Per il World Smile Day, il mio amico Enrico mi aveva invitata nella sua villa appena fuori città.
Da qualche mese avevo terminato la mia storia d’amore con Luca e, nonostante le apparenze, mi sentivo svuotata di stimoli. Avvertivo solamente un grande vuoto interiore.
D’altronde era logico vivere quello stato di delusione dopo tre anni trascorsi in totale complicità con l’uomo che mi aveva colpito il cuore e la mente. Luca era quanto di meglio avevo desiderato dalla vita: bello, atletico, brillante, intelligente…e sapeva farmi impazzire a letto. Proprio quella sua caratteristica lo aveva portato lontano da me, sempre pronto a tradirmi con qualsiasi bella ragazza.

Al mattino, dopo la doccia, mi specchiavo vedendo riflessa l’immagine di una ragazza sicuramente attraente. Il mio corpo non presentava imperfezioni. Il mio culetto alto e sodo, il seno dritto nonostante la sua imponenza, un fisico atletico dominato da un viso più che grazioso incorniciato da lunghi capelli neri che tradivano le mie origini mediterranee.
Dopo aver chiuso la relazione, molti erano stati i miei pretendenti tra i quali Enrico che ci provava con me da anni senza successo.
Allungandomi l’invito mi disse che si trattava di una festa speciale dove mi sarei divertita se solo mi fossi lasciata andare. Inoltre mi suggerì che trattandosi di una serata sexy, sarebbe stato il caso che mi vestissi con cura. Addirittura mi consigliò di indossare lingerie sexy e autoreggenti per essere in tema con la festa alla quale avrebbero partecipato anche altri amici comuni.

Poco prima dell’ora concordata, al rientro dal lavoro, iniziai a prepararmi scegliendo un particolarissimo body in pizzo nero che avevo acquistato in un sexy shop online per intrigare Luca.
Era tempo che non mi vestivo in modo da far emergere tutta la mia sensualità e ritenni opportuno spazzar via la tristezza e seguire il consiglio di Enrico: lasciarmi andare.

Ero già stata nella villa del mio amico ma solamente di giorno. Vederla di sera con tante fiaccole accese che illuminavano il parco che incorniciava l’edificio, faceva tutt’altro effetto.
Parcheggiata la macchina vicino a tante altre, mi resi conto che gli ospiti che affollavano la serata sarebbero stati veramente tanti ed avvertii un brivido scivolarmi sopra la schiena.
All’interno l’atmosfera era molto intima con luci soffuse e un sottofondo musicale affatto fastidioso che permetteva agli invitati di poter conversare amabilmente.
Enrico spalancò il suo sorriso vedendomi entrare.
Finalmente sei arrivata! Ti garantisco che non scorderai questo World Smile Day’ disse tra il serio e il faceto. Mi inoltrai in mezzo alla ressa salutando qualcuno che conoscevo e sorridendo a chi, vedendomi, mi inviava un cenno di intesa.

Un lungo buffet con piatti freddi sapientemente preparati da qualche catering di qualità, vedeva ospiti affollarsi per riempire piatti di plastica per riempire lo stomaco.
Un barman acrobatico, dall’altro lato del salone, preparava cocktail e mesceva bevande su richiesta.
Accesi una sigaretta mentre osservavo quella fauna varia dove potevo distinguere dei bei ragazzi che riempivano smoking e completi eleganti e altrettante belle ragazze e giovani signore che si destreggiavano tra una conversazione e una risata.
Seguì una seconda sigaretta e poi una terza che accompagnavano una domanda che mi stava tartassando la mente: tutto qui?

Sorriso - Storia erotica de Il Piccole MagazineMi addentrai in spazi che non conoscevo di quella grande villa che risultavano essere occupati da coppie e da single in cerca di qualcosa di indefinito.
Poi mi imbattei in una porta chiusa che appariva essere l’ultimo luogo che mi mancava di visitare.
Abbassai la maniglia e si aprì un altro mondo. Certamente inatteso.

Sorpresa!

Non era una stanza bensì un grande salone dov’era sistemato un letto veramente gigantesco al centro e, tutto intorno, una serie di lunghi divani. Uno studiato gioco di luci permetteva di vedere ma senza dominare la scena, creando una deliziosa atmosfera.
Ma la sorpresa non era per quel tipo di arredamento ma per via delle persone che stavano affollando ogni possibile spazio facendo sesso.

Il lettone ospitava una bellissima ragazza nera che mentre veniva penetrata da un atletico ragazzo, stava ingurgitando una poderosa verga succhiandola avidamente.
Al suo fianco si trovavano due donne vestite con le sole autoreggenti che si deliziavano tra loro mentre un gruppetto di uomini assisteva alla scena masturbandosi silenziosamente fino ad esplodere il loro piacere sul corpo delle due.
I divani ospitavano coppie e terzetti che si divertivano facendo sesso con diversi episodi di bissessualità da ambo le parti.
Mi sentii strusciare dietro da una verga pronta all’azione e, voltandomi di scatto, vidi Enrico sorridere mentre agitava un flaconcino di olio lubrificante. Era più che un evidente invito.

Le scene alle quali stavo assistendo mi avevano eccitata come non mai e mi lasciai alle sapienti mani del mio amico. Mi sfilò le mutandine per permettere di lubrificare l’accesso dove sarebbe entrato con un tatto discreto che lasciò il posto ad una vera cavalcata che mi fece provare più di un orgasmo.
Avessi saputo come il mio amico era capace di farmi godere non avrei atteso tutto quel tempo. Non pago di avermi eiaculato dentro facendomi sentire come un vulcano tracimante lava, mi prese da parte facendomi accomodare nella posizione della pecorina per penetrarmi di nuovo. Provavo un piacere immenso trovandomi in quel caravanserraglio di scene sessuali. Non ritrassi il mio viso neanche quando uno sconosciuto avvicinò il suo uccello ben duro per farselo succhiare da me.

Mi venne in mente il vibratore che avevo dentro il cassetto e che negli ultimi tempi era stato il mio unico compagno di divertimento. Ripensai ai vari sex toy che avevo visto online in quel sexy shop dove avevo comprato il body che ora mi accompagnava in quella intrigante ed inattesa avventura a base di sesso.
I pensieri cessarono quando il tizio al quale stavo succhiano la verga, venne dentro la mia bocca. Contrariamente a quanto fatto con il mio ex al quale avevo proibito di venirmi in bocca, questa volta succhiai tutto con una tale golosità che sorprese anche me. Nello stesso momento, avvertii che anche Enrico stava godendo dentro di me.

Mi resi conto che la serata era solamente al suo inizio e durante la nottata che seguì, approfittai per farmi manipolare il corpo con un olio per massaggi oltre che a sollazzarmi con ogni tipo di sex toy uscito dalle borsette di tante ragazze presenti.
Non posso dire con certezza quante volte raggiunsi l’orgasmo in quel World Smile Day ma garantisco che quando uscii all’alba, sorridevo contenta di quello che avevo vissuto ben sapendo che avrei partecipato ancora a quel tipo di feste.