Nadia Grey è una combattente. Affascinante, sensuale e dotata di grande carisma e cultura, è una persona forte che ha sempre avuto ben chiaro cosa voleva dalla vita e come ottenerlo. Originaria di Potenza, è una escort trans molto famosa e richiesta: l’abbiamo intervistata per voi.


Buongiorno Nadia Grey, i nostri lettori sono curiosi di conoscerti meglio.
Buongiorno a voi. Sono una transessuale non operata, ma grazie alla leggere Cirinnà e alla Cassazione ho avuto la possibilità di poter cambiare il mio nome anagrafico sui documenti. In arte, mi chiamo Nadia Grey e faccio la escort da diversi anni.

Nel tempo libero invece cosa ti piace fare?
Fin da piccola, la mia passione sono i fiori, le piante e gli animali: a casa ho 4 cani (sorride). Sei mesi fa invece ho scoperto di amare il teatro. Ho conosciuto una compagnia teatrale di Salerno, “Scena Teatro”, e sono diventata assistente alla produzione.

Interessante! Ti diletti anche nella recitazione?
Si. A novembe debutterò con loro, con lo spettacolo intitolato “Femmine Stracciate”, che racconta la vita di noi transessuali dal punto di vista un po’ inedito delle trans “anziane”. Si racconta la vita di chi non lavora più sulla strada e sogna sempre di viaggiare o si perde nei ricordi di quando era giovane e faceva la vita da star. E’ un’opera intensa ed è stato emozionante interpretare un ruolo così.

A proposito di questo, ti va di condividere con noi come hai vissuto il tuo percorso di transizione?
Certo. Sapete, qualche anno fa non c’erano gli sportelli di ascolto per chi aveva difficoltà e voleva fare “coming out” e chiedere una mano o confrontarsi con chi aveva già fatto questo percorso.
Tutto quello che volevo io era non chiudermi in un corpo maschile che sentivo non rispecchiarmi; avevo la necessità di vestirmi da donna. Però, abitando in una città del sud,inizialmente mi travestitvo e truccavo fuori casa, per non farmi vedere dai miei genitori.

Non deve essere stato facile.
Immaginate la mentalità ristretta del sud…la gente andava a riferire ai miei genitori quello che facevo; ai tempi le persone proprio non capivano. Poi, nel tempo, ho capito che sia i familiari che la gente vanno “educati” a capire quella che per loro è “diversità”.

Ragionamento a cui sei arrivata con l’esperienza.
Si, io appena maggiorenne sono andata via di casa, dovevo volare via e farmi la mia vita, crescere in tutto, sia psicologicamente sia fisicamente. Ho dovuto maturare l’esperienza di occuparmi di me stessa, fare la “formichina” e mettere da parte qualcosa con i risparmi, pur facendo “la vita”.

E qui possiamo parlare del tuo lavoro di escort.
Ho iniziato a fare questo lavoro per necessità economica, dovevo mantenermi e pagare anche le cure per la mia trasformazione, che sono piuttosto costose. Quando ho iniziato a fare le cure ormonali, ricordo che il mio corpo è cambiato, si è addolcito, diventando femminile. Quando ha smesso di crescere la barba è stato un grande traguardo per me, così come l’operazione al seno.


Nadia, un pregio e un difetto del tuo lavoro?
Un pregio è che mi ha fatto star bene dal punto di vista economico, i desideri e gli sfizi me li sono tolta tutti: essere bella, curata, avere una bella casa, una bella macchina. Il difetto è che a volte è un po’ stancante mentalmente.

In che senso?
A volte mi sento molto psicoterapeuta (ride). Le persone mi raccontano le loro insicurezze e le incertezze nel rapporto di coppia o matrimoniale. Una cosa che ho notato, è che tanti mariti si lamentano che appena sposate, le mogli sono diverse, poi, nel tempo, si allontanano spesso a causa dei figli, che assorbono tutto il tempo. In quei momenti, faccio un po’ da crocerossina, ma fa parte anche questo del mio lavoro (sorride).

E la tua vita sentimentale come va?
Io non ho una vita sentimentale stabile, ho sempre avuto rapporti molto passionali ma senza sentimento.
Ho amato solo una volta nella vita ed ho sofferto moltissimo; avevo 19 anni ed era il mio primo amore, che ho rivisto un paio di anni fa.

Siamo curiosi, cosa hai provato?
Finalmente sono riuscita a dirgli la verità: gli ho detto che è stato l’unico uomo che io abbia mai amato e di ritenersi fortunato per questo. Lui è arrossito e mi ha ringraziata per le belle parole, ma ormai abbiamo due vite completamente diverse. La cosa bella, che ho capito crescendo, è che lui, ai tempi, ha amato la Nadia che era dentro di me e che ancora non era sbocciata: amava il ragazzino gay che ero, perchè la Nadia Grey di oggi, allora esteticamente non esisteva. Quando mi disse d’amarmi da lì per me cambiarono molte cose. Sono maturata grazie a lui e ho capito che la vita non deve essere per forza sregolata.

E’ una cosa davvero molto bella. Si vede che sei una persona sensibile e determinata.
Si, sono una vera guerriera, nella vita ho sempre dato coraggio agli altri, senza abbattermi mai, neanche nelle difficoltà più gravi. Quando voglio una risposta, mi guardo allo specchio e mi consiglio da sola, gli obiettivi che mi sono prefissata li ho raggiunti tutti.

Non hai neanche un sogno nel cassetto che vorresti realizzare?
Vorrei cambiare vita, prima o poi. Magari trovare una persona che mi dice di smettere di fare questo lavoro: ecco, allora potrei credere di nuovo nell’amore. Per intanto, tengo molto alle amicizie, ho scoperto di avere degli amici veri, mi riferisco anche a quelli della compagnia teatrale di Salerno, che non mi giudicano e che mi accettano per quello che sono e che faccio e ne sono felice.

Da qui a qualche anno, come ti vedi?
Mi piacerebbe invecchiare nella mia città o in un paesino vicino. Adoro i paesini della Basilicata: vorrei essere una nonnina che porta dei grandi cappelli, con tutte le persone che si ricordano di me e che narrano di come, una volta, facessi la escort, e di come sono ancora bella e simpatica, sempre con un sorriso da donare alle persone.

Grazie Nadia Grey, ti auguriamo il meglio per tutto. A presto!