Alex Hai “Non chiamatemi Lei, sono un Lui”

Un lungo comunicato stampa è l’esternazione della propria identità sessuale (coming out) di Alex Hai, nato femmina con il nome di Alexandra 50 anni fa in Germania ad Amburgo e diventato ufficialmente uomo dopo un’operazione eseguita qualche mese fa in California. Ripercorriamo insieme la sua storia.
Alex è arrivato 29 anni fa nella meravigliosa città lagunare di Venezia e rimane subito folgorato dalle gondole. Decide quindi di diventare gondoliere, ma si trova davanti un mondo molto chiuso e maschilista, rigido. Alex infatti non aveva ancora cambiato sesso e risultava essere ancora, sia anagraficamente che esteticamente, donna. Si sa, il mestiere del gondoliere è un’arte antica e privilegiata, tradizionalista, dove non c’è spazio per le femmine. Alex però non si arrende, la sua vocazione è troppo forte, quindi studia il lavoro con dedizione per anni, superando le prove, ma gli viene negata la licenza.

E’ il 1996: un duro colpo per Alex che decide dunque di prendere un avvocato e nel 2007, dopo una lunga battaglia, vince la causa mossa dal Comune di Venezia che voleva impedirgli di svolgere il lavoro in quanto “donna”. Sentenza poi confermata nel 2015 dalla Corte di Cassazione di Roma che gli permetteva di esercitare regolarmente, a patto però di tagliarsi i capelli, non sfoggiare orpelli femminili e con il limite di poter lavorare solo per i clienti di una nota catena di alberghi.
Nel 2017, 10 anni dopo, un nuovo stravolgimento: Alex decide di “rivelarsi” e si sottopone all’operazione per cambiare sesso, diventando uomo. Finalmente può raccontare il suo difficile e combattuto percorso: “Prima del cambio di sesso i gondolieri non mi accettavano in quanto biologicamente donna ed era una grande ingiustizia perchè sono sempre stato per l’assoluta parità di diritti per ambo i sessi. Personalmente, a 3 anni sapevo già di essere un uomo intrappolato in un corpo sbagliato. Solo poco tempo fa, grazie ai guadagni di gondoliere sono riuscito a mettere da parte la somma necessaria per diventare uomo a tutti gli effetti. Sono fiero del mio percorso e mi auguro di non subire più ostruzionismi sul lavoro. In ogni modo sono un guerriero, continuerò sempre per la mia strada”.

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