Grande successo per la Marcia in commemorazione delle vittime di violenza transfobica

Sabato 18 novembre scorso, con partenza da Piazza Dante, si è svolta, per la prima volta nella città di Napoli, la Trans Freedom March Nazionale – TDoR 2017, ideata dalla trans Veet Sandeh, organizzata da Associazione Transessuali Napoli (ATN) e promossa dall’Ass. Sunderam Onlus Identità Transgender Torino per commemorare le vittime di violenza transfobica nel mondo e, al contempo, sensibilizzare sulle questioni della persone trans.Napoli non è stata scelta a caso: nel 2016 il capoluogo campano si è infatti tristemente distinto come città italiana con il maggior numero di omicidi e atti di transfobia (tra i casi più noti, ricordiamo l’uccisione di piccola Catty, uccisa da un cliente in macchina).
Quest’anno i morti per transfobia (dal 18 novembre 2016 al 17 novembre 2017) sono stati 326 nel mondo, un aumento del 30% rispetto lo scorso anno. Il primato di questa mattanza ce l’ha il Brasile, a causa della mancaza di una legislatura forte che rende l’economia fragile e la povertà sempre più presente: a pagarne le conseguenze sono quindi sempre i più poveri e gli emarginati, anche per futili motivi di sopravvivenza.
In Italia invece, oltre al caso di Napoli, anche il mese scorso a La Spezia hanno ucciso una trans: non è da sottovalutare che queste mattanze accadono in luoghi anche non lontani da casa nostra, un fenomeno crescente preoccupante che deve finire.
Regina Satariano, responsabile del Consultorio Transgenere di Torre del Lago Puccini, che ha partecipato alla marcia, ha così commentato:
“l’evento, che ha riunito le Associazioni più importanti del territorio nazionale, MIT, ATN e ACT, ci ha dato modo di riflettere su quanto sia utile essere uniti e fare fronte comune, per trovare punti di convergenza e lottare insieme per raggiungere obiettivi fondamentali come il lavoro, la casa e fare informazione per le persone trans“.
Ed ancora: “Napoli ha risposto in modo molto civile a questa manifestazione, abbiamo avuto un riscontro positivo, tanti applausi. Tutto questo ci ha galvanizzato. Questi eventi servono a far riflettere sul futuro del movimento ed aiutano le persone a vederci semplicemente come persone che lottano per vedere riconosciuti i loro diritti, pertanto le trovo molto positive“.
Tra le proposte emerse grazie alla Marcia, di rilevanza quella dell’avvocato del MIT Cathy La Torre che ha parlato di creare una Federazione di Associazioni per dare consistenza al movimento, fermo restando che ognuna delle Associazioni seguirà comunque il proprio territorio, ma, unita alle altre, potrà diventare una forza tale da smuovere le montagne ed ottenere risultati importanti.
Alla marcia ha partecipato anche il Sindaco Luigi De Magistris, che ha voluto portare la testimonianza di Napoli come città di accoglienza ed integrazione.