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Sex in the world: paese che vai, abitudini che trovi…

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L’approcciarsi al sesso cambia in relazione alla cultura di un Paese. Un portale statunitense ha raccolto i dati da 122 nazioni per realizzare il cosiddetto Global Sex Index: gli Stati Uniti sono il Paese al mondo che ha più utilizzatori di materiale pornografico (le ricerche online sono quattro volte quelle effettuate dagli inglesi che si classificano al secondo posto e oltre cento volte quello dei cileni), ma abbiamo scoperto anche che la posizione più amata è quasi ovunque quella “del cane” (da dietro).

La posizione del “Cane” è al primo posto in 64 Paesi. Anche Lucrezio, poeta dell’antica Roma raccomandava il coitus more ferarum per facilitare il concepimento; la posizione del missionario invece non è ai primi posti, anche se per gli italiani rimane la posizione preferita, magari con qualche variante.

Ogni paese quindi è diverso quando si va in camera da letto: cultura, abitudini, tradizioni influenzano anche quel che facciamo con il partner. Inoltre in alcuni Paesi la legge vieta alcuni modi di farlo: in Florida, per esempio, le posizioni diverse da quella del missionario sono illegali secondo una legge che non è mai stata abrogata, ma c’è da dire che in Florida è vietato per legge anche accoppiarsi con un porcospino…

Esistono molti luoghi in cui l’omosessualità è illegale e non può essere vissuta alla luce del sole. Ci sono culture matriarcali dove le donne hanno molta libertà sessuale, ci sono al contrario società in cui la famiglia decide in tutto e per tutto il destino sessuale e riproduttivo delle figlie. Le modalità con cui si vive la propria vita sessuale, in tutti gli aspetti, dipendono dalla propria biologia, da caratteristiche e condizioni psicologiche ma anche dalla società in cui ci troviamo: la sessualità mira alla ricerca del piacere, ma poi prende forma a seconda dei valori, delle leggi, delle consuetudini, degli stereotipi del contesto. Influisce anche la religione su ciò che si può o non si può fare a letto: l’islam, per esempio, proibisce il sesso durante il ciclo mestruale (quando è raccomandato non toccare il corpo della donna dall’ombelico alle ginocchia) oltre che di giorno durante il Ramadan, ma stabilisce che gli sposi debbano farlo almeno una volta ogni quattro mesi possibilmente in qualche momento dall’alba al tramonto, perché di notte il sesso è makruh, non gradito. Secondo l’Islamic marriage handbook il sesso anale è fortemente sconsigliato, sebbene non sia propriamente vietato dal Corano, mentre non è permessa la masturbazione o l’uso di oggetti inanimati durante i rapporti; Per i preliminari massima libertà, non sono proibiti, ma addirittura raccomandati.

Per gli induisti il sesso fuori dal matrimonio è ok e pure l’autoerotismo o il porno, mentre l’omosessualità maschile è in parte tollerata: gli eunuchi possono far sesso con un partner maschile, ma l’amore tra donne non è contemplato. Uomo e donna sposati però si possono sbizzarrire in svariate posizioni, come si vede nelle sculture erotiche dei templi indiani di Khajuraho o si legge nel Kama Sutra, il trattato di arte erotica del 500 a.C.; non è tabù tutto il sesso non vaginale e neppure la sodomia che invece in passato, anche in Occidente, è stata punita perfino con la pena di morte. In India la sessualità è legata al Tantra ed è un piacere da gustare lentamente. In altri Paesi, come l’America Latina, resiste ancora molto forte il mito della verginità femminile e l’esplorazione adolescenziale del sesso ne risente: i contesti influenzano fortemente le pratiche sessuali, così per esempio in Germania sono più diffusi che altrove bondage e simili, mentre in Giappone è comune travestirsi come personaggi di fumetti manga.

Abitudini e posizioni per tutti i gusti, e persino pratiche che possono lasciare un po’ perplessi: tra i cambogiani Kreung le adolescenti fanno sesso con vari uomini nelle capanne dell’amore per poter scegliere quello giusto; nella tribù di Mangaia delle isole Cook i tredicenni maschi vengono iniziati ai segreti del sesso dalle donne anziane e le ragazzine incoraggiate ad avere rapporti frequenti con partner multipli; in alcune comunità himalayane vige la poliandria e una donna ha vari mariti, in certe zone della Groenlandia può capitare che agli ospiti venga offerta una notte di sesso con la moglie del padrone di casa.

Grazie al Cielo l’incesto sembra essere vietato in ogni cultura, ma per tutto il resto le pratiche sessuali ce n’è di che sbizzarrirsi: c’è perfino chi si soddisfa coi robot, in Cina sono frequentissimi, hanno prezzi che partono dai mille euro per i modelli base fino a 15mila euro per quelli di fascia top. Secondo alcune ipotesi tra meno di 30 anni faremo più sesso con i robot o con sex toys dotati di intelligenza artificiale che con altri esseri umani.

FONTE IMMAGINE: https://dottdevulvis.files.wordpress.com/2013/06/20130607-141717.jpg

Numa