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Sadie Schreiner atleta transessuale vince nella categoria femminile ed esplodono le polemiche.

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Sadie Schreiner, allieva iscritta al secondo anno del Rochester Institute of Technology, università privata di ricerca di Henrietta nello Stato di New York, è da sempre anche una grande atleta nella specialità della corsa e alle recenti competizioni targate NCAA Liberty League ha ottenuto un triplo trionfo nella staffetta 4×400 e nelle categorie dei 200 e dei 400 metri, ma queste vittorie hanno scatenato immediatamente numerose polemiche: “Tra gli uomini sarebbe stata ultima”. Questa una delle varie e poco piacevoli considerazioni con cui il popolo del web ha invaso i vari social.  Ma nemmeno l’ex nuotatrice Riley Gaines (ha gareggiato un tempo per la squadra di nuoto NCAA dell’Università del Kentucky) si è risparmiata: l’ex nuotatrice non è stata molto gentile verso Sadie Schreiner, l’ha definita “un uomo che gareggia con le donne” e ha sottolineato che i suoi tempi di gara in una competizione nelle categorie maschili l’avrebbero vista piazzarsi ultima.

Riley Gaines dichiarato anche di voler portare in tribunale la National Collegiate Athletic Association.

La Schreiner ha vinto i 400 metri con un tempo di 55,07 e i 200 metri a 24,14 (migliorando il suo record sui 200 metri di 24,50 stabilito all’inizio della stagione) e secondo il sito che elenca i risultati della Liberty League entrambe le volte sarebbe realmente risultata ultima se avesse gareggiato in categorie maschili.

Sadie Schreiner, nata come uomo di nome Camden, ha frequentato la Hillsborough High School nel New Jersey, dove detiene il 20esimo miglior tempo sui 100 metri (11,72) per le categorie maschili giovanili nella storia della scuola. All’inizio di questa stagione, la Schreiner ha anche stabilito un record scolastico femminile nei 300 metri al Nazareth Alumni Opener Invitational, con un 41.80.

La Schreiner ha recentemente pubblicato su Instagram che sente di non avere un “vantaggio automatico” come maschio biologico: “Ai miei occhi, la discussione sull’inclusione trans nell’atletica non dovrebbe nemmeno essere un dibattito…”.

In ogni caso sei stati della confederazione statunitense hanno citato in giudizio il Dipartimento dell’Istruzione la scorsa settimana richiedendo la revisione del Titolo IX, che ha lo scopo di dare agli atleti transgender una maggiore protezione. Ad aprile, cinque studenti delle scuole medie hanno perso un evento a causa dell’inclusione di un atleta trans e sono stati sospesi per un altro incontro a causa sua.

Sono tantissime le voci che si sono levate anche in questa occasione, il tema è caldissimo lo sapete già e molto conflittuale. Un grande numero di sportivi americani, attraverso i social, ha evidenziato che è ormai necessario istituire una terza categoria dedicata agli atleti e le atlete transgender. Tra le varie ipotesi poi spicca l’idea legata all’introduzione di una nuova regola: la “distribuzione” degli atleti nelle gare dovrebbe avvenire in base al genere biologico. Occorre precisare che in questo momento, le Federazioni hanno piena libertà e possono regolamentare la presenza di atleti transgender adottando il criterio che preferiscono.

Nell’eventualità che l’NCAA dovesse adottare un nuovo regolamento di questo tipo, Sadie Schreiner – e molti atleti come lei – potrebbe vedersi negata la possibilità per la prossima stagione di gareggiare nelle categorie femminili.

FONTE IMMAGINE: https://www.sportskeeda.com/us/olympics/news-sadie-schreiner-man-posing-women-fans-react-transgender-athlete-winning-200m-400m-titles-d3-college-track-meet

Numa