimasti a bocca aperta e hanno fatto a gara nel succhiarmelo. Si era creata un’intesa tale che ciascun movimento sembrava un passo di danza.

Dopo la prima mezz’ora di cazzo in culo e cazzo in bocca, uno dei due prende uno zainetto e tira fuori dei giochi dalle forme strane.
I sex toys erano un fallo eretto in gomma di colore nero e delle manette rivestite di peluche rosa, ottima combinazione di dolcezza e aggressività.

I due ragazzi terribili mi hanno legato i polsi con le manette sulla poltrona, il busto era bloccato ma le gambe erano libere di muoversi a piacimento. Uno dei due ha iniziato a leccare il fallo su tutta la lunghezza con un fare estremamente erotico, non riuscivo a staccargli gli occhi di dosso e, per merito della lubrificazione naturale, me lo ha infilato nel culo, prima dolcemente e in seguito con maggior vigore.

Ho goduto sin da subito perchè il sex toys stava stimolando una zona interna ricca di terminazioni nervose che mi porta sempre ad orgasmi violentissimi. I miei partner arrapati mi hanno infilato i loro bei cazzoni in bocca e io ho succhiato con tutta l’energia che avevo in corpo e loro nel frattempo continuavano a spingere il fallo finto ancora più in profondità. L’orgasmo è arrivato come un’onda travolgendo tutti e tre con tutta la sua potenza. I ragazzi mi hanno invasa di sborra bianca e calda che mi è colata tutta lungo il viso e il collo, io, da parte mia, sono venuta analmente e il godimento mi ha fatto tremare tutta.

Quando ci siamo resi conto di quello che ci era accaduto abbiamo visto che nello scompartimento non eravamo soli come credevamo ma c’era una persona che aveva assistito alla scena partecipando attivamente con la masturbazione: il controllore.
Siccome il viaggio non si era ancora concluso e avevamo davanti a noi almeno due ore di treno, abbiamo pensato bene di occupare questo tempo in maniera piacevole, utilizzando i sex toys e coinvolgendo il nostro nuovo amico nel gioco. Dopo tutto era anche lui un bell’uomo sulla quarantina, moro, occhi verdi e aspetto severo. Sin dai preliminari erano evidenti le sue doti fisiche e, grazie ad un cazzo lungo e robusto, pronto per l’uso, ci siamo letteralmente gettati a capofitto per prenderlo nuovamente in culo e in bocca con estremo appagamento su tutti i fronti.