L’ennesimo caso di cronaca nera, che colpisce al cuore e allo stomaco come un pugno. L’altro ieri, Edson Pinheiro De Silva Filho, una trans brasiliana di 41 anni di Altopascio in provincia di Lucca, dopo aver ricevuto lo sfratto esecutivo dalla sua abitazione, non ha retto alla notizia e si è data fuoco, morendo in nottata a causa delle ustioni gravissime che avevano ricoperto quasi al 70% il suo corpo. Un gesto estremo, probabile ultimo grido d’aiuto di una persona disperata che non vedeva più una luce di speranza nella sua vita.

Purtroppo, come spesso accade, la quasi totalità dei media che ne hanno dato notizia, hanno parlato di trans al maschile, senza conferirle la dignità del pronome Lei, perché di donna trans si tratta, appunto.
Sul drammatico avvenimento si è espressa Regina Satariano, responsabile del Consultorio Transgenere e Vice Presidente ONIG, che ha commentato: “sono rammaricata nel vedere che parlandone al maschile, viene lesa la dignità di una persona che già sentiva di aver perso tutto, per arrivare a compiere un gesto così estremo. Un gesto così eclatante è simbolo di un disagio sociale molto alto”.

E ha proseguito: “al di là del grave fatto accaduto, è venuto meno da parte dei media il rispetto per le persone. Le trans sono emarginate dalla società e hanno difficoltà a trovare lavoro: per questo, come Consultorio, insieme al movimento nazionale, abbiamo chiesto alla Regione Toscana una struttura che possa essere utilizzata come casa rifugio per le persone trans. In essa troverebbero riparo le trans che scappano di casa o che vengono buttate fuori perché rifiutate dalla famiglia, ma anche le trans che negli anni 60-70 hanno vissuto la discriminazione”.
E conclude: “vorrei sottolineare che già abbiamo un numero cospicuo di senzatetto trans in meridione, e bisognerà tenerne conto per il futuro. Uno degli obiettivi che mi prefiggo insieme al movimento nazionale è dare possibilità alle transgender che vivono un disagio di avere una cosa, che offra anche corsi per poter lavorare e integrare così le ospiti nella società”.

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