Un’avventura del genere la ricorderò per tutta la vita, io, una donna trans che da anni guardavo quel ragazzo senza il coraggio di rivolgergli neanche il saluto e mi ritrovo ad essere sua senza neanche rendermene conto. Sicuramente la pausa pranzo di questa giornata resterà nella mia mente come quella migliore della mia vita.
Sono entrata tardi al lavoro oggi, perché avevo delle commissioni da fare: passeggiando nel rientrare a lavoro avevo ancora qualche minuto e decido di entrare nel sexy shop dove mi servo per prendere qualche gioco erotico per la sera: sapevo che un mio amico sarebbe venuto a trovarmi con il quale da mesi ho intrapreso una libera relazione.
Entrata nel sexy shop ho acquistato, oltre a due vibratori ed altri sex toys, della lingerie provocante e rigorosamente in pizzo.

Storia erotica: pausa pranzo indimenticabile
Arrivata sul lavoro ho appoggiato la borsa sotto la scrivania e mi sono messa a lavorare: sono la centralinista di un’importante azienda di prodotti informatici, un lavoro noioso che cerco di rendere meno pesante divertendomi a provocare i miei colleghi. Amo vestirmi in modo provocante e sexy, adoro ammiccare e mettere in evidenza il mio lato femminile, e devo dire che gli uomini della ditta apprezzano e qualcuno è anche uscito con me.
Uno dei pochi che proprio non mi guardava, o almeno ho sempre creduto così, è il tecnico informatico che lavora nell’ufficio dietro il mio.
Alle undici ci chiamano per una riunione: appena entrata nella sala noto che stavolta è presente anche lui, e si siede proprio davanti a me. Un caldo incredibile mi assale: mi sento davvero molto emozionata, per la prima volta lui mi guarda con uno sguardo molto profondo.
Ad ogni suo movimento un brivido mi colpisce e in pochi minuti perdo completamente il filo della riunione. Per fortuna nessuno mi chiede di interagire perché ho solo tanta voglia di lui, mi sento eccitatissima e lui sembra quasi provocarmi.

Finita la riunione il capo invita alcuni clienti a pranzo e io lascio uscire tutti, sento che mi sta venendo duro solo al pensiero di lui, resto seduta per cercare di riprendermi, chiudo gli occhi e sento che qualcuno mi sussurra delle parole nell’orecchio. Un profumo afrodisiaco mi pervade, lui mi dice che è da stamattina quando sono entrata e che ha visto la lingerie che ho comprato che vorrebbe togliermi quel perizoma.
Sono pietrificata, non so proprio cosa dire, lui poi, per togliere ogni imbarazzo, mi tocca tra le gambe e mi sorride: ora so che mi desidera davvero.
In neanche un secondo ha chiuso la porta e tra le mani ha la mia borsa del sexy shop, estrae i miei acquisti di lingerie sexy e mi chiede di indossarla davanti a lui. Si siede sul tavolo e mi spoglia con gli occhi, ma resta seduto mentre mi spoglio. Cerco di farlo molto piano, vorrei si eccitasse il più possibile… il mio vestito sexy ora giace a terra, indosso solo la lingerie sexy che lui vuole e mi fa segno di avvicinarmi a lui. Obbedisco, mi accarezza e comincia a toccarmi il seno.
Sono eccitata a mille ma cerco di mantenere la calma, voglio sia lui a condurre i giochi, sembra molto deciso e credo adori comandare, infatti mi prende subito vicino a se e mi appoggia le mani sulla sua patta ormai gonfia di desiderio e mi sussurra che so cosa fare.

Storia erotica: pausa pranzo indimenticabile
Certo che lo so, mi abbasso davanti a lui e dopo tanti mesi di voglia di farlo ho tra le mani il suo pene: nel frattempo mi ricordo dei sex toys che ho comprato ed allungo la mano per prendere il fallo anale.
Lui non fa alcun problema, anzi, si lascia andare al godimento. Inizio a prenderlo in bocca, lo succhio piano piano ed è davvero già completamente duro, lui respira sempre più forte e si abbandona a me. Con molta delicatezza prendo il fallo anale ed inizio a stimolare il suo ano, piano piano e sento che lui si allarga per lasciarmi entrare: allora inizio a spingere e accendo la vibrazione.
Lui ha un sussulto di piacere e a questo punto mi tolgo il perizoma e lui inizia a farmi una sega, ma io voglio di più ed in pochi minuti siamo tutti due sul tavolo per un sessantanove che ricorderò per sempre, sento ancora le sue labbra calde ed umide che mi succhiano con vigore e passione, come se mi desiderasse da tutto il tempo che lo desideravo io. Abbiamo entrambi un sex toys in mano e questo gioco accompagna tutto il tempo del sessantanove.
Ad un certo punto mi chiede di sedermi su di lui, si corica sul tavolo e io mi infilo il suo cazzo nel culo che sembra fatto proprio a misura, mi fa godere e mi sembra di scoppiare di gioia.
In poco tempo mi sento inondare dal suo sperma, lo toglie e si mette a farmi un pompino con i fiocchi, ma non mi basta, voglio possederlo anche io. All’inizio sembra titubante, ma io lo guardo con dolcezza e gli prometto che godrà solamente, lui è ancora coricato, lo avvicino all’angolo del tavolo dove sono io e inizio a penetrarlo piano piano, lo sento gemere di dolore e piacere contemporaneamente.
Prendo anche il suo pene tra le mani che in poco tempo è nuovamente in tiro, sta godendo tantissimo, lo sento ansimare, ma adesso per un attimo decido di concentrarmi sul mio godere, voglio anche io inondarlo, per un momento non capisco più nulla ed inizio a scoparlo con una forza e potenza inaudita, ho sete di godere.


Lui all’inizio tenta di rallentarmi, ma poi si abbandona a me, ed è proprio adesso che capita il momento migliore di questo stupendo incontro, riusciamo a godere insieme. Rimaniamo esausti per qualche minuto sul tavolo, ansimanti uno a fianco all’altro, sino a quando lui non guarda l’orologio: la pausa pranzo sta per terminare ed i nostri colleghi saranno di nuovo qui.
Ci puliamo e ci rivestiamo, con ancora qualche bacio senza parlare e lui ancora mi guarda vestirmi con molto desiderio.
Per fortuna ci prepariamo in tempo perché dopo pochi minuti il capo arriva a prendere dei documenti che dovevo dargli, mi guarda e mi dice che ho uno strano sorriso, si vedeva da lontano che ero felice e soddisfatta.

Questa è stata l’unica volta in cui ci siamo ritrovati per scopare, io non ho mancato di provare altre volte, ma lui mi ha detto che gli piace l’effetto sorpresa e che gli incontri banali non fanno per lui, però mi ha sempre confermato di aver goduto molto e so che non mente perché da quel giorno mi guarda spesso con occhi differenti.
Spero presto di trovare un’occasione dove replicare quella fantastica pausa pranzo, proverò a creare una situazione perché lui mi piace davvero tanto, mi sa far sentire padrona e tira fuori il meglio di me. Spesso mi capita di incontrare altri uomini e mentre faccio sesso con loro immagino e ricordo la pausa pranzo con lui: mi dicono che sono più spigliata e sexy, ma non sanno che loro non centrano proprio niente con il mio cambiamento, perché tutto è solo grazie al mio fantastico tecnico informatico sexy.