Oscar: nuove regole più inclusive per l'ambito premio!Che l’America stia vivendo un periodo ricco di episodi di razzismo e discriminazioni è un dato di fatto. #BlackLivesMatter e #TransLivesMatter, infatti sono probabilmente i due movimenti di cui abbiamo sentito parlare più spesso negli ultimi mesi. Tutto questo ovviamente sta creando un serio allarme e per cercare di placare le rivolte si stanno attuando delle politiche e provvedimenti di inclusione. Le vittorie che sta segnando la comunità LGBT+ in effetti sono diverse e si sta cercando di spostare l’attenzione su alcuni valori che dovrebbero già essere assodati. Tra questi, ad esempio la parità di diritti e opportunità tra esseri umani indipendentemente dal sesso e dall’inclinazione sessuale, dall’etnia e religione e dalle disabilità.

Anche l’Academy Award, conosciuto come Premio Oscar o semplicemente Oscar, vuole restare al passo dei tempi, e per questo ha diramato qualche giorno fa delle nuove linee guida. In queste vengono modificati gli standard che dovranno rispettare le produzioni di pellicole candidate nella categoria Miglior Film. Già da febbraio, era stata inaugurato Academy Aperture 2025, una sorta di commissione formata da esperti del settore per delineare degli standard per venire incontro alle minoranze spesso discriminate. Questo programma quindi servirà per monitorare e migliorare le politiche di inclusione nel mondo dello spettacolo. Oltre a ciò anche le condizioni lavorative del personale, davanti e dietro lo schermo, verranno riguardate.

Oscar: nuove regole più inclusive per l'ambito premio!Il lavoro degli ultimi mesi ha portato alle linee guida ufficializzate a inizio mese, e saranno applicate dalla 96° edizione, quella del 2024. Ovviamente però già dal prossimo anno verranno richiesti dei moduli in cui vengono specificate le percentuali di personale appartenente a categorie di solito discriminate. Secondo le nuove linee guida, dal 2024, i film che potranno entrare nella rosa dei possibili vincitori dell’Oscar per Miglior Film, dovranno avere tra i personaggi primari e secondari almeno uno appartenente a una minoranza etnica (che sia ispanica, asiatica, di colore ecc.), una donna, una persona LGBT+ e una con disabilità.
Ma non è tutto, questo tipo di inclusione dovrà essere rispettata anche nella trupe e nei reparti comunicazione e marketing.

L’apertura deve allargarsi per riflettere la nostra eterogenea popolazione sia nella creazione dei film sia nel pubblico che si connette con loro. L’Academy si impegna a svolgere un ruolo fondamentale nel contribuire a rendere tutto ciò realtà!” hanno affermato il Presidente dell’Academy David Rubin e il CEO dell’Academy Dawn Hudson. “Riteniamo che questi standard di inclusione saranno un catalizzatore per un cambiamento essenziale e duraturo nel nostro settore“.

Questa normativa quindi nasce con le più nobili intenzioni ma ovviamente non sono mancate le polemiche. Il dibattito si è acceso e continuerà, tra gli addetti ai lavori, le star e gli spettatori…voi che ne pensate?
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