Carlo II, re d’Inghilterra, ascoltava e seguiva con molta attenzione i consigli delle sue amanti.


Nel 1670, Carlo aveva visto Louise de Kéroualle tra le dame del seguito di sua sorella, la principessa Henrietta, che aveva sposato il fratello di Luigi XIV, re di Francia. Erano quindi entrambe in visita in Inghilterra e ne era rimasto folgorato.


Carlo espresse il desiderio che la ragazza rimasse presso la sua corte, ma Henrietta non lo aveva permesso ed aveva riportato Louise in Francia.


Dopo poche settimane, Henrietta morì e Luigi XIV, sperando che Louise favorisse gli interessi della Francia maggiormente di Lady Castlemaine, decise che potesse essere inviata in Inghilterra.


Un diplomatico dell’epoca, così commentò l’avvenimento: “Mademoiselle de Kéroualle è una bella fanciulla e si dice che si voglia fare in modo che diventi l’amante del re d’Inghilterra. Luigi XIV vorrebbe detronizzare Lady Castlemaine che non gli è amica. A Sua Maestà Cristianissima non dispiacerebbe che il suo posto fosse preso da una dama francese, poiché si dice che le donne abbiano molto potere sul re d’Inghilterra”.


Louise non aveva alcuna fretta di concedere la propria verginità al re inglese. Voleva essere certa che apprezzasse il dono immacolato che stava per offrirgli. Inoltre stimava che la sua gratitudine sarebbe stata pari al tempo d’attesa.
Con il trascorrere del tempo ed con il crescendo del desiderio del re, che veniva stimolato ma non soddisfatto, con una tecnica del tutto femminile, l’ambasciatore francese cominciò a preoccuparsi.
Infatti, Louise la tirava troppo per le lunghe e c’era il rischio che il re si stancasse.
Finalmente, dopo un anno dall’arrivo in Inghilterra di Mademoiselle de Kéroualle, gli ambasciatori furono lieti di annunciare al ministro del re francese che Louise aveva avuto un attacco di nausea.

Il ministro degli esteri francese rispose speranzoso che il re attendeva maggiori e più concrete notizie. Perché il sovrano non aveva molta fiducia nella riuscita della missione affidata a quella donna. Per questo era ansioso di essere informato sul legame che realmente esisteva tra lei e Carlo.
Invero, le aspettative erano state causate da una banale indigestione. Tra Carlo e Louise non era mai stato consumato alcun rapporto sessuale.

Delusi, gli ambasciatori francesi ritenevano che Louise non si rendesse conto dell’importanza della sua missione e non stesse facendo il proprio dovere nei confronti del suo paese.
Essi temevano, a questo punto, che un’altra bella ragazza, meno timorosa e più spregiudicata di lei, attirasse il desiderio del re e Louise fosse messa irrimediabilmente da parte.
Dopo avere fatto pressioni su di lei, compresa la minaccia di rinchiuderla in un convento di clausura, l’ambasciatore francese scrisse al ministro rassicurandolo che la ragazza aveva compreso come doveva fare il suo dovere.
Finalmente, nell’ottobre del 1671, Louise compì quell’obbligo verso la patria: si fece vedere svestita da Carlo e si decise ad andare a letto con il re.

La prova fu che nove mesi dopo partorì un maschietto che chiamò Carlo.
L’ambasciatore francese e Luigi XIV furono soddisfatti: ora avevano in pugno re Carlo.

IL POTERE DELLE DONNE: Colbert
L’ambasciatore Colbert scrisse al ministro Louvois: “Ho reso felicissima Mademoiselle de Kéroualle assicurandole che Sua Maestà (Luigi XIV) sarà molto lieta se si manterrà nelle buone grazie del re (Carlo II). Tutto lascia supporre che sarà così per molto tempo, escludendo qualsiasi altra dama”.


L’ambasciatore formulò un auspicio veritiero. Louise assolse inizialmente i doveri ufficiali della regina e poi anche parte di quelli dell’ormai stanco re Carlo II.
Nel 1680, Carlo aveva superato i cinquant’anni e stava rapidamente invecchiando. Considerando l’epoca, dove un cinquantenne era paragonabile ad un 75enne attuale.
Infatti, una vita vissuta intensamente e le conseguenze di una malattia venerea stavano spingendo Carlo verso la tomba.
Il monarca spesso si allontanava da Londra per andare a Windsor. Qui si rilassava insieme a
Nell Gwyn, un’altra sua amante.

IL POTERE DELLE DONNE: Nell Gwyn
Lasciava quindi gli affari di stato nelle abili mani di Mademoiselle de Kéroualle che, pur non avendo ufficialmente alcun potere, lavorava intelligentemente dietro alle quinte, impegnata nella politica estera e nell’assegnare incarichi, compiere scelte ed altro.
Carlo, che vent’anni prima aveva stabilito che non avrebbe mai consentito ad una donna di gestire il potere, ora era lieto di affidarne la gestione a Louise.
La scelta fu saggia, perché a differenza delle altre amanti del re, Louise aveva una notevole intelligenza ed abilità in campo politico ed amministrativo.
Infatti, Lady Castlemaine pensò solo a collezionare onori, titoli ed a riempirsi le tasche di gioielli; Hortense Mancini si impegnò solo nell’intrecciare relazioni amorose e sessuali con uomini e donne presenti a corte; Neil Gwynn preferì la recitazione e le battute alla politica, definendosi “una compagna di letto nella nave dello stato”.

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