Una nuova legge emanata in Australia consentirà di perseguire coloro che minacciano o incitano alla violenza contro qualcuno a causa della loro identità di genere, sessualità, razza o religione. Questa politica protegge dalla violenza e dalla discriminazione anche le persone intersessuali e le persone che vivono con l’HIV.
La norma, approvata nello stato del New South Wales, stabilisce che chiunque venga giudicato colpevole di tale condotta potrà essere condannato fino a un massimo di tre anni di reclusione. Inoltre, sarà illegale incitare alla violenza contro determinati gruppi. Oltre alle condanne detentive, i perpetratori dovranno pagare una multa di $ 8.461. Alle società invece verrà richiesto di pagare una multa fino a $ 55.000.
Saranno presi in considerazione qualsiasi forma di comunicazione o condotta che incitino alla violenza, comprese azioni e gesti. Così come l’uso o la visualizzazione di indumenti, segni, bandiere, emblemi e distintivi.

I membri del Sydney Gay and Lesbian Mardi Gras (NSWGLRL), una delle più grandi organizzazioni civiche di Sydney, capitale del New South Wales, si sono detti soddisfatti delle nuove leggi a favore dei gruppi sociali più svantaggiati. Hanno inoltre dichiarato: “NSWGLRL ritiene che l’ondata di sostegno si stia muovendo nella direzione giusta. Ossia quella di eliminare l’ultimo bastione della discriminazione rimanente contro gli australiani LGBTI nel Nuovo Galles del Sud.” ha detto Lauren Foy, co-fondatore di NSWGLRL.

A noi non resta che fare i complimenti all’Australia e sperare che tutti i Paesi seguano l’esempio!