Nasce il primo dominio LGBT+: scopri i siti '.gay'Un’altra conquista arcobaleno che unisce ancora di più la comunità LGBT+! Il web infatti si colora sempre più e diventa più inclusivo, soprattutto sotto l’aspetto commerciale. Da qualche giorno infatti è possibile registrare il proprio sito con il suffisso ‘.gay’.

Dopo diverse polemiche e prove, e dopo aver constatato che il target LGBT+ costituisce una nicchia di mercato appetibile per le grandi aziende e i soggetti più piccoli, ecco arrivare la svolta. La creazione quindi di un dominio di primo livello riconducibile esclusivamente alla comunità LGBT+ è ora realtà. Questo quindi da la possibilità di registrare la propria attività e legarla direttamente anche al mondo gayfriendly, una bella opportunità di sviluppo no?

Ovviamente però, per cercare di prevenire spiacevoli situazioni, sono state imposte delle regole. E così, proprio come in un vero e proprio Fight Club, chi non le rispetta, viene bloccato. In realtà sono più legittime, infatti, su questi siti, non possono essere usati per diffondere contenuti anti-LGBT+, per diffamare o per danneggiare persone o gruppi arcobaleno. Tra i comportamenti vietati ci sono quindi molestie, minacce e incitamento all’odio. Insomma sono ragionevoli no?

Nasce il primo dominio LGBT+: scopri i siti '.gay'E non poteva mancare la parte solidale! Infatti, per ogni registrazione effettuata, il 20% del guadagnato viene donato a GLAAD e CenterLink. Queste sono due associazioni benefiche che si occupano di sostenere e tutelare i diritti della comunità LGBT+.

Ma a parte questo, l’obiettivo è creare uno spazio più inclusivo e accogliente. I settori che storicamente sono più legati alla gay-economy sono la musica, lo spettacolo, i viaggi e l’intrattenimento. Fare delle stime è ancora difficile, però secondo delle statistiche, nel nostro Paese, in questa nicchia LGBT+, si calcola un giro d’affari di oltre 120 miliardi di euro. Numeri alti anche per gli Stati Uniti e la Cina, che raggiunge più del doppio il nostro risultato.

Insomma, speriamo che questo possa essere un trampolino di lancio per un mercato inclusivo e per nuovi progetti!

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