Non è soltanto nel campo sessuale che troviamo una rilassatezza morale.
Nell’arena politica infatti i lavori di
Machiavelli, del Cardinale di Retz, di Richelieu e di molti altri, dimostrano quanto fosse diffusa la depravazione politica.

Non solo nel sesso Cardinale di RetzNon solo nel sesso richelieuNon solo nel sesso Machiavelli
Dimostrano anche quanto fossero terribili e slealmente crudeli le guerre promosse da mostri quali Simon de Montfort, Blaise de Montluc o Cesare Borgia.
Per quanto fossero osceni alcuni degli scritti dell’epoca, i dipinti e gli arazzi erano persino peggiori.

Simon de MontfortBlaise de MontlucNon solo nel sesso Cesare Borgia
Molti dei maggiori artisti prestarono il loro talento alla pittura di scene della più grossolana depravazione. In effetti, è divertente scoprire che alcuni di questi artisti si diedero tanta pena nel dipingere scene dalla vita degli dei pagani con tutto il realismo di cui erano capaci, quanto nel dipingere le vite degli dei o dei santi cristiani.

Non solo nel sesso Vergine Maria
E’ ampiamente noto che, naturalmente, alcuni dei più famosi quadri della Vergine Maria sono semplicemente ritratti di modelle, o prostitute. Alcune di queste non erano certamente sposate allorché misero al mondo i figli che posarono come il Bambino Gesù.

Bambino Gesù
Si dice che per una delle più note madonne,
Raffaello abbia avuto la sua amante come modella, e questo deve essere stato altresì il caso con molti altri quadri della Vergine.
Esattamente come le chiese erano i maggiori patroni in fatto di pittura religiosa, i nobili più ricchi lo erano per quanto riguarda le pitture oscene.

Non solo nel sesso Raffaello
E, appena l’incisione in legno rese possibile la stampa di un gran numero di riproduzioni, incisioni artistiche furono vendute a migliaia al pubblico.
Persino Rembrandt ha lasciato alcuni famosi disegni erotici alla posterità, e si trova un gran numero di incisioni e di disegni di questo genere in molte raccolte private.

Non solo nel sesso rembrandt
Alcune delle più note, come quelle preparate per illustrare la prima edizione dei sonetti “infami” di Pietro Aretino, sono andate perdute, ma ne resta abbastanza per dimostrare come sia sempre stato difficile tenere il sesso fuori dall’arte.

Pietro Aretino
Sebbene la Chiesa cattolica pubblicamente protestasse in nome della purezza contro tutto questo erotismo e oscenità è un fatto che centinaia di manoscritti religiosi (come quelli chiamati le Ore) sono decorati con pitture che Dulaure afferma essere di rivoltante indecenza.

Non solo nel sesso Dulaure
Ed egli sottolinea spesso che le statue dei santi, e anche di Gesù, sono mostrate assai più scoperte che nude; essi sono spesso raffigurati nelle più suggestive posizioni.

Non solo nel sesso gesù
La stessa cosa si può dire di molte vetrate a colori. Inoltre sebbene si possa sostenere che la gente in quell’epoca era ingenua, e che il modo in cui si accostava ai dipinti dei vari avvenimenti era tipico del tempo, va sottolineato che i preti erano sempre intenti ad attaccare la rilassatezza dei costumi. Dimostravano così che essi almeno si rendevano conto che gli artisti andavano un po’ troppo lontano.
Allora, aggiungeremo, molte delle sette particolari che si staccarono dalla madre Chiesa, si distinguono per la loro ossessione sessuale.

Per esempio gli Adamiti, come i moderni naturisti, si ostinavo ad andare attorno nello stato di natura, per emulare i nostri cosiddetti progenitori.
Gli Anabattisti si fecero un punto d’onore nell’andare in processioni i cui componenti erano completamente o quasi completamente nudi. Ed i Flagellanti erano altrettanto riprovevoli.
La flagellazione era una usanza nella Chiesa fin dai primi anni. Divenne straordinariamente comune a cominciare dal XII° secolo, allorché i confessori stessi usavano frustare i loro penitenti.
Molti re, come
san Luigi di Francia ed Enrico II d’Inghilterra, consentirono di essere frustati.

Enrico II d'InghilterraNon solo nel sesso San Luigi di Francia
Chi era stato scomunicato e desiderava essere riaccolto nel seno della Chiesa, veniva abitualmente frustato nudo in pubblico, e spesso in processione.
Questa cerimonia religiosa si svolgeva fino al XVI° secolo. Per secoli però bande di flagellanti continuarono ad andare per città e villaggi della Germania quasi, se non completamente nudi, frustandosi a vicenda senza pietà.
In Germania la setta vide aumentare rapidamente il numero dei suoi aderenti, sebbene essi fossero ostacolati da re e da papi.

E’ curioso il fatto che la Germania sembri aver sempre avuto una certa inclinazione per il nudismo, dato che la mania moderna per esso è più o meno iniziata là dopo l’ultima guerra mondiale. Pare che altre sette avessero la strana idea di far piacere a Dio andandosene in giro con la testa o i piedi scoperti, o vestiti soltanto di una camicia o di un camicione secondo il sesso.
Vi erano molte cerimonie religiose, o almeno cerimonie connesse con feste religiose, in cui l’indecenza, per dirla pulitamente, faceva parte dello spettacolo.
Laici e persone del clero entravano a forza nelle case private, penetravano nelle stanze da letto, scoprivano i dormienti senza riguardi per il sesso e li spruzzavano di acqua benedetta.
Siccome era usanza dormire semplicemente nudi, è un problema aperto se questa “purificazione” fosse celebrata soltanto per ragioni religiose.

Diamo qui una descrizione presa dal Concilium Nanetense, anno 1491 come la riporta Dulaure, sebbene si debba notare che l’uso fu proibito a Nantes ed in altre città:
“Preti ed altre persone scorazzano per la città. Entrano nelle case e nelle stanze da letto, afferrano la gente che dorme nel suo letto, la trasporta nuda nelle pubbliche piazze. La costringono a entrare nelle chiese accanto agli altari e infine butta loro addosso acqua santa. Ma ciò che mette in allarme le autorità religiose è il fatto che si verificano tanti incidenti e persino mutilazioni. Inoltre vi sono individui, religiosi e secolari, che il primo di maggio entrano a forza nelle case, rubano ciò che possono, e insistono che i proprietari devono riacquistare i beni rubati se vogliono rientrarne in possesso”. Sebbene proibita in molte città, l’usanza era in auge in molte altre.

Gli amanti ne approfittavano nei riguardi delle loro beneamate, che erano così spesso sorprese a letto e sculacciate come scolarette indisciplinate.
La storia di Francia, cioè la storia raccontata nelle memorie private e non nei libri di scuola, è piena di aneddoti di questo genere. In questi, i re e i duchi hanno la loro parte e se ne mostrano piuttosto soddisfatti. Dulaure riferisce che simili usanze erano in auge nel XVIII° secolo in Lorena ed in Piemonte.

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