cover-lato-articolo-regina-satariano-quanto-abbiamo-fattoTutto parte dal caos che ha causato l’inattesa pandemia da Coronavirus nel mondo e specialmente in Italia, che è ancora sotto le devastazioni di una situazione che sembra essere incontrollabile e che ha colpito vite, menti, dignità e in particolare le tasche e lo stomaco di molte persone che non sono state in grado di esercitare le loro professioni per poter sostenere se stesse. In un modo molto speciale, le donne transgender.

Regina Satariano, dal momento in cui percepisce questa situazione, cambia il suo modo di pensare, la disperazione e l’impotenza di “azione”, scatenando allo stesso modo una “reazione”, piena di critiche, sia positive che negative, ma che Regina Satariano la nutre sempre in buona forma e la esorta a migliorare ogni azione e superare le proprie aspettative.

Pertanto, Regina ha lanciato la bandiera della solidarietà, facendo appello al sentimento umano, alla sensibilità degli italiani e all’integrità del loro carattere fisico e mentale, sapendo che prima di questa pandemia, la loro salute e il benessere erano appesi ad un filo.

Attraverso i social network, Regina Satariano ha pubblicato vari post, oltre agli articoli di stampa che sono stati redatti sul suo lavoro, in cui vengono evidenziate le azioni che ha compiuto a favore della comunità trans, che in seguito si sono diffuse a “tutte quelle persone” che hanno un disperato bisogno.

Il 28 aprile, vale la pena notare un post molto particolare che Regina Satariano è riuscita a pubblicare sul suo profilo Facebook, dove esprime quanto segue:

Cari
Oggi è l’ultimo giorno che insieme a Fefe Ponciano abbiamo potuto distribuire alle 42 ragazze i generi alimentari che sin dal primo giorno la protezione civile ci ha supportato e mi riferisco nella persona di Eugenio Vassalli che da subito ha risposto alla richiesta di aiuto che avevo fatto, chi mi segue conosce bene la storia.

Dalla scorsa settimana ci è stato annunciato che il Comune di Viareggio attraverso l’assistente sociale Biagini avrebbe comunque fatto qualcosa per non lasciare queste persone senza aiuti.
Inizialmente sembrava rientrassero nei buoni pasto ma poi per dinamiche politiche o per cavilli burocratici nn rientravano… C’è chi ragiona pensando che gli invisibili non mangiano non dormono non esistono perché doversi occupare di loro…
Poiché c’era già in essere un accordo con l’unità di strada Versilia (che fa capo a Pisa) per evitare lungaggini ci è stato chiesto di fare un passo indietro sostenendo L’Unità di strada a cui avrebbero affidato un contributo di 400€ settimanali per acquistare prodotti di ogni genere . (inizialmente ero un po’ sorpresa perché l’associazione consultorio Transgenere è nel territorio da 12 anni e si occupa proprio delle persone trans) dunque faticavo a comprendere .
Io e Fernanda avevamo messo su un sistema ben programmato, Fernanda in quanto brasiliana e capace di spiegare ogni cosa e sopratutto quella sensazione che non erano sole (la cosa che più mi premeva) e di fatto la costante che ci ha stimolato in questa tragica avventura.
Ebbene oggi abbiamo consegnato alle ragazze un documento nella loro lingua dove si spiega cosa devono fare, io ieri ho consegnato alla referente Giorgia dell’unità di strada Versilia i numeri di tel per poter contattare le ragazze augurando loro di proseguire sul nostro cammino.

Ho avvisato l’assistente sociale che se è necessario può continuare a contare su di Noi per il resto dio vede e provvede.

La fase Due sarà la più drammatica e a mio avviso nn era il momento di lasciare queste ragazze in mano d’altri, per loro è importante una referente culturale o una pari a loro in questo modo poter capire attraverso la lingua portoghese quello che sta succedendo o succederà (non ci ho capito ancora niente io e sono italiana) è essenziale.
Noi comunque proseguiremo ad occuparci in altro modo grazie anche alle piccole donazioni e sopratutto al crowdfunding delle sex works che ha permesso di pagare 4 importanti utenze e contribuire a pagare un’utenza molto alta (onde evitare la sospensione del servizio) e acquistare alimenti diversi dai soliti distribuiti.

