Vorrei raccontarvi uno degli incontri che ha stravolto la mia vita di trans, ovviamente in positivo. Ho avuto un vero colpo di fulmine che mi ha fatta trovare avvinghiata ad un uomo da sogno e travolta da un turbine di passione incontrollabile. Da quell’incontro ho trovato non solo un amante focoso, ma pure un compagno fedele, un amico ed un complice che mi ha resa protagonista della sua vita. Ho lasciato il mestiere di escort ed ora faccio la segretaria e mi concedo anche ore di sport e di svago: ho ritrovato quel sorriso che ho avuto solo in tenera età, quando ero compresa ed accettata. Ecco il mio racconto erotico ricco di emozioni.

Io sono Pamela, una trans italiana di 45 anni che da circa una decina fa la escort. Ho trovato un mio equilibrio e mi dividevo fino a poco tempo fa tra il lavoro ed il poco tempo libero. Devo dire che negli anni ho trovato una certa stabilità economica e proprio non posso lamentarmi.
Le persone del mio quartiere milanese mi adorano, mi sono fatta accettare entrando nella loro comunità in punta di piedi, non ho mai ostentato il mio essere transex e credo che questa sia stata la mia arma vincente. Ho avuto delle relazioni anche importanti, ma accettare il mio mestiere di escort è difficile, per questo ho sempre allacciato rapporti amorosi soprattutto con uomini sposati o fidanzati. Il grande amore però non lo avevo mai incontrato prima di quel fatidico giorno in TV. Anche a livello sessuale ero soddisfatta ma non avevo ancora riscontrato quella passione travolgente che non ti fa capire più nulla, quel mix di emozione, sentimento, desiderio ed eros impareggiabile.
Prima di quell’incontro mi arrivò una telefonata: una rete televisiva mi voleva come ospite per parlare di transessuali perfettamente integrati, mi avevano rintracciata tramite web. Per me era un sogno, entrare in uno studio TV e poter raccontare la mia storia era già una vittoria personale e poi avrei potuto anche parlare chiaramente di colleghe che ahimè rovinano la categoria e ci mostrano alle persone come prostitute, come donne senza scrupoli e che vogliono imporre le loro idee. Non siamo tutte così per fortuna. Non avrei mai immaginato che varcando la soglia di quegli studi avrei anche trovato l’uomo della mia vita e la scopata più bella di sempre!


Conoscevo il presentatore in quanto uno dei migliori e più famosi in Italia, ma non ne ho mai fatto una malattia, nel senso che sì, ogni tanto mi capitava di seguire qualche suo programma ma distrattamente. In via generale, non sono mai stata attratta da uomini dello spettacolo ma non c’è una vera e propria motivazione, forse semplicemente perché la TV in generale la guardo poco. Accolta nello studio vengo presentata dalla responsabile un pò a tutti, al regista, alle truccatrici ed infine a Lui. Il tempo si è come fermato quando con ampie falcate e ancora non truccato per la diretta mi è venuto incontro. Un sorriso davvero travolgente, denti bianchissimi e drittissimi, pelle di seta leggermente abbronzata, una stretta di mano vigorosa e sensuale: insomma un gran figo! Mai avrei pensato fosse così, tra l’altro molto ben piazzato, spalle larghe, fisico atletico, molto prestante e molto ben curato e simpatico, accomodante.
Dopo i convenevoli ci congedammo e ognuno nel suo camerino si preparò alle prove. Ero palesemente emozionata e non per la trasmissione, che poi era pure registrata, ma per lui: un vero colpo di fulmine. Mi sentivo tubata di piacere, come un brivido partiva dall’interno coscia e saliva verso i genitali per poi correre fino al seno e su alle labbra.


