Mademoiselle de Fontanges, la bellissima amante di Luigi XIV, morì in seguito al parto.
Nel 1680, diede alla luce un figlio del re, che morì poco dopo la nascita.
La puerpera sopravvisse, tuttavia l’emorragia non cessava.

MORTE PER PARTO: Madamoiselle de Fontanges
La splendida fanciulla che era, terribilmente indebolita, dopo parecchie settimane venne ridotta ad uno straccio. Lasciò così Versailles per recuperare le forze in un convento.

MORTE PER PARTO: Versailles
Luigi XIV aveva poca pazienza con gli infermi e l’amante sperava di riconquistarlo tornando a corte nel pieno delle forze e con la recuperata bellezza.
Madame de Sévigné così descriveva l’impietoso contrasto tra lo splendore del trasferimento di Mademoiselle de Fontangues e le sue precarie condizioni di salute:”Dispone di quattro carrozze tirate da sei cavalli ciascuna, mentre la sua è tirata da ben otto; con lei ci sono le sue sorelle, ma si tratta di uno spettacolo molto triste a vedersi. La sua grande bellezza ha perso tutto il sangue, è pallida, mutata, stravolta dal dolore, nonostante i 40.000 franchi di rendita annuale e lo sgabello di cui può vantarsi; desidera soltanto recuperare la salute e il cuore del re che ha perso”.

Le perdite di sangue però non cessavano e giorno dopo giorno, quella che era stata la favorita, si indeboliva di più. Dopo un anno, moriva all’età di soli ventidue anni.
Re Luigi XIV, quando era prossima alla morte si recò a farle visita.


Si racconta che si fosse seduto accanto al suo letto piangendo.
Mademoiselle de Fontanges avrebbe detto: “Ora che ho visto le lacrime negli occhi del mio re, posso morire contenta”.
Tuttavia, la storia fu smentita da molti cortigiani, poiché nel frattempo il re l’aveva dimenticata.
Madame de Vintimille, l’amante di Luigi XV, nel 1743 gli diede un figlio sano, ma pochi giorni dopo il parto fu colpita da convulsioni che la condussero alla morte.

MORTE PER PARTO: Madame de Vintimille
Il corpo dell’odiata “puttana del re” fu inumato nella città di Versailles e collocato in una casa protetta da guardie armate.
Quando i custodi si allontanarono momentaneamente per andare all’osteria, una folla inferocita penetrò all’interno dell’edificio e vilipese il cadavere.

MORTE PER PARTO: Madame de Chateautoux
Anche la successiva amante di Luigi XV, Madame de Chateauroux, morì giovanissima.
Poche settimane prima della sua fine improvvisa,
Luigi XV era quasi arrivato in punto di morte, a causa di una severa febbre da cui era stato colpito durante una campagna militare.

MORTE PER PARTO: Luigi XV
In quella circostanza, il re aveva seguito la richiesta dei preti, che lo avevano esortato ad allontanare Madame de Chateauroux, dopo averla spogliata di tutti i suoi titoli e privilegi.
Quando poi il re superò la crisi e guarì, Madame de Chateauroux attese con trepidazione di essere richiamata a corte.
Finalmente giunse la tanto sospirata chiamata e la favorita, trionfante, fece i bagagli per ritornare nei suoi lussuosi appartamenti a palazzo reale, per riprendere il ruolo che aveva dovuto abbandonare.
Madame de Chateauroux si affrettò ad organizzare le punizioni per coloro che avevano ordito gli avvenimenti contro di lei e per quelli che avevano gioito della sua caduta in disgrazia.

Tuttavia, prima di salire in carrozza per il grande rientro a corte, fu colta da una fortissima emicrania che la costrinse a letto.
Delusa per essere stata costretta a posticipare il suo trionfale ritorno, attendeva impazientemente che il dolore al capo cessasse; invece, dapprima sopraggiunse la febbre e poi fu colta da convulsioni, che la portarono a grida strazianti.
La sua bruciante ambizione, che aveva infiammato l’intera corte, divenne una debole fiammella e poi fredda cenere, perché morì.
Il re rimase sconvolto ed il
marchese d’Argenson scrisse: “Il nostro povero signore ha un aspetto tale da far temere per la sua vita”; Luigi XV aveva perso due amanti in due anni.

MORTE PER PARTO: Marchese d' Argerson