Ancora un paio di vasche e avrebbe finito il suo allenamento di nuoto. Christina seguiva il filo dei suoi pensieri, e se da una lato aveva concluso la sessione acquatica, dall’altro stava cercando di pensare a cosa organizzare per la festa del primo d’aprile.
Voleva stupire Marco, il suo ragazzo, e voleva provare qualcosa di diverso, perché si era rotta delle feste in famiglia.
Basta maglioni larghi e intimo informe: sarebbe uscita dalla piscina e sarebbe andata a comprare della lingerie sexy e qualche sex toys per ravvivare un rapporto che stava scadendo nella noia.

Durante il tragitto ebbe la fortuna di notare, ferma ad un semaforo, alcuni cartelli che pubblicizzavano un party gotico in onore del primo di aprile. Et voilà! Ora non restava che recuperare l’abbigliamento adatto! E fu così che si ricordò di quel sexy shop appena fuori la città. Si diresse e fece una spesa che solo una escort d’alto bordo avrebbe potuto sfruttare appieno.

Arrivò il primo di aprile, e Marco già presagiva la monotonia della giornata.
Ovviamente rimase stupito quando si accorse che Christina aveva diretto l’auto verso un’altra meta, e realizzò il tutto solo una volta parcheggiato accanto al Castle, un noto locale di tendenza.
Entrarono, ed in breve si accorsero che musica e alcool erano entrambi di ottima qualità, tant’è che dopo poco erano già mezzi alticci a fare i porci in mezzo alla pista da ballo.
Decisero di tirare un attimo il fiato andando a bere qualcosa al banco, e fu in quel momento che videro una delle bartender all’opera: sinuosa e misteriosa, sembrava una pantera.
Marco non poté fare a meno di fissare il suo seno, pieno e strabordante dal minuscolo bodysuit di latex. Era così piccolo che fuoriusciva anche un pò dell’areola marrone, e copriva giusto a malapena i capezzoli.

Christina non poté non notare che i pantaloni gli nascondevano a malapena un’erezione violenta e già ubriaca ed eccitata come Marco, le chiese il nome: “April!” le rispose la barista urlando per contrastare il volume.
Fu così che le allungò i soldi e la ragazza restò basita. Le indicò con gli occhi l’erezione di Marco e attese la risposta.
April ci pensò un attimo, e poi disse alla collega che si sarebbe allontanata un attimo per la pausa cicca.
Si incamminò verso l’area relax, e si sedettero scambiandosi un paio di convenevoli proforma.
April appoggiò subito con nonchalance la mano sul pacco di Marco e in un attimo aprì la cerniera scoprendo un cazzo eretto e lucido di voglia.
Non perse un attimo: cominciò subito una sega lenta e decisa.

Pesce di Aprile con sorpresa!Christina invece si aggrappò alle labbra della ragazza, mordendole piano, e cercando la lingua con la sua. Si slinguarono per un bel pò, mettendo a vista le lingue roteanti e umide di bava. Amavano leccarsi le labbra a vicenda, soprattutto perché ad April piaceva il gusto del lucidalabbra di lei.
Eva le spostò il corpetto di latex, titillandole i capezzoli con le dita, e lasciando April a mugolare di piacere.
Marco era in estasi, la sega di April era eccezionale, come se sapesse esattamente come si deve segare un cazzo per farlo scoppiare di piacere.

Christina, già pronta all’idea di una rapporto lesbo, fece allargare le gambe ad April, e fu solo allora che scoprì che sotto all’intimo di pelle nera, appena sopra al reggicalze in seta, non c’era una fica, ma un cazzo altrettanto grosso e già scappellato… April era una trans!
Marco rimase interdetto, ma quelle mani sapienti lo stavano massaggiando meravigliosamente e volle proseguire.
Christina, dopo un primo momento di stupore, decise di seguire l’istinto e si avventò sull’uccello di April, sotto gli occhi stupefatti di Marco.
Iniziò a fargli un bocchino profondo.

Marco decise di contribuire, e presa la testa di Christina tra le mani, cominciò a dettare il ritmo della pompa su April, che disse: “Ma aspetta, io non voglio venirle in bocca…”
“Ah no, e cosa vorresti fare allora?”
“Voglio romperti il culo mentre lei ci guarda”
Christina stoppò subito il pompino e la guardò estasiata: si, non desiderava altro che vedere una cosa del genere.
Marco rimase stordito, ma si riebbe non appena il suo cazzo entrò nella calda bocca avvolgente di April: un bocchino profondo e totale lo stava letteralmente facendo impazzire.
Christina si alzò e si mise alle spalle di Marco e si piegò all’altezza del culo del suo ragazzo e, allargate bene le natiche, iniziò a leccare profondamente.
Marco stava letteralmente impazzendo di piacere.

Pesce di Aprile con sorpresa!Christina e April si guardarono e, con uno sguardo d’intesa, si sincronizzarono.
Una tirò fuori un paio di manette dalla borsetta, e bloccò i polsi del ragazzo ad una gamba del tavolo. L’altra accese il vibratore anale e iniziò ad insalivarlo copiosamente.

“April, incula Marco.”
Lui rabbrividì e tentò di liberarsi, ma invano.
“NOOO, non rompermi il culo, mi farai malissimo con quella verga!!!
Ma April sapeva il fatto suo, appoggiò il cazzo e spinse.
Incontrò pochissima resistenza: Marco stava già sborrando di piacere!
April stantuffò a lungo, fino a quando Christina sentenziò la fine dei giochi.
“Sborragli dentro.”
April eseguì.
Con un verso gutturale, cinse i fianchi di Marco e riversò tutto il suo seme dentro le viscere dell’uomo.

Marco era tutto un mugolio sommesso, impiastrato di liquidi collosi.
Christina ringraziò April, e le lasciò una mancia da 50 euro con sopra il suo numero di cellulare: dovevano assolutamente rivedersi. Era stato un pesce d’aprile decisamente soddisfacente!