Vincitrice del Miss Trans Lazio SudAmerica 2017

Abbiamo avuto il piacere di intervistare Suzielen De Lima, vincitrice del Miss Trans Lazio Sudamerica 2017.

Chi è per te una autentica Miss?

Le qualità che dovrebbe avere una miss sono diverse: prima di tutto l’umiltà, sapere accettare il risultato anche se non è quello sperato e capire che se non è andata come pensavi, evidentemente un’altra persona era più completa. Eleganza, simpatia, postura corretta…sono tutti elementi che aiutano a vincere.

Tu ti identifichi a pieno in questo ruolo?
Si, certo. Mi interesso al mondo dei concorsi dal 2012 e per questo in particolare mi ero molto preparata, ci ho messa tutta me stessa in questa gara, tutto il mio impegno.

Ti senti una Miss solo sul palcoscenico o anche nella quotidianità della vita?
Anche se mi piace molto partecpare ai concorsi, non mi piace mettermi in mostra nella vita di tutti i giorni, di carattere sono abbastanza timida. Anche prima di essere incoronata Miss ho sempre tenuto il comportamento di una persona normale, aiutando chi ha bisogno e stando attenta ai bisogni altrui. Questo lo faccio anche adesso, indipendentemente dal fatto di aver vinto la corona o meno.

Quando hai sentito la prima “chiamata” per partecipare ad un concorso?
Nel 2012, quando ho partecipato al mio primo concorso che era “Miss trans Estate”. Ho partecipato perchè mi avevano spinto a mettermi in gioco le amiche e le persone che mi stavano vicino. Poi ho partecipato anche ad altri due concorsi ed ogni volta mi piaceva di più e avevo sempre più voglia di vincere.

Cosa ti piace di più quando partecipi ad un concorso?
Sicuramente fare nuove amicizie e conoscere nuove persone: è un ambiente competitvo ma con le colleghe concorrenti cerchiamo sempre di avere rapporti senza malignità , di vivere una competizione sana. Quando le persone ti sorridono ed applaudono è una sensazione molto bella.

Cosa ti piace di meno quando partecipi ad un concorso?
Tante volte il giudizio dei giurati, perchè spesso, in generale, capita che non li trovo giusti.

Cosa influenza e colpisce maggiormente la giuria di un concorso?
Faccio una dovuta premessa: come quasi tutte le altre concorrenti, per partecipare ad un concorso, faccio diversi sacrifici: ci mettiamo tutti in gioco, facciamo lunghi viaggi, spendiamo in abiti e preparazione perchè vogliamo conquistare la vittoria conscie che nulla viene regalato: serve preparazione ed impegno. In generale, a volte può capitare che la giuria non ci giudichi per come siamo, che non capisca cosa c’è davvero in noi e la cosa mi da abbastanza fastidio.

Un giorno smetterai di partecipare ai concorsi, quando e perchè?
Si, smetterò, perchè l’età prima o poi mi farà dire basta (ride), ma cercherò comunque di restare nel giro perchè l’ambiente dei concorsi mi piace.

Hai avuto una madrina che ti ha accompagnata al primo concorso?
Al primo concorso nessuno mi ha accomagnata fisicamente ma ho ricevuto tantissimo supporto da una mia cara amica, Fabiana Alves, che tra l’altro ha vinto lo scettro di Miss Trans Europa. Lei mi sostiene e mi accompagna ancora oggi, siamo ottime amiche, abbiamo un rapporto splendido.

Raccontami la più grande soddisfazione che hai avuto e poi, se c’è stata, la più grande delusione sofferta in un concorso.
La più grande soddisfazione è stata dimostare a me stessa che ero capace di vincere e che ci sono riuscita dopo diverse volte che avevo provato.
Delusioni non ce ne sono state finora. Anche questo ultimo concorso è stata una serata meravigliosa, mi sono divertita e, caratterialmente, tendo a portare solo le cose buone con me, le cose brutte le lascio alle spalle.

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