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Transgender, 320 persone uccise nel mondo in un anno. Tre in Italia.

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Transgender, 320 persone uccise nel mondo in un anno. 3 in italia. In occasione del Transgender Day of Remembrance sono pubblicati i report sul numero di persone transgender uccise nel mondo: sono tante e in tutti e cinque i continenti. Dal Trans Murder Monitoring Global Update 2023 emergono questi dati che riguardano tutto il mondo: sono stati segnalati 320 omicidi di persone trans e gender diverse. Dal 1 ottobre 2022 al 30 settembre 2023 il 94% delle vittime erano donne trans o persone di genere femminile trans. A livello globale, quasi la metà (48%) delle persone trans assassinate, di cui si conosce l’occupazione, erano lavoratori del sesso. Questo dato aumenta fino al 78% in Europa. Le persone trans colpite dal razzismo rappresentano l’80% degli omicidi segnalati, con un aumento del 15% rispetto all’anno scorso. Il 45% delle persone trans assassinate in Europa, di cui si conosce l’origine migratoria, erano migranti o rifugiati.
Il gruppo di età con il maggior numero di vittime di omicidio era compreso tra i 19 e i 25 anni. Di tutti i casi con dati sull’età disponibili, il 77% aveva un’età compresa tra i 19 e i 40 anni.
Ancora una volta l’America Latina e i Caraibi detengono il triste primato delle uccisioni con duecentotrentacinque transicidi (settantatré per cento), quasi un terzo (31%) del totale è avvenuto in Brasile con cento morti, cinquantadue invece in Messico; Sono stati segnalati per la prima volta omicidi in Armenia, Belgio e Slovacchia.
Quasi la metà della totalità degli omicidi segnalati (46%) sono stati commessi con armi da fuoco. Poco più di un quarto (28%) degli omicidi registrati è avvenuto per strada, e un altro quarto (26%) nella residenza della vittima.

L’Italia, si classifica ex aequo con la Turchia e si aggiudica la maglia nera con tre casi in tutto (i nomi delle vittime, ritrovate morte entrambe a Roma, sono Naomi Cabral e Marta Torres. Della terza non è stato possibile identificare l’identità).

I numeri e i nomi sono stati diffusi dall’organizzazione internazionale Tgeu, che dal 2005 lavora per tutelare e rafforzare i diritti e il benessere delle persone trans nel mondo. “Il numero – dal report sul sito Tgeu – è molto vicino ai 327 casi segnalati l’anno precedente, dimostrando che la violenza contro le persone trans rimane a un livello costantemente elevato. È anche vero che è difficoltoso provare con assoluta certezza la correlazione tra odio transfobico e morti violente.

Venendo al nostro paese, in Italia sono oltre 500mila le persone transessuali che ci vivono, almeno quelle “ufficiali”. Un Paese che, secondo gli studi fatti da Ilga Europe e Transgender Europe in collaborazione con l’Unione Europea, sta al 34esimo posto (su 49) per politiche di inclusione e che ha un punteggio di 8 su 30 per qualità della vita, sicurezza e leggi. Fanno peggio solo Ucraina, Romania e Bulgaria.  Ben vengano quindi tutte le manifestazioni di sensibilizzazione, gli eventi, i sit in, occorre parlarne e che si faccia riflettere i nostri politici sull’adeguamento di leggi di inclusione e di tutela che al momento non sono al passo con i tempi.

FONTE IMMAGINE: https://www.scomunicando.it/notizie/tdor-italia-ancora-in-testa-in-europa-nella-classifica-dei-crimini-transfobici/

Numa