Io e Fernanda ci siamo state e ci saremo ancora. Un abbraccio forte”

In un post successivo afferma che:

articolo-regina-satariano-quanto-abbiamo-fatto“Dimenticavo con Fefe Ponciano consegneremo i prodotti rimanenti alla chiesa di San Giuseppe rispondendo all’appello pubblicato che mi è stato fatto notare da Ferdinanda, per noi non c’è differenza siamo tutti/e nella stessa barca e tutte persone”.

Ora, ci sono quelli che cercano sempre di vantarsi del bene che fanno gli altri, spiegando a voce alta così tante buone intenzioni, ma senza arrivare da nessuna parte quando si tratta di azioni, e le promesse non mantenute sono molto più evidenti, qualcosa che Regina Satariano non tollera, e soprattutto quando si gioca con l’integrità delle persone.

Ecco perché, per essere in grado di ottenere le informazioni in modo sensato, chiaro e preciso, lei, in compagnia di Fefe Ponciano e di altre persone, è quella che si batte per il benessere di tutti coloro che ne hanno beneficiato. dell’iniziativa che si svolge giorno per giorno.

Con i giorni della raccolta di cibo e altri oggetti, così come il Crowdfunding che insieme ad altre organizzazioni e personalità, ci sono molti ringraziamenti e parole ispiratrici che fanno sì che Regina continui a stare in piedi con il suo grande team di collaboratori, donatori e altre personalità.

Ecco perché, per non tralasciare nessuno, e per rendere visibile ogni persona, anche nel mezzo della situazione in cui erano invisibili, esclusi ed emarginati da qualsiasi politica socio-economica e/o strategia da parte delle autorità locali. A Regina Satariano si uniscono persone come Fefe Ponciano, Pia Covre, Eugenio Vassalli, e molti altri.

Infine, un’interessante iniziativa che unisce tutti, sempre con lo stesso scopo, è stata pubblicata dall’organizzazione ARCISalerno, nominata come “Tarantelle pé Campà”, in cui ha pubblicato le seguenti parole:

“Sono gli #invisibili, immigrati senza permesso di soggiorno, già costretti a vivere ai margini, in condizioni di schiavitù e ricatto, da leggi ingiuste e da decisioni politiche demagogiche e populiste, e ora, nella drammatica fase dell’emergenza Covid-19, in condizioni di vita ancora più precarie e disumane.

Il più delle volte, donne e uomini sono stati esclusi dalle misure di sostegno attivate dalle autorità locali, esclusi dalle strategie socioeconomiche attuate dal governo e ad alto rischio di essere esclusi dalle vie di prevenzione, diagnosi e trattamento. per affrontare il virus.

Nella fase dell’impegno collettivo di uscire dal tunnel della pandemia, l’invisibile rimane inesorabilmente solo, abbandonato al suo destino, ultimo tra gli ultimi, oggi anche più di ieri: senza diritti, prima di tutto per proteggere la propria salute, e senza futuro “.

E così, ogni giorno, senza pensarci troppo, agendo con la stessa tenacia e sempre con un cuore in mano per il vicino, ogni iniziativa ha aperto le porte alla speranza e alla solidarietà, all’umanità e alla sensibilità, anche per Vediamo chi ha coperto gli occhi per non vedere, ma un messaggio chiaro va a tutti: “Insieme siamo più forti”.

Pertanto, siamo sicuri che ogni azione giunge al termine e che con ogni obiettivo perseguito raggiunga un obiettivo, con onestà, slancio, rispetto, inclusione e trasparenza, valori ai quali il tempo ha permesso di rendere omaggio.

