Buon compleanno Paula Vermont!

Buon compleanno Paula Vermont!

interviste

artista

artiste


Camila Prins, prima trans madrina della scuola di Samba: ‘ballo contro il pregiudizio’

Camila Prins, prima trans madrina della scuola di Samba: ‘ballo contro il pregiudizio’

Camila Prins è la prima madrina trans del gruppo speciale di Samba del Carnevale di San Paolo, e balla in faccia alla transfobia. Realizzando il sogno che aveva fin da bambina, ha ballato anticipando la sfilata del gruppo Colorado do Brás e si è detta molto felice per il rispetto che ha ricevuto ovunque durante i festeggiamenti a San Paolo.

Essere la prima transessuale ad esibirmi di fronte a un gruppo è un grande risultato, perché ho portato alta la bandiera dell’orgoglio trans. Sono spaventata dalla situazione in Brasile, che è il paese che uccide il maggior numero di persone transessuali al mondo. Subiamo discriminazioni 24 ore al giorno. Dobbiamo guadagnare rispetto nella società, mi sento fortunata ad essere arrivata qui”, ha detto durante le prove della sfilata, a Yahoo.

La sua nomina a madrina del gruppo di Samba è il risultato di duro lavoro e perseveranza. Camila Prins ha atteso 18 anni prima di raggiungere la posizione di regina dal gruppo che apre il Carnevale, nel 2018. Per celebrare il nuovo ruolo, la ballerina ha preparato una sorpresa per la sfilata lungo il celebre viale.

Quando parliamo di transgender, le persone hanno una visione di emarginazione, prostituzione e crimine. Tutti hanno avuto paura quando hanno sentito che avrebbero avuto una trans davanti al gruppo nel 2018. Ma noi arriviamo e otteniamo rispetto, conquistando e dimostrando che non è così. Era un sogno diventato realtà e lo è ancora. Quest’anno ho sostenuto le spese per vestirmi lussuosa e sono euforica. Ho rappresentato un gioiello, con l’aiuto di un meraviglioso studio, Espaço Luz”.

Per essere prefetta alla parata dell’associazione – la seconda scuola che ha sfilato ad Anhembi, il 22 febbraio scorso – Camila Prins ha iniziato la preparazione tra mondo accademico ed estetica. E si è ispirata ad un suo idolo. “È una preparazione intensa e serve un sacco di allenamento. Vivo di fretta, ma lo adoro. Alla fine, ne vale la pena. Quando sono entrata nel gruppo, il mio cuore ha mancato un colpo, tutto cessa di esistere, è pura emozione. Per entrare nel viale, mi sono lasciata ispirare da Luiza Brunet, che è una donna meravigliosa. Rabbrividisco anche quando parlo di lei, è esuberante e molto affascinante”.


Camila Prins, primeira trans a frente de uma bateria de escola de samba em SP, comemora: ‘Eu sambo para o preconceito’

 

Camila Prins, a primeira madrinha de bateria transexual do grupo de especial do Carnaval de São Paulo, está sambando na cara dos transfóbicos. Realizando um sonho de criança, ela comemora a oportunidade de sair à frente da bateria da Colorado do Brás, e se diz muito feliz pelo respeito que tem recebido por onde passa pela folia paulistana.

Ser a primeira transexual à frente de uma bateria é uma grande conquista, porque consigo levantar minha bandeira. Fico assustada com a situação do Brasil, que é o país que mais mata transexuais no mundo, a gente sofre discriminação 24 horas por dia. Temos que conquistar o respeito na sociedade, me sinto abençoada chegar até aqui”, comemorou, durante o ensaio para o Yahoo.

A alçada à madrinha de bateria do grupo especial é o resultado de muito trabalho e perseverança. Há 20 anos no Carnaval pela Camisa Verde e Branco, Camila Prins esperou 18 até conseguir chegar ao posto de rainha pelo grupo de acesso em 2018. Para comemorar a nova função, a bailarina prepara uma surpresa para a avenida.

Quando falamos de transgênero, as pessoas têm aquela visão marginalizada, da prostituição, do crime, e todos ficaram assustados quando souberam que teriam uma trans à frente da bateria em 2018. Mas a gente chega e vai ganhando o respeito, conquistando, mostrando que não é assim. Foi a realização de um sonho e continua sendo. Neste ano, assumi os gastos do luxo e venho exuberante. Venho representando uma joia, com a ajuda de um atelier maravilhoso, o Espaço Luz.”

