“L’importante è realizzare quello che ti piace e fare sempre del proprio meglio”

Nostra intervista a Micarla Djonsom, impeccabile organizzatrice brasiliana di Miss Trans Estate e personaggio noto del mondo dei concorsi.

Ciao Micarla, grazie di averci dedicato il tuo tempo, raccontaci un po’ di te…
Ciao a tutti e grazie a voi. Io vengo dalla città di Nova Cruz, in Brasile, ma abito in italia da 17 anni, in Toscana, ora a Torre del Lago Puccini.
E’ stato un percorso un po’ faticoso quello di diventare cittadina italiana, è sempre difficile per una straniera integrarsi. Sono l’organizzatrice del concorso di Miss Trans Estate.

Come è nata l’idea di organizzare il concorso?
E’ nato inizialmente come “scherzo”, non era programmato. Correva l’anno 2008 e mi trovavo con amici e amiche sulle spiagge di Torre del Lago e ho detto: “premiamo la trans più bella della spiaggia”….la cosa ci ha divertito e sempre per scherzo, ma anche un po’ seriamente, ho detto ancora: “…l’anno prossimo organizzo davvero il concorso, vedrete” …e così è stato.

Una idea vincente!
Si, il 14 agosto 2009 c’è stata la prima edizione ufficiale, sempre a Torre del Lago. La giuria scelse come Miss eletta Fabiana Alves, che in seguito ha partecipato e vinto altri concorsi ed ha iniziato la sua carriera di modella. Si può dire che Miss Trans Estate è una importante vetrina per gli altri concorsi, sono molto fiera di organizzarlo, seppur con fatica e tanto impegno.

Quali caratteristiche deve avere una brava organizzatrice di concorsi?
Ogni anno imparo sempre qualcosa di nuovo, l’organizzatrice perfetta non esiste. Comunque, secondo me, prima di tutto deve avere un carattere deciso e voglia di impegnarsi per fare il concorso, perchè è una professione che richiede molto impegno. Nel caso di Miss Trans Estate, si inizia 4/6 mesi con la preparazione, con il richiedere i permessi al Comune, alla Siae….tutto deve essere perfetto e svolgersi al meglio.

Anche quest’anno infatti il concorso ha riscosso un ottimo successo.
Si, peccato solo che invece di iniziare alle 21, come da programma, è iniziato a mezzanotte, causa mal tempo. Il pubblico è stato comunque presente e molto caloroso, anche se purtroppo il meteo ci ha fatto un brutto scherzo.

Fare l’organizzatrice può essere occasionale o deve diventare una professione?
Può diventare una professione a tempo pieno, serve molta professionalità, sia a livello nazionale e internazionale, richiede molto impegno.
In Miss Trans Estate ho scritto regole molto precise per partecipare, da organizzatrice esigo che le concorrenti non superino più dei 70 kg di peso.

Cosa ti piace di più e cosa di meno quando organizzi un concorso?
La cosa che mi piace di più è scegliere la giuria, che deve essere giusta e dare le corrette votazioni alle Miss in gara e a quella poi eletta.
La cosa che mi piace di meno è che a volte anche la giuria può sbagliare, e giudicare le ragazze in modo non troppo giusto, ma comunque va rispettata.

Tu hai scritto di tuo pugno un regolamento piuttosto rigido per il concorso.
Si, sono dieci regole scritte da me 3 anni fa. Quella a cui tengo particolarmente è che un giorno o due prime tutte le Miss in gara fanno un giuramento con la mano destra sulla fascia e sulla corona e giurano che rispetteranno sempre la decisione della giuria qualsiasi sia, che non abbandoneranno mai la passerella e che non mancheranno mai agli eventi dove saranno invitate come ospiti di onore.

Un giorno credi che smetterai di organizzare concorsi ?
No, non smetterò mai, fino a che non verrò a mancare, cercherò di continuare ad organizzare, per me è un onore farlo. Anche i miei 5 collaboratori hanno preso l’impegno di continuare a farlo in caso io non possa più.

Hai n modello da seguire tra le organizzatrici?
No, ma fin da quando ero piccina mi sono ispirata a Marta Rossa, una miss brasiliana degli anni 70; era bellissima e rappresentava il Brarsile. E’ vedendo lei che ho preso l’idea di organizzare i concorsi.

Raccontami un episodio curioso o bizzarro nella tua attività
Lo scorso anno io avevo il permesso di fare il concorso fino alle 2 di notte, in un locale in un parco aperto con tante palazzine attorno. Purtroppo abbiamo sforato coi tempi e verso le 3.30 sono arrivate le forze dell’ordine a farci spegnere la musica. Noi però siamo andati avanti lo stesso e abbiamo scelto la Miss anche senza la musica, perchè era giusto dare alle concorrenti e al pubblico presente lo spettacolo completo. Ero molto emozionata, piangevo ma avevo deciso di continuare, per fortuna tutti mi hanno appoggiato e sostenuta in quel momento.

 

 

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