San Fotino, con il nome di Photin o Fotin o Foutin, prese il posto di Priapo.
La sua venerazione iniziò in Provenza, particolarmente per le donne sterili, per gli uomini impotenti e per la cura delle malattie veneree.

SAN FOTINO Priapo
A lui venivano offerte, come fosse un dio, piccole immagini di organi sessuali maschili o femminili modellate nella cera e le sue cappelle erano colme di queste offerte.
San Fotino era adorato anche a Embrun; e quando i protestanti catturarono questa città nel corso delle guerre di religione in Francia, durante il sedicesimo secolo, trovarono tra le principali reliquie nella chiesa il fallo del santo.
I fedeli lo avevano adorato nello stesso modo in cui era stato venerato Priapo; si usava versare del vino sull’oggetto, raccoglierlo in vaso e venderlo alle donne che lo usavano per irrigazioni vaginali.
I protestanti catturarono un fallo anche nella chiesa di Orange, e lo bruciarono pubblicamente.


E a Poligny e a Viviers furono trovati altri falli attribuiti a san Foutin.
In Alvernia vi è, o vi era, una roccia, vicino alla città di Limoges, che, osservata da un certo punto di vista, assomiglia distintamente ad un enorme fallo; gli abitanti dei dintorni la chiamavano col nome del santo.
Di passaggio, si può ricordare che vi sono molti altri di questi falli di roccia sparsi in tutto il mondo.
In alcuni casi essi sono evidentemente veri scherzi di natura; in altri, essi sono stati deliberatamente modellati così, sia per scherzo sia a scopo di culto.
Uno dei più famosi fu trovato a Pompei, e le fotografie di esso sono state spesso riprodotte.

SAN FOTINO Hannay
Hannay dà le fotografie di una colonna nel Dorset che è chiaramente un fallo, e vi sono in Cornovaglia molte cosiddette croci, che erano in origine dei falli trasformati successivamente in croci, quando questo paese fu invaso dai preti cristiani.
San Fotino si trova persino in Germania, come testimoniano molti antichi scrittori.

SAN FOTINO Guerlichon
E non era sempre sotto questo nome che il santo, dopo la metamorfosi, era venerato: esso veniva chiamato Guerlichon a Bourges, dove i monaci si trovarono nella impossibilità di dimostrare agli abitanti che esso non possedeva le stesse virtù del dio Priapo.

SAN FOTINO Dulaure
Dulaure dice che le donne sterili “usavani raschiare certe parti (della statua) di san Guerlichon, le parti che erano parimenti in evidenza in Priapo, e scioglierle in acqua in modo da formare un beveraggio miracoloso”, che avrebbe certamente curato la sterilità.

SAN FOTINO San Gilles
Le statue di san Gilles in Bretagna e di san René nell’Angiò erano pure caratterizzate nello stesso modo ed usate allo stesso scopo.

SAN FOTINO San René
Vi erano due santi, san Regnaud e san Arnaud; la statua di quest’ultimo veniva scrupolosamente coperta in modo che solo le donne sterili venivano autorizzate a vedere il fallo.

SAN FOTINO San Regnaud
Nel caso di sant’Arnaud la sola esibizione della immagine era sufficiente per determinare la guarigione.
E’ curioso notare come le leggende possono accumularsi attorno ad un nome ed alla fine dare vita a deduzioni assurde.
Per esempio, il primo vescovo di Landevenec, nel 480, era chiamato Guignole, o Guinole o Guingalais o qualcosa del genere; egli fu fatto santo e dotato delle proprietà falliche di Priapo.

SAN FOTINO Guignole
Le donne erano solite raschiare “certe parti” della sua statua, mescolare i frammenti con l’acqua e bere il beveraggio come nel caso di san Guerlichon.
La parte (Il fallo) tuttavia non diminuiva mai, grazie al fatto che essa era mobile, e veniva spinta in avanti dal retro ad opera di furbi preti, che la sostituivano con una nuova quand’era consumata.
Ma Dulaure dice che le leggende che si formarono attorno alla capacità del santo di curare la sterilità derivarono dal fatto che si credeva il suo nome simile alla parola gignere, che significa generare.


Le operazioni praticate dalle donne erano ancora in uso nel 1794, nonostante l’avvenuta rivoluzione francese, come asseriscono testi contemporanei: un vero tributo al potere della Chiesa cattolica di abolire il paganesimo assorbendolo!
In altre parti del paese si usava mescolare la polvere raschiata dal fallo col vino, fosse esso sacramentale o no, non è dato saperlo. Dulaure assicura che anche ai suoi tempi alcuni corrispondenti testimoniano sul fatto che in certi distretti sperduti della Francia la fede in queste pratiche falliche era salda ancora nei primi del diciannovesimo secolo.
Esistono resoconti che dimostrano una ferma fiducia in una simile superstizione ad Anversa ancora nel sedicesimo secolo. Qui il dio, o il santo, era chiamato
Ters, ed era invocato in altre e più innocenti occasioni a causa dei suoi poteri priapei.

SAN FOTINO Goropius
Goropius nel suo libro sulle antichità di Anversa, scritto nel 1569, riferiva come fosse scandalizzato Goffredo di Buglione da questa “indecente” adorazione. Volendo far tornare gli abitanti di Anversa alla vera fede cristiana, egli aveva mandato loro da Gerusalemme, come dono straordinario, il prepuzio di Gesù Cristo. Desiderava che essi lo adorassero come sacra reliquia al posto del fallo di Ters.

SAN FOTINO Goffredo di Buglione
Ters fu alla fine collocato all’entrata del tempio di santa Valpurga. Per quell’epoca però il suo sesso caratteristico era ormai scomparso, a causa, si disse, dell’uso che ne era stato fatto dalle donne sterili. Forse oggi anche il nome di Ters sarà scomparso, come pure la statua.

SAN FOTINO Santa Valpurga