Para fazer bonito no desfile da agremiação — a segunda escola a desfilar no Anhembi, dia 22 de fevereiro — Camila Prins pegou na preparação entre academia e estética. E, para se inspirar, ela tem um ídolo.

É uma preparação intensa de muito treino. Vivo numa correria, mas eu amo. No final, tudo vale a pena. Entro na bateria e meu coração toca, não tenho palavras para definir. Para entrar na avenida me inspiro muito na Luiza Brunet, que é uma mulher maravilhosa. Até me arrepio ao falar dela. Ela é exuberante e muito charmosa.”

Fonte: Yahoo.


Ladi Tolemaide: un’ascesa inarrestabile!

Ladi Tolemaide: un’ascesa inarrestabile!

Ladi Tolemaide è la resident drag del Virgo Disco Club di Genova e domina i palchi di tutta Italia vestita sempre con outfits pazzeschi e con tanta esuberanza ed ironia. Ma chi si cela dietro il personaggio? C’è Francesco Barale, 26enne di Cogoleto, un piccolo paesino in provincia di Genova che si è raccontato a cuore aperto a Piccole Magazine: conosciamolo meglio.

Ladi Tolemaide: un’ascesa inarrestabile!Buongiorno Francesco, siamo curiosi di conoscerti meglio. 
Buongiorno a tutti e buongiorno lettori di Piccole Magazine! Cosa faccio? Che domanda tosta, ci fosse qui mia mamma avrebbe già la risposta pronta (ride). Al momento non faccio nulla, sono in cerca di lavoro su Milano come Make Up Artist e intanto dedico il mio tempo a Ladi Tolemaide, senza scavalcare Francesco…

Ogni tanto con Ladi Tolemaide entri in contrasto?
Beh si ma lo definirei un contrasto armonioso. Francesco è molto legato a Tolemaide e questo grazie anche ai miei genitori che mi seguono e fanno si che essa possa vivere. Io vivo la mia vita da ragazzo e conduco una vita normalissima. Dico contrasto armonioso perché Ladi Tolemaide è un personaggio molto diverso da Francesco.
Forse posso sembrare un po’ bipolare (ride) ma è così. Il personaggio è stato costruito come un personaggio teatrale, quindi con il suo carattere ecc, e quando lo indosso cerco, e dico cerco, di non farmi trascinare dalle emozioni che possono travolgere Francesco, anche se a volte è dura.

Tipo?
Il 3 marzo dovevo condurre la selezione di Beauty Queen Liguria insieme a Max Extremis e al mattino mancò mio nonno. Tante mi dicevano di mascherare e salire lo stesso e altre di non andare per rispetto. Invece ho fatto quello che voleva mio nonno (che sapeva quello che facevo ed è sempre stato un uomo di ampie vedute): sentivo che voleva che io fossi a condurre e così sono andato.
Anche se posso dire che le lacrime sono scese lo stesso.

Ladi Tolemaide: un’ascesa inarrestabile!Naturale. Ladi Tolemaide sembra un tipo tosto. Quando è nata?
Ladi Tolemaide è un personaggio che nasce esattamente il 2 dicembre del 2010 in teatro (avevo 17 anni se non erro), con un gruppo di amici, con uno spettacolo dedicato a Freddie Mercury.

Quando ha iniziato ad affascinarti il mondo delle drags?
Per esattezza avevo 16 anni quando iniziai a frequentare i miei primissimi locali gay, che erano il Disegual, dove ho fatto il primo esordio per Miss Drag Queen Liguria 2011 classificandomi terza e poi Miss Drag Queen Liguria 2012 che vinsi. Da quel momento iniziai a lavorare per un paio di anni. Poi ho iniziato ad andare al Virgo Disco Club, che è il locale dove lavoro attualmente, come drag resident.

Ma fu al Disegual che vidi per la prima volta Alexia Drag Queen, Victoria e Penelope Please.
Alexia fu la mia madrina artistica e le devo molto perché mi ha insegnato le cose basiche e inoltre era presentatrice di Miss Drag Queen Liguria quando partecipai.

