Gwendolyn Ann Smith, donna transessuale, graphic designer, editorialista e attivista consacra questa data in memoria dell’omicidio di Rita Hester, una donna transessuale afroamericana assassinata il 28 novembre 1998.

Ma al di là di questo omicidio, ciò che ha suscitato indignazione e impotenza nella comunitàfu il fatto che i media non mostrarono il minimo rispetto per la vittima, motivo per cui in vista di questo evento fu indetta una manifestazione successivamente il 4 dicembre, a cui parteciparono circa 250 persone.

Ad oggi ogni 20 novembre, è la data in cui si ricordano tutte quelle vittime le cui vite sono state stroncate dai flagelli della Transfobia, dell’omofobia e quindi tutti quei crimini d’odio subiti da una comunità che fino ad oggi, continua a essere messa sotto controllo continuando a essere considerata una minoranza vulnerabile senza diritto di esistere e di essere riconosciuta come comunità di esseri umani soggetti a tutela e ad uno stato di diritto.

Attualmente, in Piccole Magazine è presente un notevole archivio di diverse storie, raccontate direttamente dalle vittime, attivisti, organizzazioni e associazioni che si trovano ad affrontare la difficile sfida di affrontare i mostri dell’indifferenza, dell’intolleranza, della discriminazione, stigma e odio.

In questo modo, in ogni Paese del mondo, il numero dei morti continua ad aumentare per quello che oggi, in diverse lingue, davanti a diverse organizzazioni internazionali, definito da chi si batte per il rispetto della dignità umana e l’accesso ai diritti umani. I diritti intrinsechi dell’essere umano sono classificati come “crimini d’odio”.

In Italia, con l’esistenza di molteplici associazioni a livello nazionale, ugualmente collegiali a organismi internazionali, vi è un gran numero di persone impegnate a continuare a mantenere la bandiera  dell’uguaglianza sollevata, l’identità di genere e il volto sempre alto per dimostrare coraggio è il segno esistente della comunità trans. Una delle quelle figure di spicco che ha segnato come una pietra miliare nella storia dei diritti della comunità transgender in Italia e in Europa è Regina Satariano.

In molteplici interviste realizzate davanti alle nostre telecamere, oltre che nell’accompagnamento e nella copertura di diverse attività rilevanti in Italia e nel mondo dove è stata presente, Il Piccole Magazine ha avuto l’onore di parlare ancora con questa favolosa donna trans, alfiere della comunità trans in Italia e nel mondo, per conoscere la sua opinione su cosa significhi per lei questa data del 20 novembre di ogni anno.

cover-articolo-memoria-trans-regina-satarianoEd è così che Regina Satariano esprime quanto segue: “È triste che questo giorno venga commemorato solo un giorno all’anno, quando ogni giorno i media riportano sempre più morti per violenza, crimini d’odio, transfobia e ovviamente l’aumento di tante nuove vittime.

Oggi tutta questa situazione è molto più visibile, siamo in una pandemia, una pandemia che ha delimitato la nostra vita all’estremo; che ci ha resi ancora più invisibili, che le autorità non ci hanno reso quasi nulla, pur sapendo che siamo esseri umani, che con l’esistenza di leggi e strumenti nazionali e internazionali che ci proteggono, sono le stesse autorità che abusano e ci spogliano dei nostri diritti.

Questa situazione pandemica ci uccide, ci affama, ci ha portato via il lavoro e il sostentamento, continua a portarci alla disperazione, e anche tante sorelle trans che si sono suicidate, siamo doppiamente discriminate, dalla società e dalla pandemia.

Ma oggi il 20 novembre è un giorno in cui ad ogni dimostrazione che facciamo, accendiamo la luce della speranza per questo e per le nuove generazioni di donne trans, ricordiamo la storia di chi siamo.

È un giorno per recuperare la nostra essenza, il nostro orgoglio e la nostra dignità, perché purtroppo non possiamo mai recuperare la vita, possiamo solo commemorare coloro che ci sono stati e ci sono stati prima, e inviare un messaggio forte e chiaro al mondo intero, che noi siamo donne trans, siamo esseri umani e meritiamo di scrivere la storia del mondo come chiunque altro ”.

Piccole Magazine, portando con sé ogni intervista, ogni comunicazione, ogni conversazione e ogni articolo di stampa creato per il mondo intero, ha sempre dato e continuerà a dare quella voce di libertà, libertà di espressione, solidarietà e progresso verso la comunità LGBT+, in particolare la comunità trans.

“Il mondo intero non deve solo fermarsi a guardare, non deve solo fermarsi ad ascoltare, leggere e scrivere rapporti e statistiche sui casi di violenza per omofobia, transfobia, bifobia e tutti quegli atti di odio, strutturati dai governi, eseguiti dalla mano di coloro che dimostrano la viscerale come esseri umani, e che in seguito si pentono di essere immersi in una società incompleta non adatta alle proprie esigenze.

È tempo di un unione forte, totalitaria, determinata ad affrontare le sfide di questi tempi di crisi storica che stiamo vivendo ”.

Così lo esprime Regina Satariano per Il Piccole Magazine.

Un 20 novembre che serva non solo a ricordare, ma a far crescere l’ispirazione, a risvegliare nuove leadership, iniziare un nuovo percorso di grandi imprese e riuscire a creare una visione indissolubile del nostro significato di esseri umani agli occhi del mondo.

È un messaggio che Piccole Magazine lancia, in collaborazione con questa attivista pilastro della comunità trans italiana, Regina Satariano, in onore della Memoria Transessuale, augurandosi che ogni ricordo continui a creare nuovi giorni di gioia dove si ricordano anche azioni e conquiste.

Condividi con noi le tue opinioni, le tue preoccupazioni e progetti, scrivendo alla nostra e-mail: info@piccolemagazine.tv, visitando i nostri portali www.ilpiccolemagazine.tv, www.ilpiccolemagazine.it, e seguendoci attraverso i nostri social per tenerti aggiornato.

Guarda le video interviste agli altri attivisti qui!

Segui i nostri hashtag:
#coronavirus #iorestoacasaenonricevo #iorestoacasa #iostoacasa #iorestoincasa #incontriamociinsicurezza #webcam #diarioescort #incontritransexsexystar #videohot #moviehot

Condividi