Un bello per scegliere le belle!

Sorriso smagliante, alto 1.90, fisico da urlo…insomma, segni particolari: bellissimo. Abbiamo intervistato Roberto Bertolini, allenatore sportivo di Milano, già vincitore dell’edizione 2015 del programma tv “Pechino Express” e prossimo Presidente di Giuria al concorso di Miss Trans Italia e Sudamerica, che si svolgerà al locale Nuova Idea di Corsico, Milano, venerdì 13 ottobre. Una gioia non solo per gli occhi, comunque, ma anche per lo spirito, perchè Roberto, oltre che decisamente attraente, è anche un ragazzo molto simpatico, con i piedi ben piantati a terra e profondo. Conosciamolo meglio.

Ciao Roberto, è un piacere conoscerti. Anche se sei decisamente un volto noto, ti va di raccontarci un po’ di te?
Ciao e grazie a voi! Sono nato a Rovereto, un paese in provincia di Trento, il 15 febbraio (segno dell’acquario) 1980. Dopo essermi laureato in scienze motorie, ho iniziato a lavorare come personal trainer. Attualmente, svolgo questa professione a Milano, dove vivo da 9 anni e dove ho aperto il mio centro fitness.

Questo è ancora il tuo lavoro principale?
Certamente! Amo il mio lavoro. Il centro si trova a Milano in via Palmieri, 61. Nonostante io alleni diverse persone famose, voglio puntualizzare che sono un “allenatore del popolo”. Questo perchè la maggior parte della gente, pensa che se hai fatto tv poi diventi un’esclusiva dei vip, ma a me da molta soddisfazione lavorare con le persone comuni, che hanno impegni e tempi diversi rispetto ai famosi. Poi, ovviamente, c’è la parentesi televisiva, iniziata un paio di anni fa.
Vediamo se proseguirò anche in questo campo, con il mio compagno d’avventura Andrea Pinna.

Più che parentesi, una ascesa! Oltre a Pechino Express, su cui ci soffermeremo tra un po’, hai fatto anche altro.
Si, ho girato più progammi televisivi. Da solo, ho partecipato alla trasmissione televisiva di La5 “Adesso il capo sono io”, dove facevo l’allenatore e anche alla serie tv di Fabio Volo, in onda su La8, “Untraditional” sempre nel ruolo di allenatore personale.
Inoltre, oltre ad avere vinto Pechino Express, ho fatto un altro programma anch’esso legato ai viaggi ed al mondo transgender, sempre in compagnia di Andrea Pinna.

Di che programma si tratta?
La trasmissione era “Bangkok Addicted“. 40 puntate, girate in Thailandia e andato in onda fino a pochi giorni fa su Rai4.
Sia il Sudamerica, sia l’Asia, sono Paesi che contano una grossa presenza di persone transessuali. Lì sono viste quasi come “dee”. Noi abbiamo fatto puntate intere su quello che è il mondo trans; l’abbiamo esplorato, perchè volevamo conoscere e far scoprire agli spettatori questo mondo, senza pregiudizi.

Sei di mentalità molto aperta, non è da tutti.
Ho molto rispetto per i transessuali; vivono esperienze dure che fortificano il carattere. Per questo partecipo molto volentieri a Miss Trans Italia e SudAmerica, sono contento che abbiate pensato a me come Presidente di Giuria.

Come ti stai preparando a questa esperienza? Sarai preso d’assalto!
Con un sorriso maschio dichiara: Sono pronto! A parte tutto, sarà la mia prima esperienza come Presidente di Giuria e credo sarà una cosa forte. Provo molta empatia e umanità per il mondo trans; nel caso del concorso, capisco che dietro una situazione comunque ludica e divertente, c’è un forte messaggio, una voglia di riconoscimento. Mi faccio carico del mio ruolo volentieri e con responsabilità, la battaglia per il riconoscimento dei diritti del popolo lgbtqi è molto importante e mi sta a cuore in prima persona.

Torniamo un momento alla tua esperienza a Pechino Express.
Pensa che era nata in modo super casuale: Andrea Pinna, con cui ho fatto coppia nel programma, era un mio cliente in palestra da poco. Lui fece il provino per Pechino e piacque molto agli autori, che gli chiesero con chi gli sarebbe piaciuto partire. Andrea fece alcuni nomi, ma nessuno di questi convinceva gli autori; volevano che partisse con qualcuno che fosse completamente l’opposto di lui, sia fisicamente, sia caratterialmente…ed allora ha pensato a me, il suo allenatore! (ride).

E il provino, come sappiamo, è andato decisamente bene.
Si, ho affrontato il provino insieme a lui, ma in modo molto rilassato e senza troppe aspettative. Forse è stato questo, mio vivere il tutto come un gioco, che è piaciuto!

Il tuo modo di essere non costruito è stato premiato dal pubblico, che ti ha portato alla vittoria.
Si. Sai, Pechino Express, ma anche Bangkok Addicted, è un programma delicato, che rende una sorta di omaggio alle popolazioni dei Paesi che si visitano. Inoltre, è molto seguito dalla comunità lgbtqi, alla quale io e Andrea, volevamo dare un bell’esempio, cioè quello di persone e non di “personaggi”; ragazzi che si fanno il mazzo e che ce la mettono tutta. Io ho cercato di mostrare tutte le facce del mio carattere, comprese quelle meno belle, ma sono sempre stato spontaneo. E’ stato fondamentale vivere il programma in modo leggero. In questo modo poi, è stato godibile affrontarlo anche con Andrea, che non conoscevo ancora bene, ed è stato un continuo venirsi incontro. Alla fine è uscita la mia autentica personalità e credo anche quella di Andrea.

A proposito di sincerità, tu non hai mai nascosto al pubblico la tua omosessualità.
No, sono gay e non mi sono mai preoccupato di nasconderlo, ma neanche di ostentarlo, vivo la mia vita in modo molto tranquillo.

Penso solo che nel momento in cui diventi personaggio pubblico, allora hai la responsabilità su questa cosa; non devi sfruttare questo tuo modo di essere, ma neanche negarlo. Non deve essere vissuto come un problema, non c’è nulla di cui vergognarsi.

Sei fidanzato con qualcuno?
In questo preciso momento sto frequentando seriamente una persona.

Ti rendi conto che infrangi il cuore di tutte noi donne?
(ride forte). L’amore e la passione fisica sono volubili nel tempo…chissà..magari tra 10 anni mi innamorerò di una donna.
Riconosco la bellezza femminile, ma ora non mi sento attratto. Dò comunque più importanza al carattere di una persona, non è fondamentale di che sesso sia.

Una domanda un po’ leggera: ho saputo che ti piace molto la cantante Ivana Spagna!
Sai tutto!(ride). Si, Spagna la ascoltavo tanto da bambino e mi sono portato avanti fino ad oggi questa passione. Sono molto legato ai ricordi. L’ho anche conosciuta, e ora posso dire che siamo amici; è una persona bellissima, forse la persona più buona tra quelle che ho conosciuto, del mondo dello spettacolo; è limpida e concreta e mette tanta passione nel suo lavoro. E’ da ammirare.

Per concludere, che progetti hai per il futuro, che cosa ti piacerebbe fare?
Oltre a continuare a lavorare nel mio centro di fitness, mi piacerebbe condurre un programma che parla di sport, o di viaggi… il tutto in chiave documentaristica però, emozionale. Staremo a vedere!

Ecco il videomessaggio dove Roberto Bertolini annuncia la sua partecipazione al Miss Trans Italia SudAmerica come presidente di giuria.

 

 

 

 

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