Secondo l’Associazione Medici Endocrinologi, in Italia, le persone che soffrono di “disforia di genere” (ovvero la condizione di chi sente come proprio il genere opposto a quello biologico) sono circa 5.000: uno su 10-12mila maschi e una su 30mila femmine. Naturalmente, si tratta di numeri da calcolare per difetto, perchè non contano chi si rivolge a privati o chi non rivela il suo stato. Tra le persone che escono “allo scoperto” nel nostro Paese, rivelando la loro identità di genere in barba ai pregiudizi e ad eventuali possibili discriminazioni, c’è il giovane transessuale Richard Thunder, 23 enne studente di sociologia alla Sapienza di Roma e attivista per i diritti civili, che dedica gran parte del suo tempo alle associazioni Lgbtqi come Gay Center e Azione Trans, di cui è vice presidente.

Richard Thunder, youtuber FtoM spiega cos'è l'identià di genere

Richard, nato da padre napoletano e mamma inglese, due anni fa ha aperto il canale YouTube FtoM più seguito in Italia (che conta attualmente quasi 10.000 iscritti), per aiutare a comprendere a chi è dentro e fuori la comunità arcobaleno, le varie sfumature presenti all’interno di essa, ma soprattutto a sensibilizzare all’accettazione di ogni individuo.
Una decisione che Richard ha preso perchè nel suo cammino di transizione, è purtroppo solo a livello psicologico: i suoi genitori infatti hanno deciso di aiutarlo economicamente o accompagnandolo alle visite mediche ma non sono di supporto realzionale. Il sostegno lo ha dai suoi numerosi fans di YouTube, ma “voglio aiutare gli altri perchè in Italia non ci sono ancora canali importanti sul tema. Oggi chi cerca informazioni, può trovarle solo in inglese. Io sto cercando di tradurle nei miei video, in modo semplice e chiaro”.
Il giovane studente, si descrive come “antisessista e appassionato di tutto quello che è sociologia e Giappone” e in questi ultimi due anni ha ottenuto decisamente risultati importanti: è invitato spesso come opinionista in televisione (a trasmissioni come Nemo) ed intervistato da importanti giornali nazionali quali La Repubblica, al quale ha raccontato del suo percorso di transizione spiegando: “non penso che sia un passaggio da una sponda all’altra. Soltanto le lumache e le stelle marine possono cambiare sesso. In realtà sto solo facendo emergere il mio vero me all’esterno”.
A ottobre 2017 si è operato di mastectomia e ogni lunedì e mercoledì carica sul suo canale aggiornamenti sui cambiamenti fisici ottenuti grazie alla transizione medicalizzata e su altri passi importanti da fare per chi vuole intraprendere il percorso di transizione in Italia.