Notte RosaRosa e le sue amiche erano arrivate da qualche ora a Rimini e già stavano pianificando il sabato sera. Era il week end della notte rosa e l’obiettivo era chiaro a tutte: divertirsi e non sprecare nemmeno un minuto.
Tutte munite di smartphone, sfogliavano recensioni, cestinavano opinioni, valutavano locali. Finché, in pochi minuti, non si arrivò a una decisione unanime.
Loro sarebbero state le regine della serata di uno dei club più modaioli e in voga della perla romagnola.

Si fiondarono sulle valigie per tirare fuori il vestitino più attillato e adatto per non passare inosservate.
Rosa, invece, optò per un romantico abitino corto con scampoli di voile nero lungo la schiena.
Era quasi mezzanotte quando le quattro ragazze uscirono dall’appartamento che avevano preso in fitto per il week-end. La direzione era una discoteca che, secondo i pareri di chi ci era già stata, aveva la migliore clientela maschile di tutta Rimini.
Il gruppo di amiche non poteva che essere d’accordo. La dancehall era popolata da fusti palestrati con la pelle abbronzata e un allure spavaldo.

Ma ad attirare l’attenzione delle quattro giovani donne fu un gruppetto di quattro ragazzi quasi al centro pista. Soprattutto Rosa rimase colpita dal fascino di Riccardo, calciatore con poco meno di trent’anni che, con in mano una flûte di prosecco, si muoveva elegantemente a ritmo di musica.
Dopo aver ordinato qualcosa al bar, la ragazza decise di portarsi al centro pista. Riccardo si accorse presto dell’arrivo di una delle ragazze più belle che avesse mai visto.
Rosa muoveva sinuosamente il suo corpo, con gesti lenti e ammiccanti. Riccardo le andò incontro e notò subito che dallo scollo a barca del vestitino della ragazza spuntava un nastro rosa di seta. Sentiva già profumo di lingerie sexy.

Tra i due si innescò subito una scintilla. Era proprio una scossa che pervase i loro corpi non appena entrarono in contatto.
Lei non poteva trattenersi dallo strusciare il suo fondo schiena sul bacino di Riccardo. Lui, nel tentativo di sottrarre quella meravigliosa ragazza alla ressa di uomini che la stavano circondando, le propose di andare da lui.
La ragazza obiettò che era arrivata da poco e che voleva godersi la serata con le amiche ma lui specificò meglio il suo invito. Quello che voleva dirle era di andare nel suo ufficio, visto che era il titolare della discoteca.

Notte RosaDopo alcuni istanti di evidente imbarazzo, Rosa pensò di non avere nulla da perdere e decise di seguire Riccardo.
Entrata in ufficio, la ragazza non si meravigliò di vedere tanta eleganza. Ambiente minimal esaltato da poltrone in pelle e una scrivania di ebano che campeggiava al centro dell’enorme stanza. Era proprio di fronte alle vetrate da cui si vedeva il resto della discoteca.
Lui, avvicinatosi all’angolo bar, versò del buon whisky in due tumbler. Osservò minuziosamente le labbra carnose di Rosa che afferravano il bordo del bicchiere e si bagnavano di quel distillato scozzese.
Tra i due c’era feeling e lo dimostrava l’ilarità con cui affrontavano una situazione carica di tensione fisica ed emotiva.

Riccardo, poi, spezzò quel clima di incertezza dicendole che era una delle ragazze più belle che avesse mai visto. Rosa, per quanto sapesse di essere una bellissima donna, credeva poco a quel complimento. Del resto le era stato fatto da un ragazzo che, per i modi di essere e di porsi, si palesava come un classico dongiovanni.
In effetti, il padrone di quel posto, le stava dinanzi poggiato sulla scrivania e con le lunghe gambe protese in avanti. Quella posizione, un po’ da gradasso, suggerì a Rosa qualcosa di piccante, merito anche di un dettaglio che notava solo in quel momento.
Tra i pantaloni e le sneakers, trapelava un po’ di nuda caviglia, sottile, slanciata e senza nemmeno un pelo.

Riccardo si accorse sia dell’intensità con cui Rosa fissava quella parte del corpo sia del fatto che la ragazza si stesse mordicchiando le labbra.
Quei brevi attimi di silenzio furono interrotti dall’uomo che, con estrema sfacciataggine, disse: “se vuoi ti mostro anche il resto!“.
Rosa era incredibilmente imbarazzata ma non sapeva se quella fosse una proposta retorica o qualcosa di più serio.
Decise di cogliere la palla al balzo e, andando verso la scrivania, gli si piantò proprio davanti, mentre lui allargava le gambe per lasciarla avvicinare il più possibile.
I due iniziarono a baciarsi con molta passione. Le labbra della ragazza si schiodarono solo quando sentì che le dita potenti e lunghe di quel maschio le stavano massaggiando altre labbra, quelle tra le cosce.
Riccardo capì subito che la ragazza si stava bagnando ma la sua intenzione era quella di soddisfare soltanto le proprie voglie.

Notte RosaMise Rosa a pecorina, con il petto schiacciato sul tavolo di lavoro e il culo esibito in fuori. Iniziò a leccargli il buco tra le natiche e, da esperto quale era, capì subito di avere a che fare con una ragazza che non aveva mai fatto sesso anale.
Così, Riccardo andò a mettersi davanti alla faccia dalla ragazza e approfittando del fatto che lei fosse distratta per fargli un bel pompino, prese da uno dei cassetti alcuni sex toys a lui molto cari.
Nonostante Rosa fosse stata brava a sbocchinare, il ragazzo era più preso da quel buchino stretto.
Dopo averla immobilizzata con il proprio corpo, lui iniziò a giocare con la vergine inumidendo quel piccolo pertugio con del lubrificante.

Quel massaggio stimolante cedette presto il posto al plug anale. Rosa fece solo in tempo a dirgli che nessuno l’aveva mai deflorata dal culo, quando sentì un profondo “sflop”. Il tutto seguito da una sensazione di dolore che svanì immediatamente per lasciare il posto a un piacere pervasivo.
La ragazza gemeva sotto le mani provette di Riccardo che, dopo averle allargato il buco, decise che era giunto il momento di passare ad altro.

Dopo aver usato un igienizzante su un vibratore rabbit, glielo ficcò dritto nel culo, azionandolo.
Le cosce di Rosa tremavano dal piacere e Riccardo ne approfittò per mettere il suo cazzo nell’altro buco disponibile. Sentiva le vibrazioni anali diffondersi anche nella fica e ripercuotersi sul suo cazzo.
La libido della ragazza stava toccando vertici mai sfiorati prima. Impossibilitata a parlare dal piacere intenso che le schizzava su per la testa, comunicava il suo consenso allargandosi le natiche con le mani.

Riccardo non poteva che apprezzare il gesto e volle davvero battezzare quella ex vergine. Dopo aver liberato il culo dal vibratore ed essersi tolto i pantaloni, il ragazzo le fece provare il suo uccello a pelle.
Rosa iniziò a godere talmente tanto che iniziò a spruzzare dalla fica e per sfuggire da quella cascata meravigliosa, Riccardo le salì in groppa.
Anche lui stava raggiungendo il culmine del piacere e infatti, proprio quando la ragazza aveva appena finito di squirtare, le riempì il culo di sborra.
Si ripulirono, si versarono un altro bicchiere di whisky e insieme tornarono a ballare in pista!

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