Questa è una storia, la mia storia, che è accaduta recentemente, in concomitanza con il Black Fridayy, ma ha avuto origini molto lontane nel tempo.
Mi chiamo Ilaria, ho trentacinque anni e sono fidanzata da quattro con Alessandro.
La nostra è una relazione seria, ci tengo a precisarlo. Io e Ale condividiamo tutto e cerchiamo di aiutarci a vicenda. Ma le relazioni, purtroppo, non sono sempre facili da portare avanti, si sa. E’ per questo motivo che da un anno a questa parte, per evitare stupide gelosie e scenate inutili, io e il mio ragazzo ci siamo ripromessi di dirci sempre la verità, a qualunque costo.
Perché siamo arrivato a questo? Be’, la risposta è molto semplice: entrambi ci siamo concessi nel corso degli anni qualche scappatella.

Una volta scoperte le carte, se volevamo provare a restare insieme e a superare la crisi, avevamo solo due alternative. La prima, era quella di far finta di niente e tirare avanti, ma avrebbe significato vivere nell’ipocrisia, perciò abbiamo deciso di non prenderla nemmeno in considerazione.
La seconda, ovvero la strada più difficile da percorrere, era quella di provare a dirsi sempre come realmente stavano le cose, senza troppi giri di parole.
La cosa bella è che alla fine abbiamo scoperto che entrambi ci siamo traditi più o meno per lo stesso motivo: la voglia di sperimentare. Dopo due anni, infatti, il nostro rapporto era diventato monotono.
Amavo ancora Alessandro e non l’avrei lasciato per nulla al mondo, ma al tempo stesso le mie fantasie e le mie voglie erano diventate impossibili da soffocare.

Iniziai così a frequentare altri ragazzi, tutti conosciuti in chat.
Mi recavo da loro portando sempre con me sex toys, vibratori, fruste e tutto ciò che mi passava per la testa.
Ho passato nottate eccitanti che mi sono rimaste stampate nella mente, ho conosciuto ragazzi superdotati, che mi hanno letteralmente sfondato e fatto urlare dal piacere.

Storia erotica: Un Black Friday che non dimenticherò mai
Al contempo, però, la situazione con Alessandro stava precipitando vertiginosamente. Non avevo più voglia di fare sesso con lui, che a sua volta, come ho già detto, si era comprensibilmente stufato ed aveva intrapreso altre relazioni.
Non potevo dargli torto, anche se la cosa mi faceva stare male.
Così, una sera abbiamo entrambi vuotato il sacco. Dire la verità ci ha fatto bene sotto tutti i punti di vista. Da allora abbiamo cominciato a dar sfogo a tutte le nostre fantasie più segrete, fino ad arrivare, in occasione del Black Friday, a raggiungere l’apoteosi.

Per trasformare i nostri sogni più segreti in realtà è necessario munirsi degli “strumenti” giusti. E quale migliore occasione per fare un po’ di shopping se non quella degli sconti per il Black Friday?
Senza pensarci due volte, io e Alessandro ci siamo recati presso il sexy shop più grande e fornito della città. Devo dire che il negozio non ha per nulla deluso le nostre aspettative. C’era di tutto: dalla lingerie fino al mio amato plug anale. Eh sì, ho un debole per il plug e per lo strap on, devo ammetterlo.
In più, ho sempre desiderato praticare il BDSM, ma né Ale, né gli altri ragazzi con cui ho scopato hanno voluto accontentarmi, Del resto, preferirei avvicinarmi al BDSM con la persona giusta, poiché penso sia una pratica che necessita di una certa esperienza.
Ho detto ad Ale, una volta entrati in negozio, che prima di passare in rassegna i vibratori, volevo comprarmi qualcosa di carino da indossare. Per fortuna, il bodystocking è stato finalmente sdoganato. Tra l’altro, come si può pretendere di provocare ed eccitare il proprio partner senza  l’abbigliamento giusto?

Per far sì che mi venissero mostrati tutti gli indumenti più hot, Ale è andato a chiamare il commesso, che poco dopo si è presentato conquistando subito la mia simpatia.
In effetti Mario era proprio un bel ragazzo. Sulla trentina, fisico atletico e occhi chiari, si è messo a mia disposizione, anche perché avendo aperto da poco il negozio (erano le quattro e mezza del pomeriggio), c’eravamo praticamente solo noi tre.


Così, Mario, per la mia gioia, ha iniziato a tirar fuori delle robe molto sexy: dai corpetti che lasciavano il seno totalmente scoperto, alle tute trasparenti, fino ai classici reggiseni in pizzo, perizoma e autoreggenti.
In men che non si dica ho raccolto tutto quello che mi piaceva e mi sono diretta in camerino, per assicurarmi che la lingerie risaltasse le mie forme.

Ho indossato le calze a rete e ho chiamato Alessandro per avere un suo parere. Secondo lui stavo benissimo, ma Ale è di parte e, per giunta, stava pure cominciando ad arraparsi.
Il mio bisogno di approvazione non era soddisfatto, così gli ho chiesto di chiamarmi il commesso.
Inizialmente Ale non voleva. Lui è sempre stato molto geloso e posso capire che il fatto che un altro uomo mi veda in abiti succinti non gli piaccia, ma in quel caso si trattava di una situazione particolare. Insomma, stavo pur sempre per fare un acquisto in un negozio e chi meglio del commesso poteva darmi un consiglio utile?
Mario alla fine è arrivato e sulla calze ha dato un parere più che positivo.

Manco a farlo apposta Alessandro è dovuto uscire per rispondere a una chiamata di lavoro. Ero rimasta sola con il commesso e una volta aperta la tendina Mario non ha saputo resistere e mi è saltato addosso. A volta gli uomini sono animali e avevo anche capito di piacergli, ma non pensavo fosse così pazzo da spingersi fino a quel punto.
Fatto sta che mi ha preso con la forza e si è messo a palparmi e a leccarmi dappertutto.

Storia erotica: Un Black Friday che non dimenticherò mai
Inizialmente gli ho detto di smetterla, fingendomi preoccupata del fatto che il mio ragazzo sarebbe tornato a breve, però Mario non ha voluto sentire ragioni. Ha affondato letteralmente la faccia sul mio culo e da quel momento l’ho lasciato fare. Ero ormai troppo bagnata per continuare a fingermi scandalizzata. Stavo godendo come una porca.
Quando Mario ha tirato fuori il suo uccello, poi! Non ci ho visto più. Un arnese di oltre venti centimetri e duro come il marmo. Un cazzo del genere non si trova in giro facilmente.
Gli ho detto che doveva sbrigarsi a mettermelo dentro e ho appoggiato il ginocchio sullo sgabello per permettergli di penetrarmi al meglio.
Mario ha eseguito gli ordini e ha iniziato a sbattermi con veemenza. Dopo pochi minuti ero già sul punto di venire.

Scoparmi il commesso in camerino col mio ragazzo fuori al telefono: pensavo di aver raggiunto il massimo della perversione. Pensavo. Perché poco dopo, mentre Mario ansimava e mi schiaffeggiava il culo, con la coda dell’occhio ho notato qualcosa che per un attimo mi ha lasciato senza fiato.
Alessandro era tornato e ci stava spiando. Si stava addirittura masturbando! Non avrei mai pensato che si eccitasse nel vedermi fare sesso con uno sconosciuto. Non potevo lasciarmi scappare quest’occasione e l’ho invitato immediatamente ad unirsi a noi.
Stare in mezzo a due uomini arrapati è stata una sensazione stupenda. Insomma, non avrei potuto desiderare un Black Friday migliore di questo.

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