Non è la prima volta che l’attrice Scarlett Johansson viene criticata per una parte in un film che avrebbe potuto esser affidata a un membro di una minoranza: il suo ultimo ruolo nel film “Rub and Tug” ha davvero fatto arrabbiare la comunità trans.
Le proteste nascono dal fatto che Scarlett Johansson, in questo film, basato su una storia vera, interpreta un boss gangster di Pittsburgh che cambia sesso. Infatti, Dante Tex Gill, donna alla nascita (Jean), è stato un boss del crimine degli anni Sessanta e che ha vissuto l’ultima parte della sua vita come uomo.
Gill, descritto dal film come una “donna che voleva essere conosciuta come uomo”, gestiva una rete di locali per massaggi collegati alla prostituzione ed è morto nel 2003.

Ruolo trans per Scarlett Johansson ed è subito polemica
Jamie Clayton, attice del serial tv Sense8 e del film Neon Demon, ha protestato dicendo che gli attori trans non hanno provini se non per ruoli di personaggi transessuali e anche l’attrice Trace Lysett, nota per il suo lavoro nella serie Transparent, si è sfogata su Twitter sulla stessa linea. “Non sarei così adirata se mi fossi trovata in competizione con Jennifer Lawrence o Scarlett Johansson per un ruolo ‘cis’ – ha scritto, citando il termine cisgender riferito a chi si trova a proprio agio nel genere in cui è nato. – “sappiamo che non è successo. Voi potete continuare a interpretare noi, ma perché noi non voi?“. E sempre Trace ha accusato il sistema del cinema: “non solo ci rubate la nostra storia, ma vi date pacche sulle spalle e vincete trofei scimmiottando quello che abbiamo vissuto“.
Scarlett Johansson ha peggiorato poi un po’ la sua posizione quando un suo portavoce ha risposto alle polemiche riportando: “ditegli che possono parlare con Jeffrey Tambor, Jared Leto e Felicity Huffman“, ovvero altre star di Hollywood che hanno interpretato parti di trans.

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