reato

Una storica decisione quella presa dal consiglio nazionale svizzero. Una revisione al codice penale che risulta essere una svolta e un esempio per molti altri Paesi. Hanno infatti deciso che saranno vietate le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale.

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insomma l’omofobia e la transfobia in svizzera adesso sono un reato!

Una decisione del Consiglio Nazionale svizzero, che ha adottato una revisione del codice penale, ha dichiarato, pochi giorni fa, REATO l’omo e la transfobia. La pena per chi lo attua potrebbe arrivare fino a tre anni di carcere.
Secondo quanto prevede la nuova normativa, saranno vietate le discriminazioni basate sia sull’orientamento sessuale, sia sull’identità di genere, aggiungendole al reato di razzismo.
La storica svolta è stata resa possibile grazie alla proposta dal consigliere socialista Mathias Reynard. Egli ha infatti sottolineato il vuoto giuridico riguardo alle discriminazioni relative all’identità sessuale dell’individuo. Dopo la vittoria ha dichiarato “l’omofobia non è un’opinione. È un crimine, e questa vittoria manda un messaggio forte all’esterno.

La decisione è stata votata con 98 voti a favore e con 83 voti contrari (a ritenere non necessario l’aggiornamento giuridico, i rappresentanti dei partiti cattolici) e le infrazioni alla norma verranno perseguiti d’ufficio.
In parole povere: se qualcuno, attraverso le sue dichiarazioni, lederà la dignità umana delle persone LGBTQIA, subirà un processo penale così come avviene per chi attacca un cittadino per la sua identità nazionale o religiosa.
Secondo quanto prevede l’iter della Confederazione, ora la decisione finale spetta al Consiglio degli Stati, per diventare operativa. In ogni modo, si prospettano finalmente tempi duri per chi crede davvero che l’omosessualità sia una malattia da curare e per chi ritiene legittimo diffamare una persona sulla base del suo orientamento sessuale o la sua identità sessuale.