Ogni “Grazie” ricevuto è un desiderio che migliora la qualità umana di chi dà e di chi riceve. A tutti loro, donatori, collaboratori e coloro che hanno preferito rimanere anonimi, va sempre e per sempre un “Grazie”.

Spagnolo

Todo parte desde que llegó el caos que causó la inesperada pandemia del Coronavirus al mundo, especialmente en Italia, que aún sigue bajo los estragos de una situación de pandemia que pareciera ser incontrolable, y que ha golpeado las vidas, las mentes, la dignidad y sobre todo el bolsillo y el estómago de mucha gente que se ha visto imposibilitada de poder ejercer sus profesiones para poder llevar el sustento a sus hogares, y de manera muy especial, las mujeres transgénero.

Regina Satariano, desde el momento en que percibe esta situación, cambia el pensamiento, la deseperación y la impotencia por la “acción”, desatando de igual forma un “reacción”, llena de críticas, tanto positivas, como negativas, pero que a Regina Satariano siempre la alimentan en buena forma, y la instan a mejorar cada acción y superar las mismas y propias expectativas.

Es así que Regina puso en marcha laa bandera de la solidaridad, apelando al sentimiento humano, la sensibilidad de los italianos, y la entereza de su carácter físico y mental, sabiendo que antes esta pandemia, pende también de un hilo su salud, bienestar y probabilidades.

A través de las redes sociales, ella (Regina Satariano) ha elevado diversos posts, además de artículos de prensa que han sido publicados sobre su labor, donde se señalan las acciones que ha venido realizando a favor de la comunidad trans, que luego se extendió a “todas aquellas personas” que se encuentran en extrema necesidad.

El día 28 de Abril, cabe destacar un post muy particular que Regina Satariano logró publicar en su sitio Facebook, donde expresa lo siguiente: “ Queridos

Hoy es el último día que junto con Fefe Ponciano pudimos distribuir a las 42 niñas los alimentos que desde el primer día que la protección civil nos ha apoyado y me remito en la persona de Eugenio Vassalli que respondió de inmediato a la solicitud de ayuda que había hecho, quienes me siguen conocen bien la historia.”….

Desde la semana pasada se anunció que el Municipio de Viareggio a través del trabajador social Biagini habría hecho algo para mantener a estas personas sin ayuda.

Inicialmente parecían estar incluidos en los cupones de comida, pero luego, debido a la dinámica política o las objeciones burocráticas, no volvieron … hay quienes piensan que los invisibles no comen y duermen, no existen porque tienen que cuidarlos …

Dado que ya había un acuerdo con la unidad de carreteras de Versilia (que pertenece a Pisa) para evitar retrasos, se nos pidió dar un paso atrás apoyando a L’Unità di strada al que habrían confiado una contribución de 400 € semanalmente para comprar productos de todo tipo (inicialmente me sorprendió un poco porque la asociación de consultoría Transgenere ha estado en el área durante 12 años y ha estado tratando con personas trans) así que estaba luchando por entender.

Fernanda y yo habíamos establecido un sistema bien planificado, Fernanda como brasileña y capaz de explicar todo y sobre todo esa sensación de que no estaban solos (lo que más me presionó) y, de hecho, la constante que nos estimuló en esta trágica aventura. .

Bueno, hoy les dimos a las chicas un documento en su idioma que explica lo que deben hacer ayer. Le di a la persona de contacto Giorgia de la unidad de la calle Versilia los números de teléfono para contactar a las chicas esperando que continúen nuestro viaje.

Le he advertido al trabajador social que si es necesario puede seguir contando con nosotros para el resto, Dios lo ve y proporciona.

La Fase Dos será la más dramática y, en mi opinión, no era el momento de dejar a estas chicas en manos de otras personas, es importante para ellas un referente cultural o igual a ellas para poder entender a través del idioma portugués lo que está sucediendo o sucederá. (nn todavía no entiendo nada y soy italiano) es esencial

Sin embargo, continuaremos operando de otra manera gracias también a pequeñas donaciones y especialmente al crowdfunding de las obras de sexi que nos permitió pagar a 4 usuarios importantes y ayudar a pagar a un usuario muy alto (para evitar la suspensión del servicio) y comprar alimentos que no sean los habituales. distribuida.

