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Tre film queer al Festival del Cinema Spagnolo di Roma

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Pochi giorni alla Nueva Ola, la diciassettesima edizione del Festival del Cinema Spagnolo e Latinoamericano a Roma dal 15 al 19 maggio presso il Cinema Barberini.

Per celebrare la Giornata Internazionale contro l’Omobitransfobia, il 17 maggio saranno proiettati tre film queer, a testimonianza dell’impegno che il Festival prende nel rispettare, proteggere e promuovere il pieno ed eguale godimento dei diritti umani delle persone LGBTQIA+.

Si parte dal pluripremiato Te estoy amando locamente di Alejandro Marín, ambientato a Siviglia nel ’77, che ha per focus la nascita del movimento di liberazione omosessuale in Andalusia: storia che si ispira a fatti realmente accaduti. Nel cast la stella Alba Flores (Nairobi de La casa di carta), l’attrice e attivista Alex de la Croix; il cantante La Dani; Omar Banana. Alla proiezione parteciperanno il regista, la sceneggiatrice Carmen Garrido Vacas e il produttore Xavi Toll.

Poi il film On the Go: esordio della regista María Gisèle Royo, interpretato da Omar Ayuso (protagonista della serie Elite). Ha ottenuto una Menzione Speciale al Locarno Film Fest. Un road-movie erotico, “una gioiosa, folle e militante opera queer, interamente girata in 16mm”.

Per completare le proiezioni del 17 maggio Fragola e cioccolato di Tomás Gutiérrez Alea e Juan Carlos Tabío, candidato agli Oscar nel 1994 come miglior film: è ancora oggi il film cubano più premiato della storia, capolavoro capace di mettere a nudo i punti deboli della Rivoluzione di Castro.

Ma non solo queer, ben dodici pellicole inedite che concorreranno al Premio del Pubblico all’interno delle due sezioni principali dedicate alle migliori novità del cinema spagnolo e d’oltreoceano inedito in Italia: la Nueva Ola del cine español e la Nueva Ola Latinoamericana.

Per la sezione spagnola la commedia musicale Voy a pasármelo bien di David Serrano. In anteprima, Samsara, nuova opera di Lois Patiño, astro nascente del cinema d’autore spagnolo. Poi la commedia brillante Bajo Terapia di Gerardo Herrero (già produttore Premio Oscar per Il segreto dei suoi occhi). In concorso troviamo anche La mesita del comedor (Il tavolino di vetro) di Caye Casas, pluripremiato a livello internazionale, già film d cult tra black humor e tragedia domestica.

Per la sezione latinoamericana: Memorias de un cuerpo que arde di Antonella Sudasassi, già Premio del Pubblico nella sezione Panorama dell’ultima Berlinale. La Hijas esordio alla regia di Kattia G. Zúñiga, premiato come Miglior Film Iberoamericano al Festival di Malaga.

Sujo diretto dalle messicane Astrid Rondero e Fernanda Valadez già vincitore del Gran Premio della Giuria World Cinema Dramatic all’ultimo Sundance Film Festival e diverse anteprime come La pràctica di Martin Rejtman, Yana-Wara opera postuma del peruviano Óscar Catacora, Puan di María Alché e Benjamín Naishtat già premiato al 71. Festival di San Sebastian come Miglior sceneggiatura e Miglior attore protagonista, uscirà nelle sale italiane prima dell’estate.

E ancora la sezione Perlas dedicata ai film ad alto contenuto artistico e non inediti in Italia: Los colonos di Felipe Galvez e il film d’animazione Robot Dreams di Pablo Berger, tratto dall’omonima graphic novel di Sara Varon. I film sono in lingua originale e sottotitolati in italiano https://www.cinemaspagna.org/

FONTE IMMAGINE: https://www.cinemaspagna.org/

Numa