Alla settimana della Moda di San Paolo, in Brasile, ha sfilato anche il modello transgender Sam Porto, 25 anni, che ha calamitato tutta l’attenzione dei fotografi su di sé.
Sam Porto ha sfilato per Cavalera, che prende il nome dall’ex batterista della band Sepultura, brand che è diventato in pochi anni uno dei più importanti in Brasile. I portavoce di Cavalera hanno commentato: “rompere i tabù è memorabile, sappiamo che nessuno dimenticherà Sam Porto, il primo trans uomo a calpestare le passerelle di San Paolo“.

Per Sam Porto, sfilare a torso nudo con in evidenza le due cicatrici dell’intervento al seno e una scritta sull’addome che recitava: “Rispetto per i trans” è stato un grande atto di coraggio. Il Brasile, negli ultimi anni, è attraversato da un’ondata omotransfobica senza precedenti, aggravata dalla recente elezione del Presidente Jair Bolsonaro.
In un’intervista rilasciata a UOL, magazine carioca, Sam aveva detto che “in un primo momento avevo paura di presentarmi a un’agenzia perché temevo di essere confuso con una persona androgina o di essere messo nel casting delle modelle donne”. E ha continuato: “mi sono sempre vestito così, con abiti da ragazzo. I miei genitori hanno persino cercato di farmi indossare abiti da donna, ma quando sono cresciuto hanno iniziato a rispettare il modo in cui mi sentivo a mio agio nel vestirmi. Dico di essere privilegiato perché i miei genitori mi hanno supportato”.

Dopo la sfilata, Sam Porto ha pubblicato sul suo Instagram un ringraziamento: “Grazie di cuore per lo spazio e la libertà di esprimermi come volevo sulla passerella San Paolo. È stato tutto molto forte per me. Tutta l’eccitazione che avevo nel backstage, prima di entrare, facendo colare il trucco e con ogni modello che era lì a rappresentare la propria esperienza,mi ha fatto riflettere molto e anche riflettere su tutto ciò che ho dovuto vomitare per poter essere qui oggi. È stato bello, sono venuto a San Paolo completamente senza un soldo in tasca, ho attraversato molte difficoltà, mi sono sentito solo in questa gigantesca società, ho perso tanti lavori e ho dovuto vivere come potevo. Ho pensato di smettere, non è stato facile, ho avuto alcuni attacchi di ansia e ho pensato di tornare a Brasilia praticamente ogni giorno. Poi sono stato sorpreso da tutto ciò che è successo. Ho resistito fino all’ultimo momento e ora sono grato e ancora più energico nel volermi rappresentare nel mondo della moda”.

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