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Molti transgender americani affrontano la discriminazione e le difficoltà finanziarie

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Molti transgender americani affrontano la discriminazione e le difficoltà finanziarie, ma la stragrande maggioranza è pienamente soddisfatta della sua decisione di transizione. Lo rivela un sondaggio effettuato da Transgender Survey e National Center for Transgender Equality e riportato dal New York Times, su quasi centomila americani transgender e non binari di età pari o superiore a 16 anni, da ogni stato del paese ha evidenziato che tra gli americani transgender e non binari esistono forti tassi di disoccupazione e tante sono ancora le molestie.

Il gruppo ha pubblicato un’analisi preliminare delle risposte alle ben seicento domande del sondaggio e prevede di rendere disponibile il rapporto completo entro la fine dell’anno. Rispetto al 2015 il numero degli intervistati è stato tre volte più grande. In effetti il precedente sondaggio aveva visto la partecipazione di ventottomila persone. E la ricerca per quanto non esaustiva può comunque evidenziare dati sempre più oggettivi.

I dati riflettono un modello di discriminazione in atto da sempre verso la comunità Lgbtq+ che sembra acuirsi in particolar modo ora che molti stati nel paese hanno approvato leggi che limitano l’assistenza sanitaria, l’accesso ai bagno e la partecipazione allo sport alle persone trans. Solo per citarne alcuni, ci sono infatti stati come l’Utah che proibiranno alle persone transgender di utilizzare bagni nelle scuole pubbliche e negli edifici di proprietà del governo. In Ohio, controllato dai repubblicani, il veto di Mike DeWine su un disegno di legge che impedirebbe l’assistenza medica all’affermazione di genere per i minori. In Idaho, un giudice federale ha temporaneamente bloccato l’applicazione di una legge statale che vieta l’assistenza alla transizione di genere per i minori e minaccia di perseguire i medici che forniscono tali cure. Nel Tennessee i giovani transgender e le loro famiglie hanno chiesto alla Corte Suprema di bloccare il divieto dello stato di assistenza di transizione per i minori.

Sandy James, avvocato e ricercatore principale del nuovo sondaggio, ha dichiarato in una conferenza stampa: “Decine di migliaia di persone trans sapevano che era imperativo far sentire la loro voce.”

Molti intervistati hanno segnalato difficoltà finanziarie di più gradi in atto. Il 18% degli intervistati ha dichiarato di essere disoccupato, un numero molto più alto del tasso nazionale, e un terzo di loro ha dichiarato di essere rimasto senzatetto a un certo punto della vita, per periodi più o meno lunghi. Più di un quarto ha riferito di non aver avuto accesso a cure mediche o di non aver avuto la possibilità di incontrare un medico quando ne ha avuto bisogno durante l’anno e questo a causa dei costi elevati della sanità.

Quasi un terzo degli intervistati ha dichiarato di essere stato molestato verbalmente durante l’anno e il 3% degli intervistati ha dichiarato di essere stato aggredito o attaccato fisicamente nell’ultimo anno a causa della propria identità di genere.

Ma il sondaggio ha rivelato anche cose positive. Moltissimi degli intervistati, la stragrande maggioranza, una percentuale altissima che raggiunge il 94%, ha dichiarato di sperimentare un maggiore appagamento psicologico nella propria esistenza da quando ha deciso di intraprendere la transizione. Quasi tutti quelli che hanno ottenuto cure ormonali, parliamo del 98%, hanno dichiarato che ricevere i trattamenti li ha resi più soddisfatti della loro vita.

FONTE IMMAGINE: https://www.nbcnews.com/feature/nbc-out/three-quarters-americans-support-lgbtq-nondiscrimination-laws-n1261777

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