Insomma, hai visto le drag queen e ti sei innamorato!
Si, da lì mi innamorai. E’ stato un po’ travagliato come inizio, perché ero nel pieno dell’adolescenza e quindi in età confusionaria. Inoltre all’epoca ero un po’ più in carne, intorno agli 80 kg, e vedevo la mia immagine molto molto femminile. Dunque, cercavo qualcosa che appianasse questa mia femminilità con la vita di tutti i giorni. Poco a poco, ho capito cosa davvero volevo essere e chi doveva essere Tolemaide.
Ad oggi posso ringraziare tutte le persone che ho avuto ed ho tuttora accanto. Sono estremamente felice di questa scelta! (sorride)

C’è una drag queen che ammiri particolarmente?
Non ne ho una in particolare, come loro hanno insegnato a me, io cerco di insegnare e trasmettere agli altri, a chi mi chiede e chi vuole consigli. Tante sono quelle che stimo, nonostante ci sono alti e bassi ma cerco di mantenere un rapporto stabile con tutte. Certo ho degli obiettivi…vorrei raggiungere un buon metodo di cabaret per usare il microfono e drags come Peperita, La Wanda e Milonga sono forse gli obiettivi per me più alti!

Ladi Tolemaide: un’ascesa inarrestabile!Parliamo un attimo dei concorsi, oltre che presentatrice, partecipi come special guest a tantissimi eventi. Non ti fermi mai? Come fai a far tutto?
Esattamente, non mi fermo mai e non voglio fermarmi mai, perché così s’impara… e quello che voglio è continuare ad imparare. Nel 2012 e 2016 vinsi Miss Drag Queen Liguria, partecipai anche altri anni e nel 2018 presentammo le Kataclisma, un gruppo formato da me, Milonga e Carla Stracci.
Nel 2015 vinsi Regina d’Inverno Nord e al nazionale mi aggiudicai il titolo di Principessa d’Inverno d’Italia, il secondo posto insomma. Sempre nello stesso anno partecipai a Miss 123 Bella Liguria-Piemonte-ValDAosta che passai, vincendo anche il Nazionale.

E dei madrinati che mi dici?
Nel 2018 ho partecipato a “Beauty Queen – la Drag più bella d’Italia”.  Ero fortemente voluta da Milonga, che mi ha lasciato il madrinato anche perché adesso è rappresentante come Beauty Queen Piemonte 2019, ed al nazionale arrivai settima.
Sono stata Madrina di Ciao Drag Queen Lombardia insieme a Selena Lane che non si è concluso per motivazioni interne però posso ringraziare Max Extremis e Gina Lellafrigida che come Nazionale non ci ha mai abbandonato e ci hanno sempre aiutato. Sono anche Madrina di Master Queen Liguria, di cui la Madrina Nazionale è Sebille Garcia e tra qualche mese si riaccende il motore!

Sei anche arrivata prima a Top Queen International Nord e parteciperai alla finale nazionale del 9 giugno negli studi televisivi di Italia Mia. Macini un successo dopo l’altro.
Diciamo che Top Queen mi ha attirato per un fattore, quello della creazione dell’outfit. Volevo mettere in atto quel genio nascosto che ho e ci sono riuscito alla grande. Non voglio fermarmi nemmeno perché in Liguria siamo poche e dobbiamo cercare di essere sempre presenti!

Ti è mai capitato di subire i pregiudizi della gente?
Sì, è la quotidianità ma non ci dovrebbero essere. Sono consapevole che da quando esco di casa a quando rientro può capitare d’incontrare il ragazzo per strada che ti giudica, ma sinceramente sono fiero di essere ciò che sono e di ciò che faccio.
Di sicuro non mi faccio buttare a terra dai pregiudizi delle persone. Ognuno è libero di essere ciò che vuole e di esprimersi come gli piace.

Ladi Tolemaide: un’ascesa inarrestabile!Tu quanto ci metti a prepararti tra make up e vestiti?
All’apparenza può sembrare molto semplice essere una Drag Queen: una parrucca, un po’ di trucco, un vestito, tacchi e via ma c’è uno studio ed una preparazione molto lavorata per creare uno spettacolo e i look più adatti al tuo personaggio. Io ci metto poco a prepararmi, tipo che se ho una serata alle 22 inizio alle 14 a prepararmi (ride)… devo fare tutto con l’apposita calma!

Per te una vera drag queen come dovrebbe essere?
Sono dell’idea che nonostante la Drag Queen nasca come esagerazione della figura femminile, non conta l’aspetto. Ci sono molte che sembrano quasi femmine ma ciò non vuol dire che non possano essere Drag Queen. Magari sono più capaci a livello di spettacolo rispetto ad altre che vestono e mantengono una linea baraccona…il mio pensiero è che una Drag Queen la giudico sul palco, al di fuori di bel trucco o bell’outfit.

Oltre al Virgo Disco Club dove ti esibisci di solito?
Beh, ogni luogo dove si lavora richiede un tipo di spettacolo: se lavoro in un ristorante, ad un matrimonio oppure addio al celibato/nubilato cerco di portare uno show comico più coinvolgente, invece in discoteca se non fai la Spears, Lady Gaga o Madonna manco ti guardano (ride). Ultimamente però sono attratto dai pezzi melodrammatici…un po’ da pugnalate allo stomaco.

