Quasi tutti i primi protagonisti delle religioni hanno usato simboli per insegnare e tramandare le loro idee. I simboli costituirono alcune delle prime rappresentazioni grafiche comprese parimente dal prete e dal popolo. In alcuni casi hanno contribuito più di ogni altra cosa a perpetuare le idee religiose.
I cinesi e gli egiziani hanno usato simboli grafici fin dai tempi più antichi.

Alcuni di questi furono semplificati e divennero, con l’andar del tempo, alfabeti, o almeno furono usati per indicare idee generali. Altri si svilupparono sempre più pittoricamente e aiutarono a formare le arti grafiche.
Altri ancora si sono evoluti in idoli tra cristiani e tra pagani, sebbene entrambi protestino che, se onori divini sono spesso attribuiti alle loro statue scolpite o ai
totem o a loro divinità, il loro culto è indirizzato al vero Dio di cui questi sono soltanto simboli.

Un simbolo è, naturalmente, una rappresentazione grafica di un’idea o l’espressione verbale di qualcosa che soltanto coloro “che sanno” o gli iniziati possono comprendere pienamente.
Il linguaggio simbolico dell’antica arte e dell’antica religione è oggi a fatica comprensibile; anzi, alcune delle interpretazioni date da alcuni studiosi sono derise da altri.
E’ possibile esagerare i significati nascosti, o far dire ad essi più di quanto fosse nella mente dei loro inventori. Stravaganze che sembrano patentemente assurde vengono lette nei simboli.
Eppure la vera essenza di molte religioni e di molte idee religiose è assurda in se stessa se presa alla lettera. Soltanto accertando la dottrina dei significati nascosti si può cavare un senso da molti insegnamenti religiosi. Uno dei più antichi simboli di cui abbiamo conoscenza è il
circolo.

SIMBOLI SESSUALI - IL CIRCOLO Yoni
Esso può essere stato una delle prime rappresentazioni del sole, o può essere invece il primitivo segno dello Yoni, il sesso femminile: la vagina.
In ogni modo, molti dei primi templi furono costruiti un forma circolare, e dietro l’idea dell’architetto poteva esserci il fatto che esso rappresentasse l’uno o l’altro.
Il cerchio è senza confini; esso comprende il tutto in tutto; esso può indicare l’inizio e la fine, il primo e l’ultimo; esso divenne il simbolo della madre, della donna.

Terra
Esso è usato per indicare la forma dei pianeti e della madre Terra stessa.
Platone”, dice il reverendo J. P. Lundy, “che aveva studiato in Egitto, ci dice nel ‘Timeo’ che Dio, il Fabbricatore dell’Universo, gli diede forma sferica. Ove tutti i raggi sono ugualmente distanti dal centro della circonferenza, dato che questa è la più perfetta delle figure e la più simile a lui stesso. Egli pose l’anima al centro del mondo e l’estese attraverso il tutto. Pose l’anima attorno ad esso e fece si che il cerchio ruotasse entro il cerchio. Fece in modo inoltre che fosse in condizione di bastare a se stesso, non avendo bisogno di nulla. E così fece dell’universo un dio benedetto. Egli fece sì che esso si muovesse con un moto circolare”.

Platone
Se coloro che fecero del circolo un simbolo conoscessero la rotondità della terra e dei pianeti (sta di fatto che in sanscrito ‘loka’ significa sia pianeta, sia sfera), è forse difficile da dire. Ma essi potevano vedere che il sole è rotondo: il sole che era la fonte della vita e della fecondità, un simbolo nei cieli del sesso della donna.
Sarebbe possibile esporre ancor più particolareggiatamente le speculazioni degli occultisti e degli iniziati sul significato del circolo nella vita (ed anche nella morte), ma la scienza moderna ha ridotto molte di queste speculazioni a livello di superstizioni primitive.

Quale significato può avere una frase come “il Circolo rappresenta il Cosmo nell’Eternità (prima del risveglio di un’energia che ancora dorme). La divina Unità, da cui tutto procede, dove tutto ritorna”per chi voglia insistere sul significato preciso delle parole?
Il serpente che si morde la coda è una variante dell’occulto significato del circolo, che ancora è stato simboleggiato come “L’Uovo del Mondo”, in cui l’uovo è chiaramente un simbolo fallico che denota fecondità nel senso più palpabile.

Dioniso
Come simbolo questo “Uovo del Mondo” fu usato da molti popoli dell’antichità e fece parte dei misteri dionisiaci ( del dio greco Dioniso) e di altri misteri.
Esso è ancora usto dagli ebrei come parte del loro servizio pasquale, e dai cristiani come uovo pasquale, come è noto.

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