Annodo la cravatta e infilo la giacca del mio completo blu portafortuna, metto nella valigetta una copia del mio curriculum e fischiettando esco di casa. Per me non è una giornata come tutte le altre, sento nell’aria il profumo delle novità..ma non so ancora quante cose nuove vivrò oggi! Sono Lorenzo, un giovane neolaureato che oggi esporrà il suo progetto al titolare di una società milanese. Il colloquio è alle 11 in un palazzo in periferia dove oltre a vari uffici ci sono abitazioni.
Arrivo davanti al citofono e suono, mi risponde una voce femminile, che mi da il tiro e aggancia senza dirmi il numero del piano, per non risuonare di nuovo decido di entrare e cercare la porta da solo.
Dopo aver fatto 2 dei 6 piani, senza ascensore perché guasto, mi avvicino a una porta per leggere il campanello e decido di suonare per vedere se mi può consigliare. Ad aprirmi è una figura femminile con leggins e una maglia aderente bianca con una stampa d’oro…una bellissima trans!
Lei mi guarda e mi sorride chiedendomi cosa desideravo, io di tutta risposta gli chiedo dell’ufficio che mi interessava e lei mi indica dove si trova, così la saluto e faccio per andare via.
La trans, prima di chiudere la porta mi richiama e mi dice che dopo il colloquio posso bussare di nuovo, le rispondo che lo farò e mi appresto a fare ancora un altro piano di scale.
Mentre sono nella sala d’attesa per il colloquio, ripenso all’evento che ha caratterizzato questo mio appuntamento di lavoro e resto titubante se poi ribussare a quella porta o no.
Visto che il colloquio è andato alla grande e sono felicissimo, senza pensarci mi ritrovo davanti alla sua porta e busso..lei mi apre la porta e sorridendomi mi dice che non credeva che davvero sarei tornato.
Mi invita ad entrare e si presenta dicendomi di chiamarsi Malia, così mi invita nella sua cucina e mi offre qualcosa sa bere, io ovviamente chiedo come mai ci teneva a rivedermi ma non sento la risposta perché mentre la seguo nel corridoi mi accorgo che si è cambiata, adesso ha un vestitino sexy leggero bianco con dei fiorellini rossi e intravedo il completino intimo che indossa…


Ritorno in me quando sento il rumore della bottiglia di prosecco che scoppia e lei mi chiede: “allora festeggiamo?” iniziamo a parlare e a conoscermi meglio e mi spiega un po’ quello che fa nella vita..è una cameriera di un ristorante non tanto distante da dove abita ma per arrotondare fa la escort, raramente e solo con uomini che conosce bene.
Mi intriga molto, sono attirato sia dal suo fondoschiena che dalla leggiadria di come cammina, quasi come sfilasse, e poi il suo sorriso è coinvolgente.
I dialoghi si sono spinti in poco tempo oltre e lei è passata subito a chiedermi se lo avevo mai fatto con una trans e se esteticamente la trovavo interessante, ho risposto alle domande e dopo ciò lei si è avvicinata e mi ha toccato tra le gambe.
La guardo fissa rimanendo sorpreso dalla sua mossa, Malia sorridendo mi ha detto di essere contenta di farmi tale effetto e che tale durezza andava utilizzata da lì a breve tempo.
Così mi ha fatto alzare e mi ha portato a vedere il suo appartamento, ovviamente era una scusa per giungere alla stanza da letto, una volta lì infatti, mi ha spinto sul letto e salendomi sopra mi ha baciato.
Non so perché ma ero preso da quel suo modo di fare, così ho lasciato che mi dominasse per vedere fin dove si spingeva. Mi ha tolto così giacca e camicia in pochi istanti ed ero a petto nudo con lei che nel frattempo aveva già dismesso il vestitino.
Ho potuto così ammirare bene la sua quarta di reggiseno ed un fondoschiena assai formoso, lei nel guardare il mio sguardo rapito mi ha chiesto quanto mi piacesse il suo corpo ed io nel farglielo capire ho baciato il suo seno e preso il fondoschiena tra le mani.
Questo mio movimento ha portato lei a baciarmi e leccarmi i lobi delle orecchie prima di scendere lungo il collo ed andare dritta fino al bordo dei pantaloni, che ha sfilato in pochi secondi, per poi togliere i boxer e leccare il mio uccello duro.
Ha un modo di giocare con la bocca che non avevo mai provato, mi succhiava la cappella come se fosse un aspirapolvere e l’effetto che provavo era strano, ero tanto eccitato quanto sorpreso.
Non ero mai andato con una trans ma stavolta era arrivato davvero il momento, così Malia si è sfilata anche il perizoma mostrandomi il suo piccolo membro poco eccitato.
La visione non mi ha dato fastidio e lei mettendosi accanto a me ha iniziato a lubrificarsi il buco e mi ha inviato a possederla alternando spinte forti ad altre più lente.


Aveva una gran voglia di me e non posso negare che anche io avevo il desiderio di togliermi lo sfizio della prima volta con una trans, mi consideravo anche fortunato vista la sua bellezza.
Il suo corpo sodo sia per merito dello sport che pratica, che per alcuni interventi chirurgici mi faceva eccitare tantissimo.
Ho iniziato così a scoparla da dietro e sentivo il suo piacere quando con le mani si allungava per toccarmi le gambe, le sue unghie strusciavano su di esse e ciò mi piaceva.
Mi invitava a fare di più e a chiamarla in termini molto spinti, questa era una cosa che facevo ogni volta che ero a letto con qualcuna con cui avevo maggior confidenza, ma visto che era stata lei ad invitarmi non mi sono tirato indietro.
Avevo già voglia di venire ma dovevo trattenermi perché volevo fare ancora altre posizioni con lei e così dopo poco lei mi ha fatto stendere e standomi accanto siamo passati a farlo sempre io dietro di lei ma su un fianco.
Queste due posizioni sono state solo le prime delle tante provate durante quel pomeriggio, non pensavo di riuscire a fare così tanto ed avere una resistenza così lunga.
Il merito va dato anche a Malia che con la sua esperienza sapeva come farmi rallentare il ritmo per non venire e come fare per farmi gasare molto per dare il meglio di noi.
Ho avuto modo di leccare il suo corpo e mordere laddove sentivo il bisogno di farlo, ho potuto così vedere quanto i morsi rientravano tra le sue cose preferite, infatti anche sul mio corpo ne ha dispensati molti ma senza mai lasciare segni.
Il nostro atto sessuale continuava e Malia sapeva prendere le redini del gioco e rendere tutto molto più eccitante, così quando ci siamo messi nella posizione dove lei era sopra di me dandomi le spalle, ho potuto finalmente raggiungere l’orgasmo.
Le mie grida di piacere si sono unite alle sue ed insieme ci siamo potuti appagare pienamente con quell’incontro fortuito.


Le ho confessato che era stata così brava che mi aveva convinto a dare più chançe al genere trans se riuscivano a fare tutto ciò che ha saputo fare lei in quel pomeriggio.
Malia mi ha risposto che non avevo bisogno di andare dalle altre trans, perché lei avrebbe volentieri ripetuto il tutto con me ogni volta che ne avevo il desiderio senza alcuna ricompensa perché sentiva che tra noi c’era qualcosa di più.
Alla fine del rapporto sessuale siamo rimasti a parlare ancora per svariati minuti, era bello riuscire a vedere come fosse culturalmente preparata e spaziava su diversi argomenti non andando mai in difficoltà.
Quest’altro fattore, unito all’intesa sessuale e al colloquio andato bene mi ha dato modo di bussare tante volte a quella porta e ad affezionarmi tantissimo a questa trans