Ci sono storie di vita straordinarie, il più delle volte poco conosciute ma che meritano di essere raccontate. Una di queste è sicuramente quella che ha come protagonista Nadia Girardi in arte Nadia Grey.
Il Piccole Magazine ha avuto il piacere di scambiare due chiacchere insieme a lei e ne è scaturito un racconto aperto, sincero ed intenso che riportiamo qui di seguito.

“Sono la presidentessa dell’Arcigay Basilicata. Sono una transessuale che da due anni e mezzo ha messo su questo comitato con l’aiuto di persone LGBT e non.
La Basilicata è molto chiusa su questi argomenti ma, essendo io battagliera, non mi sono persa d’animo e sono  rimasta qui a Potenza per aiutare, informare e formare le persone sulla nostra comunità.
Grazie a Dio le istituzioni ci sono vicine, il comune di Potenza ci da una mano, ma ci siamo dovuti autofinanziare per una sede che presto sarà operativa. Avevamo avuto molte richieste di persone che ci chiedevano un aiuto o anche solo per una semplice consulenza, e quindi quale momento più giusto per dare vita a questa associazione?
Dopo tre anni di combattimento, ho avuto dalla corte di appello di Potenza, dopo un rigetto avvenuto un anno e mezzo fa, il cambio sessuale anagrafico da maschio a femmina senza subire l’intervento chirurgico.
La mia richiesta del riconoscimento dell’identità di donna, è stata fondata sul dettato della Cedu, che nel 2015 si è adeguata alla Cassazione, riconoscendo come solo meramente eventuale l’intervento chirurgico. Ciò che il giudice deve verificare, infatti,  è se la persona ha raggiunto il suo equilibrio tra psiche e soma.

Luciana Pepe, proprietaria di Atelier “Emozioni” a Potenza, che veste abiti da sposa, da sposo e da cerimonia, mi ha voluta come ospite d’onore per la sfilata alla Fiera della sposa, che si terrà domenica 9 ottobre 2016  a Lagopesole Potenza. Con questa partecipazione l’altelier vuole lanciare un messaggio di apertura a tutte le coppie omoaffettive che ora possono unirsi civilmente grazie alla legge 76/2016.
nadia grey 2L’abito che indosserò è stato voluto in quanto da adesso, con la possibilità del cambio sessuale anagrafico da maschio a femmina senza subire l’intervento chirurgico, anche la coppia omoaffettiva ha lo stesso diritto di una coppia eterosessuale (uomo-donna) che si sposa con rito civile e può indossare, se lo desidera, un abito bianco.
Un messaggio importante che Luciana Pepe abbraccia e vuole sostenere con forza qui a Potenza, proprio grazie anche a questa bellissima iniziativa che di fatto apre il suo atelier a coppie gay e lesbiche”.