Nella mattinata di oggi, Regina Satariano, Responsabile del Consultorio Transgenere di Torre del Lago Puccini (Lu), è stata invitata dalla rappresentante d’istituto del Liceo Scientifico Niccolò Rodolico di Galluzzo (Fi) a parlare agli studenti di un tema molto sentito e attuale: l’identità di genere. Naturalmente, gli studenti hanno avuto la facoltà di partecipare o meno ed alle loro famiglie è stato reso noto il percorso didattico della giornata, onde evitare polemiche inutili.

Il forum studentesco è stato diviso in due incontri, il primo dalle 8.20 alle 10.10 e il secondo dalle 10.20 alle 12.10. Hanno partecipato classi miste dalla prima alla quinta superiore, con ragazzi di una età dai 14 ai 19 anni.
Gli stessi ragazzi, avevano scritto a Regina Satariano che sarebbero stati felici di avere delle testimonianze riguardanti la consapevolezza del non sentirsi a proprio agio con se stessi e la volontà di cambiare il proprio genere. Un invito gradito che Regina ha accettato volentieri: “gli incontri sono andati benissimo. I ragazzi erano molto attenti alle testimonianze di Christopher e Rebecca. Ma soprattutto alle informazioni che ho dato in merito alle leggi e quant’altro. Gli insegnanti si sono complimentati con noi ed in particolar modo hanno ritenuto che la lezione che ho tenuto fosse completa sia a livello di nozioni che d’informazioni”.

Ad ogni partecipante, prima dell’inizio della lezione, era stato consegnato un foglietto sul quale scrivere una domanda. Questa poi andava analizzata insieme: “le domande sono state di interesse collettivo e molto intelligenti” – ha dichiarato Regina Satariano – “la conclusione è che le informazioni e la formazione non fanno mai male. Uno raccoglie quello che sente di raccogliere e non raccoglie quello che non vuole raccogliere“.
E ancora: “Ho fatto fare ai ragazzi un gioco, la prova delle emozioni. Ho preso un ragazzo e una ragazza di 14 anni, ho coperto loro il viso con una sciarpa e gli ho fatto scambiare il nome, dal maschile al femminile e viceversa. Poi, ho chiesto come si fossero sentiti in quella condizione e di provare a raccontare alla famiglia e agli amici quello che stavano sentendo a livello interiore“.

Un po’ commossa, Regina Satariano ha concluso: “è un tipo di formazione che muove le emozioni. Che aiuta a far comprendere cosa si può provare in un contesto e in una personalità diversa rispetto a quella biologica. Studenti e insegnati sono stati molto contenti. E’ stata un’esperienza speciale per tutti“.
Possiamo affermare che si è trattato dunque di una lezione aperta ad ogni pluralismo di opinione e che ha puntato ad una analisi scientifica dell’argomento, lontana dal voler essere una qualsivoglia forma di indottrinamento.

Scuola: grande successo per il forum sull'identità di genere