La trasmissione iniziò tra ciak, pause, ripetizioni di scene e cambi di inquadrature. Io ero stupenda, mi sentivo raggiante: avevo un abitino elegante ma sbarazzino con gonna abbastanza ampia in organza e scollatura. Nello studio Gabriele, così chiamerò il presentatore ma è un nome di fantasia, mi guardava con curiosità e sensualità. Riuscivo a percepire uno scambio passionale di sensazioni positive, capivo che mi desiderava e che non gli ero certo indifferente.
Nonostante io abbia un aspetto molto femminile non è semplice trovare un uomo così affascinante e maschio che ti corteggia, che davanti a tutti mostra trasporto e curiosità nei riguardi di una trans. E invece è andata proprio così: sguardi, occhiolini, un insieme di ammiccamenti inequivocabili. Gabriele era già entrato nel mio cuore e con malizia e raffinatezza lo fissavo, facevo la boccuccia invitante, mi passavo la lingua leggermente sulle labbra, accavallavo le gambe, tiravo un pò su la gonna dell’abito e mi accarezzavo il décolleté.
In un momento di pausa lo vedo dirigersi verso i corridoi, lo seguo e mi ritrovo dietro di lui davanti al suo camerino.
Dice “Vieni, entra” con uno sguardo che già lasciava immaginare tutto. La porta si chiuse dietro di noi e diventammo un turbine di lingue, mani, gemiti.


Gabriele si appoggiò con il sedere al tavolo del camerino, quello con le splendide lampadine attorno allo specchio e mi prese con decisione fra le sue braccia. Sentivo il suo membro duro e pronto a penetrarmi, ma ancora carcerato negli slip. Mi baciò con veemenza e sentii la sua lingua calda e ruvida abbracciare la mia, un intreccio umido e prolungato fece da contorno alle nostre mani curiose che ravanavano sui vestiti in cerca di carne e formosità da palpare. Io subito gli accarezzai il membro, lo stuzzicai dai pantaloni e lui tirò su una mia coscia e la appoggiò attorno al suo sedere, mise la mano sotto il mio vestito e fece lo stesso con il mio pene. Ero eccitatissima, sarei venuta all’istante ma volli resistere anche se non c’era tempo e ben conscia che avrebbero potuto beccarci: la porta era aperta e non chiusa a chiave.
Mi tolse il perizoma e io gli slacciai i pantaloni velocemente, tutto era fatto con foga e tanta voglia di scoprirsi e godere.
Mi aprì con forza anche l’abito sulla scollatura e iniziò a leccarmi i capezzoli, strinse i seni con forza come volesse mungermi: godevo come non mai, ma cercavo di trattenere i gemiti mettendomi in bocca le dita di lui e leccandogliele come stessi facendogli un fellatio. Con l’abito completamente aperto mi accovacciai ai suoi piedi e iniziai a leccargli l’uccello. Con la lingua passai su e giù come lo stessi spennellando di saliva, poi leccai bene lo scroto e i testicoli, li presi in bocca facendoli quasi roteare nel palato e accarezzandoli con la ruvida lingua. Infilai un dito nel suo sederino e lui si eccitò come non mai, a quel punto fecimo una sorta di 69 improvvisato e lui mi prese in bocca il membro quasi con voracità infilandolo fino alla gola con forza: stavo per venire! Mi alzai e lui con forza e decisione mi mise a 90 poggiandomi sul tavolo: mi guardano nello specchio con i seni all’aria e ondeggianti ad ogni spinta e mi sentivo una regina, bellissima ed estremamente sensuale, appagata e con tanta voglia di venire.
Una voce dal corridoio avvisava che tutti gli ospiti erano attesi sul set: avevamo poco tempo. Lui spinse forte il suo membro nel mio ano, prima però ci cosparse sopra e dentro un olio da massaggio che aveva in camerino e sentii piacevolmente scivolare la carne turgida dentro di me. Come una liberazione gli dissi di spingere più forte e dopo pochi colpi e spinte profonde lui venne dentro di me ed io di conseguenza raggiunsi l’orgasmo facendomi una sega. Ci rivestimmo e da lì iniziò la nostra relazione d’amore e sesso.

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