Michela Pascali, 45enne leccese e vice Presidente di Polis Aperta è diventata la prima poliziotta gay a conquistare il sindacato delle forze di polizie. Nello specifico il SILP-CGIL, nel corso dell’assemblea nazionale di Rimini l’ha eletta nella segreteria.
Michela in passato è stata sposata ed ha due figli di 17 e 14 anni. E’ fidanzata da nove anni con una donna e si è detta emozionata ma anche tanto spaventata per l’incarico conquistato.

Michela Pascali è la prima poliziotta lesbica a capo del SILP-CGILAl giornale LaRepubblica ha dichiarato: “la segreteria mi ha voluto per la mia attività sindacale, non certo solo e perché sono omosessuale. E’ ovvio che le problematiche Lgbt faranno parte della mia attività, ma non mi occuperò solo di quello, vorrebbe dire svilire il mio ruolo e quello dello stesso sindacato”.
E ancora: “spero che la mia elezione possa aiutare tanti colleghi a fare coming out. Possa aiutare tutti quelli che vivono un disagio ad uscire fuori senza vergognarsi di quello che sono“.

Riguardo al come affrontare il suo mandato ha confessato di porsi tantissime domande: “tra tutte, la più importante è: sarò in grado di onorare il mio mandato? Di essere dove serve? Di dire e scrivere in modo corretto riflessioni? Perché il lavoro che tanto amo e che ho scelto con consapevolezza diventi dignitoso, stimolante e uno strumento relazionale e di aiuto per chiunque decida di indossare la mia stessa ‘divisa’? Il clamore che si sta muovendo è frastornante e inaspettato. In tanti stanno scrivendo della mia nomina“.

Su Facebook Michela Pascali invece ha scritto che vorrebbe che si sottolineassero le sue competenze. Inoltre scrive che ha ben chiaro il valore politico che in questo momento riflette la sua persona : “l’ho messo in conto un bel po’ di anni fa. Solo chi, da attivista, si batte ogni giorno per i diritti civili sa cosa voglia dire ‘corpi rivoluzionari, orgogliosi e resistenti’! L’Uguaglianza esalta e riconosce la meraviglia delle differenze. Siamo unici e uniche. Ma abbiamo la stessa dignità, qualunque sia il colore della nostra pelle, il nostro orientamento sessuale, il nostro genere“.

Infine, a proposito del Sindacato di cui ora è in Segreteria ha detto che il loro obiettivo è tutelare la dignità di tutti i lavoratori della polizia di Stato: “l’Italia è arretrata sui diritti Lgbt, ma la mia elezione è un segnale: quasi quattro anni fa mi sono iscritta all’associazione “Polis aperta”, che riunisce persone Lgbt appartenenti a forze armate e forze dell’ordine e continuerò a portare avanti il mio impegno: è un filone diverso dal sindacato, non mollo di un centimetro su nessuno dei due fronti”.

In bocca al lupo allora Michela Pascali!