Sono una bella trans dall’aspetto molto, molto femminile e da poco mi sono operata al seno, adesso ho una bella quarta. Volevo mostrarmi al mare per la prima volta dalla mastoplastica additiva e volevo stare in mezzo alla gente. Adesso avevo davvero il corpo che avevo sempre sognato ed ero eccitatissima. Ho sfoderato un bikini davvero hot acquistato in un sexy shop Boutique molto in voga. Ho scelto la spiaggia di Cesenatico e mi sono diretta al mio lettino con passo felpato e falcate in stile Naomi Campbell, la mia top model del cuore. I miei capelli lunghi svolazzavano con la brezza di mare, il mio cappello di paglia mi incorniciava il volto, il mio rossetto brillava al sole e ovviamente tutti gli sguardi erano su di me, sul mio fisico ora mozzafiato.

SalsedineLe mie tette nuove strabordavano dal bikini e il mio culo sodo faceva capolino dallo slip sgambatissimo e succinto. Questo completino sembrava un incrocio tra un capo di lingerie sexy ed un costume fetish, era nero e ricordava un po’ il latex ma era firmato da una notissima stilista brasiliana. Volevo fare stragi di cuori e mancava solo un’ora e mezza all’aperitivo in spiaggia nel locale più figo della cittadina di mare. Mi facevo un sacco di selfie anche molto sexy in spiaggia, attendendo il tramonto e intanto mi guardavo in giro. C’erano tanti maschioni delle età più varie, muscolosi o più cicciottelli, a me gli uomini piacciono tutti e ognuno con i propri pregi e i difetti mi fa sesso.

All’ora dell’aperitivo ho indossato solo un pantalone di pizzo che mi coprisse un po’ le gambe, ma il mio seno prorompente era in bella mostra e tutti i maschi mi fissavano. Tra un drink e l’altro mandavo sguardi sexy ai tipi che mi attizzavano sperando che qualcuno mi ricambiasse in modo hot. Che dire, in meno di un paio d’ore avevo già rimediato un bello stallone come piace a me: alto, muscoloso, con i capelli lunghi scuri, un po’ di barba e un bel pisellone. Ovviamente era vestito ma si intravedeva il bel pacco grande dai pantaloni leggeri in lino chiaro.

Si avvicinò e scambiammo qualche parola, come stai, da dove vieni, quanti anni hai, sei single, ecc. Si capiva che voleva trapanarmi, glielo leggevo in faccia e non perse occasione per farmi i complimenti per il mio aspetto e mi accarezzò anche il volto, le mani, le spalle. Decidemmo di andare a mangiare qualcosa insieme, take away andava più che bene così da non perdere tempo per il dopo…

SalsedineCi dirigemmo in spiaggia dopo esserci rifocillati velocemente, avevamo a dirla tutta fame di altro e vedemmo una barchetta di legno vecchio stile sul bagnasciuga. Ci entrammo per approfondire la nostra conoscenza e proprio qui scattò la scintilla e la serata divenne focosa e indimenticabile. Iniziammo in modo molto soft, qualche bacio sul collo, sulle labbra, senza lingua prima per poi darci dentro e slinguazzarci senza freno. L’eccitazione saliva a più non posso e ogni istante era ancora più piccante del primo e lasciava presagire un finale col botto.

Ma avevo voglia di giocare e non di fare il solito sesso da vacanza tradizionale, volevo di più. Gli chiesi di fare qualche pazzia e di dirigersi in un sexy shop automatico a comprare qualche sex toys e qualche lubrificante per rendere ancora più unico ed eccitante il nostro incontro erotico. Lui corse senza indugio e tornò con una bella borsa piena di oggetti goduriosi: uno slip sexy per lui, un completo sexy mangiabile per me, un grosso vibratore anale, un lubrificante dal gusto esotico anche edibile, l’immancabile igienizzante per sex toys e altri oggetti dal sapore fetish come strizza-capezzoli e paddle. In realtà io non sono molto per il BDSM e mi sono orientata sui giocattoli tradizionali come il vibratore e lo slip per lui che indossò al volo.

Aveva un fisico mozzafiato e anche il mio gli piacque moltissimo, me lo confessò da subito. Era comunque ora di fare sesso, anche per evitare sguardi indiscreti, eravamo comunque su una spiaggia e poteva passare chiunque anche se era tarda serata. Rimasti entrambi in costume, io nel mio bikini sexy e lui in slippino succinto riprendemmo da dove avevamo lasciato, baci, abbracci, slinguazzate e carezze hot. Sfoderai il vibratore anale e mi addentrai nello slip di lui. Volevo stuzzicarlo un po’ e vedere se gli poteva gustare l’idea di utilizzarlo. Sembrava eccitato e non oppose resistenza quando gli dissi di mettersi a 90 per me.

SalsedinePresi anche un bel po’ di lubrificante e lo spinsi con le dita anche nell’ano. Era un prodotto buonissimo e gli leccai il pertugio, le palle e infilai anche la lingua, intanto gli masturbavo il pene. Eravamo tutto un fuoco e piano piano infilai nel suo ano il vibratore, prima spento e poi azionando la vibrazione. Lui ansimava, scalpitava perché doveva trattenersi altrimenti sarebbe venuto subito. Poi cambiammo posizione. Lui voleva il mio pene da succhiare e così optammo per un bel 69. Io comunque lo eccitavo ancora con il vibratore anale e capivo proprio che più spingevo più godeva e mi desiderava. Eravamo un groviglio di bocche fameliche e di cazzi duri e possenti pronti ad esplodere di piacere.

Sentivo il suo corpo salato, la sua pelle era ricca di salsedine e questo sapore mi rimase in bocca anche i giorni dopo. Ancora oggi, a qualche settimana di distanza, sento ancora quell’aroma come un ricordo vivido e eroticamente presente e possente. Comunque era giunto il momento di fare sul serio, cioè di spingerci verso l’orgasmo e per questo cambiammo di nuovo posizione. Mi sono messa a cavalcioni su di lui dandogli le spalle e ho iniziato a fare su e giù, prima velocissimo, poi piano, poi ancora veloce, ma ancora non potevamo concludere così. Avevo bisogno di sentirlo dentro ma anche di metterglielo dentro e quindi l’ho messo io a 90. Poi l’ho trapanato sdraiandolo sul fianco e infine ha voluto venire mettendomelo nel culo, ma non tradizionalmente.

Diceva che non aveva mai avuto così tanta voglia di spingere il suo pene tanto in profondità e anzi sembrava che il mio pertugio non gli bastasse. Premeva forte, fortissimo e alla fine mi sfondò l’ano con il suo fallo duro e in contemporanea anche con il vibratore anale. Ero tutta un fremito e ho urlato di piacere come non mai. Anche lui è letteralmente esploso e ha inondato me e la barca in legno che ci ha accolti in quell’exploit erotico estivo.

Eravamo stremati, ci siamo riposati n attimo, abbiamo fatto un bagno in mare e poi ci siamo purtroppo perso di vista. Credo però che appena potrò ritornerò in quella spiaggia e in quel locale per ritrovare l’uomo che mi ha ammaliata.

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