Fernanda y yo hemos estado allí y todavía estaremos allí.

Un fuerte abrazo…”

No obstante, en un post posterior ella misma señala que: “Lo olvidé con Fefe Ponciano entregaremos los productos restantes a la iglesia de San Giuseppe en respuesta al llamamiento publicado que me señaló Ferdinanda, para nosotros no hay diferencia, todos estamos en el mismo barco y todas las personas…”

Ahora bien, hay quienes siempre buscan jactarse del bien que otros hacen, explanando a viva voz de tantas buenas intenciones, pero sin llegar a ningún lado cuando de acciones se trata, y son mucho mas evidentes promesas incumplidas, algo que Regina Satariano no tolera, y sobretodo cuando se juega con la integridad de las personas. Es por eso, que con el fin de poder llegar a cada quien la información de manera sensata, clara y precisa, ella, en compañía de Fefe Ponciano y otras personas son quienes dan la cara por el bienestar de todos aquellos que se han visto beneficiados de la iniciativa que viene ejecutada día a día.

Con las jornadas de recolecta de alimentos y demás artículos, así como el Crowfounding que junto a otras organizaciones y personalidades, sobran los agradecimientos y palabras de inspiración que hace que Regina siga de pié junto a su gran equipo de colaboradores, donantes y demás personalidades.

Es por ello que, en aras de no dejar a ninguno fuera, y de hacer visible a cada persona, aún cuando en medio a la situación en que fueron invisibilizados, excluídos, y marginados de toda política y/o estrategia socioeconómica de parte de los entes locales, a Regina Satariano se unen personas como Fefe Ponciano, Pia Covre, Eugenio Vassalli, entre muchos otros.

Y finalmente, una interessante iniciativa que se une a todas las demá, pero siempre con el mismo fin, ha sido publicada por la organización ARCISalerno, nominata come “Tarantelle pé Campà”, en el que ha posteado palabras exactas: “ Son los #invisibles, los inmigrantes sin permiso de residencia, ya obligados a vivir al margen, en condiciones de esclavitud y chantaje, por leyes injustas y por decisiones políticas demagógicas y populistas, y ahora, en la dramática fase de la emergencia de Covid. -19, en condiciones de vida aún más precarias e inhumanas.

La mayoría de las veces, las mujeres y los hombres fueron excluidos de las medidas de apoyo activadas por las autoridades locales, excluidas de las estrategias socioeconómicas implementadas por el gobierno y con un alto riesgo de verse excluidos de las vías de prevención, diagnóstico y tratamiento para enfrentar el virus.

En la fase de compromiso colectivo para salir del túnel de la pandemia, lo invisible permanece inexorablemente solo, abandonado a su destino, último entre los últimos, hoy incluso más que ayer: sin derechos, en primer lugar para proteger su propia salud, y sin futuro.”

Y así, a diario, sin pensar tanto, actuando con el mismo tesón, y siempre con el corazón en la mano para el prójimo, cada iniciativa ha abierto las puertas a la esperanza y la solidaridad, a la humanidad y la sensibilidad, incluso para dejar ver a quien se han tapado los ojos para no ver, pero a todos va un mensaje claro: “Juntos somos mas Fuertes”.

Así, estamos seguros de que cada acción llega a su fin, y que con cada fin perseguido hace un objetivo cumplido, con honestidad, ímpetu, respto, inclusión y trasnparencia, valores a los que el tiempo ha permitido rendir homenaje y cada “Gracias” recibido es un deseo que enaltece la calidad humana de quien da y quien recibe. A todo ellos, donantes, colaboradores, y aquellos que han preferido estar en el anonimato, vayan siempre y por siempre las “Gracias”.

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Guarda: La video intervista a Pia Covre
Leggi: L’articolo su Regina Satariano

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