C’è un artista da cui prendi ispirazione?
Un artista da cui prendo ispirazione, ma nel mondo Drag o fuori? Sicuramente nessuna Drag americana o di Ru Paul, brave e belle tutte per carità…ma con Photoshop e i fari della D’Urso siamo tutte belle! (ride). Penso che belle e brave lo siamo anche qui in Italia ognuna con la propria identità.

Tu sei make up artist, la tendenza di oggi per il look drag quale è?
Quando iniziai non erano così importanti i social o i tutorial, quindi seguivo i consigli di quelle che da più tempo facevano questo lavoro.
Dalle sopracciglia con eye-liner nero siamo passati alle sopracciglia sfumate…sicuramente quando sono nata volevo ispirarmi ad Eva Baldoria poi ho capito che non stava bene sul mio personaggio ed ho cambiato strada, bisogna sempre sperimentarsi.

Ladi Tolemaide: un’ascesa inarrestabile!Più di una drag con cui ho parlato ti ha citato come “madrina artistica” e fonte d’ispirazione. Si vede che sei molto amata dalle colleghe!
Amata dalle colleghe… insomma! (ride). Chi mi conosce bene sa quello che davvero sono capace di fare se mi impegno! Sui social appaio come una drag bella, perché so truccarmi. Appaio spesso priva di senso dell’humor e priva di arte. Spesso mi arrivano voci che mi reputano sopravvalutata e non del tutto brava, per altri sono un esempio, per altri ancora sono sottovalutata.

Sicuramente fai discutere. Ma alla fine è anche un bene, no?
E’ un discorso difficile, di sicuro non mi impongo chiedendo di essere ben vista da tutte le mie colleghe. Però chiedo loro prima di giudicare, di conoscere chi sta dietro al personaggio.

Resta il fatto che per tante sei fonte d’ispirazione.
Beh, è molto bello sentirsi dire fonte d’ispirazione e se sono riuscito ad essere questo vuol dire che mi sto impegnando nel modo giusto. Essere madre artistica è molto difficile, non avrei mai detto di riuscirci ed invece ho partorito anch’io delle piccole creature che stanno cercando di farsi strada in questo mondo: per dire, con Selena Lane (che in realtà era già creata) fin dalla prima volta è nata una buona intesa.
Posso dire che sta imparando bene, a me personalmente piace, come molti personaggi all’inizio ha le sue difficoltà, ma sta crescendo.

Ladi Tolemaide: un’ascesa inarrestabile!Con La Mila è stato un rapporto difficile perché era un mio allievo alla Kryolan e mi diceva sempre che mi voleva come “mamy” (mi chiamava così) però appunto non ero ancora stata una madrina artistica e avevo paura. Poi, conoscendo le mie lacune sullo spettacolo e sul microfono gli ho sempre detto che potevo seguirla sul trucco e che sullo spettacolo poteva chiedere a Milonga.

Infine c’è Miranda Plaisir che è l’unica che ho “partorito” anche se è alta 15 metri più di me! Infatti mi chiedo come ho fatto a portarla in grembo 9 mesi (ride). E’ un ballerino molto bravo, quindi nello spettacolo crea questi pezzi di burlesque, spaccate e altro che se le facessi io sarei già al pronto soccorso (ride). Prima aveva difficoltà nel trucco e adesso è migliorato molto.
Io auguro a tutte tre di continuare a migliorarsi sempre e di non fermarsi mai quando la strada è in salita perché è solo l’inizio…anzi, dovrei averle io un po’ di salite così dimagrisco (ride).

Vista la tua esperienza, che consiglio daresti a chi vuole affacciarsi per la prima volta in questo mondo?
Quello di essere sempre se stessi, umili e con i piedi per terra, perché è proprio quando inizi ad elogiarti e metterti davanti a tutti che hai finito di vivere. Mettersi sempre in fondo, così che, passo a passo, arriverai davanti, ma solo se ti sarai messo in fondo.

Grazie Francesco per averci dedicato il tuo tempo e questa bella chiacchierata. Altri progetti che hai in mente, ci sono? Ci puoi svelare qualcosa?
Al momento è tutto top secret, seguitemi e capirete dove trovarmi (ride). Infine, vorrei ricordare a tutti di imparare ad amarsi e ad amare un pelino in più perché fondamentalmente quello di cui abbiamo bisogno tutti è amore. Un bacio a tutti!