La moda si impadronisce dei termini e li usa a sproposito, con la complicità dell’ignoranza dei più, che spesso parlano senza sapere quello che dicono, solo perché nel loro immaginario quella parola appartiene al vocabolario di coloro che considerano “evoluti”.
Solitamente questo destino coinvolge termini anglosassoni, raramente usa parole provenienti da altre lingue; il nostro caso appartiene a quest’ultima specie ed è SPA, acronimo della lingua latina.


SPA sta per SALUS PER AQUAM, che vuol dire “la salute attraverso l’acqua”, pertanto andrebbe tradotto con TERME e non significa semplicemente centro benessere o centro estetico.
Un centro per essere definito una SPA dovrebbe possedere una fonte autonoma di acque naturali, che non sono quelle potabilizzate chimicamente del rubinetto, ed una piscina collettiva, nella quale godere delle proprietà terapeutiche delle acque naturali.
Le terme furono inventate dagli antichi romani ed erano il cuore della vita sociale.
Le più grandi le costruì l’imperatore Diocleziano attorno al 300 d.C., per dare l’idea della grandiosità basta ricordare che la piscina esterna, chiamata natatio, aveva dimensioni pari a quattro volte quelle di una moderna piscina olimpionica; lo stabilimento termale poteva contenere 3.000 persone.


Gli antichi romani ne costruirono 140 e, ancor oggi, sono attivi in Italia circa la metà, con acque e fanghi propri.
Questi complessi, quasi gratuiti (erano gratuiti per schiavi, bambini e soldati), sorsero ovunque sul territorio dell’impero ed erano aperti dall’alba al tramonto.
La funzione sociale delle SPA garantiva la salute pubblica, perché le case popolari non avevano il bagno, ed erano un luogo di cultura ed aggregazione.
Contenevano piscine, palestre, sale massaggi e relax, parchi con fontane ed attrezzature sportive, ma non solo: nelle maggiori città avevano teatri, sale per feste e conferenze, biblioteche.
Le “Thermae” erano il più piacevole luogo d’incontro di ogni tipo ed erano una espressione del potere e della civiltà dello Stato.
In esse veniva assicurato un pacchetto di servizi per la calma, l’ordine e la soddisfazione sociale.
Le terme più famose erano quelle che sfruttavano fonti di acque calde e quando queste erano lontane dalle città, vennero costruiti appositi acquedotti per convogliarle.


Le acque curative restano ancor oggi un dono di quella civiltà; le più famose: Abano Terme (PD), Montecatini (PT), Stigliano (Roma), Chianciano (SI).
Una nota di attenzione meritano le Terme di Saturnia, nella Maremma Toscana in provincia di Grosseto, note per le acque sulfuree che sgorgano a 37,5°, a cui vengono attribuite particolari qualità idonee a propiziare la fecondazione, quindi curative per la sterilità.
Il nome del luogo richiama il dio Saturno, a cui venivano consacrate le festività Saturnali, che con l’avvento del cristianesimo si sono trasformate nel carnevale.


I Saturnali avevano lo scopo di invertire le regole dell’ordine costituito e per alcuni giorni i piaceri della carne ammettevano ogni trasgressione; sfociavano nel sesso orgiastico, così anche la fecondazione risultava più probabile.
In fatto di cure termali, i Romani erano al massimo delle conoscenze, come testimoniano Seneca, Plinio il Vecchio e Vitruvio.
Le antiche terme erano piene di ex voto lasciati da pellegrini guariti, ma si sa, dove c’è il sacro, si incontra anche il profano.
Attorno alle terme si era sviluppato un indotto di ristoranti, alberghi, botteghe e bancarelle, che vendevano oggetti utili per le “aquae”, danzatori, cantanti e saltimbanchi di vario genere.
Naturalmente non poteva mancare un ampio giro di prostitute, richiamate da un grande fluire di denaro che sosteneva comunità locali e gestori di impianti.


In tarda età cristiana iniziò la decadenza delle SPA, per una serie di motivi di carattere religioso ed economico.
Le invasioni barbariche e la fine dell’impero romano portarono all’abbandono ed alla distruzione di molti acquedotti ed impianti, sancendo la fine di un costume, che oggi è risorto in modo dirompente.
Se pensiamo come sono organizzati i villaggi vacanza, le crociere sulle grandi navi ed centri termali con le beauty farm, non resta che ammettere, come gli antichi romani avevano già inventato tutto e pensato il futuro!