Costume & società Trans News

Stalking e minacce a una transessuale: due arresti a Torino

Share:

Due uomini, italiani, di circa trent’anni hanno subito ordinanze di custodia cautelare avendo perseguitato per lungo tempo una donna transgender. Il tutto è avvenuto dopo le indagini svolte dalla polizia postale su indicazione di un giudice del capoluogo piemontese. L’accusa formalizzata: stalking nei confronti di una persona transessuale che sui social aveva rivelato il suo percorso verso il cambio di sesso.

La transessuale aveva subito un anno intero di offese, spesso pesantissime, vere e proprie campagne d’odio, poi i due erano passati alle minacce on line. Ma non si erano limitati all’hate-speech (per hate – speech o “discorsi d’odio” si intendono espressioni d’intolleranza rivolte contro delle minoranze: un fenomeno sempre più presente nelle nostre società e che in buona parte è legato alla comunicazione online), alle aggressioni verbali e psicologiche, era seguito anche il pedinamento nella vita reale e cosa gravissima, la diffusione dei suoi dati anagrafici e veri ricatti in privato sui suoi profili social, aggrevati dalle dichiarazioni di uno degli uomini che si spacciava per funzionario del ministero dell’Interno in grado di conoscere in ogni momento spostamenti e dettagli della vita personale della transessuale, arrivando a spingersi oltre e minacciare di morte la transessuale.

Uno dei due uomini realizzava dirette streaming con carattere denigratorio. L’altro aveva accesso a banche dati contenenti dati personali in ragione della presunta attività lavorativa: per lui si potrebbe formalizzare anche il reato di accesso abusivo a sistema informatico o telematico.

È stata la stessa vittima a denunciarli. Più volte durante l’anno si era rivolta alla polizia postale che ha eseguito le indagini sotto la direzione della Procura torinese, dichiarando ciò di cui era oggetto, ovvero, offese, minacce e pubblicazioni di dati personali sensibili, attacchi trans-fobici che volevano spingerla ad interrompere il percorso di transizione di genere o a limitare la sua presenza online: dagli accertamenti della polizia postale sono poi emersi numerosi account contenenti i dati sensibili della vittima e collegati a siti erotici e di incontro che erano stati creati illecitamente e che avevano generato in lei ansie e paura di aggressioni, anche nella vita reale, col rischio che potesse essere rintracciata da persone malintenzionate a conoscenza del suo indirizzo e dei suoi dati.  

I due uomini rischiano ora una condanna esemplare visto il clima generale in Italia, considerato che esiste il danno morale ed esistenziale se le vittime sono prese di mira a causa del loro orientamento sessuale o dell’identità di genere. La Cassazione con una sentenza datata 2021 sottolinea infatti la gravità delle persecuzioni contro persone omosessuali, bisessuali, transessuali e transgender, per il grado di sofferenza provocato.  Un pregiudizio rilevante sotto il particolare aspetto del “genere” della persona offesa, come già individuato dalle fonti internazionali, in relazione all’orientamento sessuale, stigmatizzato negativamente. Esistono leggi penali di contrasto alla discriminazione, via per realizzare i principi di inclusione ed uguaglianza sanciti dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo: i giudici di Strasburgo, nel raccomandare agli Stati l’adozione di leggi che perseguano chi incita all’odio nei confronti di persone Lgbt hanno escluso che tale tutela penale sia in contrasto con l’esercizio della libera espressione..

FONTE IMMAGINE: https://www.telecitynews24.it/cronaca/torino-arrestati-due-trentenni-per-minacce-di-morte-e-stalking/#jp-carousel-159464

NUMA