Gregory Greiten è il parroco della chiesa cattolica di Santa Bernadette a Milwaukee, nel Wisconsin, Stati Uniti. Poco tempo fa, davanti a tutti i fedeli riuniti per la messa, si è rivelato pubblicamente come omosessuale, con le seguenti parole: “mi impegno con voi a non vivere più la mia vita nell’ombra del segreto. Prometto di essere fedele al me stesso gay. Accoglierò la persona che Dio ha creato per me”. I presenti hanno accolto il forse non tanto inaspettato annuncio alzandosi in piedi ed applaudendolo, come ha riportato il giornale locale Milwaukee Journal Sentinel. Con il suo gesto, il parroco ha detto di voler aiutare gli altri membri omosessuali del clero ad uscire dall’anonimato e a rompere il tabù che da sempre, in ambito clericale, incombe su questo argomento.
Ma come hanno reagito i “piani alti” della Chiesa? Pare piuttosto bene: l’arcivescovo di Milwaukee, Jerome Listecki, che aveva incontrato Greiten prima della sua dichiarazione, ha affermato di sostenere il parroco nel suo viaggio personale e nel racconto della sua storia per comprendere e vivere il suo orientamento sessuale ed ha così affermato: “come la chiesa insegna, chi è attratto da persone dello stesso sesso deve essere trattato con comprensione e compassione”. Ricordiamo inoltre che lo stesso Papa Francesco, in un recente viaggio a Rio De Janeiro, si espresse così ai giornalisti sul tema dell’omosessualità: “se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, chi sono io per giudicarla?”.

La sua rivelazione pubblica non è stata circoscritta solo alla parrocchia però, Greiten ha infatti scritto un articolo, pubblicato sulla rivista cattolica National Catholic Reporter, in cui ha spiegato meglio la sua scelta e di cui riportiamo alcuni estratti: “oggi infrango il silenzio e mi libero dalle catene della vergogna che mi sono state imposte in giovane età. C’è così tanto da dire, da riparare e da guarire, molto oltre i limiti di queste parole stampate. Sono omosessuale”. Ed ancora: “sin dai giorni del mio seminario, negli anni Ottanta, mi è stato insegnato che l’omosessualità è una forma di disordine, qualcosa di cui non si può parlare e che deve essere punito. Amici con ‘amicizie particolari’ sono stati immediatamente rimossi da scuola a causa di ‘problemi familiari’”.
Infine, il parroco ha specificato che continuerà ad aiutare i fedeli a prescindere dal loro orientamento sessuale: da lui troveranno accoglienza ed ascolto eterosessuali, omosessuali ed anche transgender: tutti uniti sotto il segno della fede, contro i pregiudizi e le discriminazioni.