Polonia: IKEA ha licenziato un dipendente anti-LGBT Costume & società Cronaca

Polonia: IKEA ha licenziato un dipendente anti-LGBT

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Una filiale di Cracovia del rivenditore di mobili per la casa IKEA si trova in questi giorni in una bufera. Sta affrontando infatti un’inchiesta ufficiale per aver licenziato un lavoratore che si è rifiutato di sostenere un evento aziendale pro-LGBT*.
L’ex dipendente, Tomasz K., ha presentato una causa accusando IKEA di discriminazione religiosa. Il suo caso ha attirato l’attenzione della comunità cattolica, che è predominante nella devota Polonia.
Tomasz K. ha spiegato di essere stato licenziato dopo che si è rifiutato di ritirare un commento critico che ha pubblicato sulla rete aziendale durante un evento LGBT*: “sono scosso. Sono stato assunto per vendere mobili ma sono cattolico. Questi non sono i miei valori“, ha detto.

Polonia: IKEA ha licenziato un dipendente anti-LGBTKatarzyna Broniarek, responsabile delle comunicazioni aziendali presso Ikea Retail, ha motivato così il licenziamento: “la cultura aziendale di Ikea si basa sulla libertà di idee, tolleranza e rispetto per ogni dipendente. Proprio per questo dobbiamo reagire quando vediamo il rischio di violazione della dignità degli altri dipendenti“.

Ma che cosa avrebbe scritto effettivamente l’ormai ex-dipendente? In una dichiarazione, IKEA ha spiegato che “...ha effettivamente usato citazioni dall’Antico Testamento sulla morte e il sangue nel contesto di quale destino dovrebbero incontrare gli omosessuali. Molti nostri dipendenti si sono sentiti toccati in prima persona ed hanno contattato il nostro reparto risorse umane“.
Tuttavia, Tomasz K., insieme al gruppo legale Ordo Iuris, che rappresenta i suoi interessi, nega che la sua affermazione contenesse alcuna minaccia o insulto. Sostiene inoltre che IKEA stia tentando di “censurare la Sacra Bibbia”, giustificando il licenziamento sulla base di una citazione da esso.
Pochi giorni fa, il ministro della giustizia polacco Zbigniew Ziobro ha annunciato di aver ordinato di indagare sul caso. Ha descritto l’incidente come “inaccettabile” e “assolutamente scandaloso, se confermato“.
Continuate a seguirci, vi terremo aggiornati!

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