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Messaggi porno-gay a Westminster

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Un nuovo scandalo a luci rosse ha travolto il parlamento britannico di Westminster: negli ultimi giorni, almeno dodici deputati, giornalisti e assistenti parlamentari, tutti rigorosamente uomini hanno ricevuto sul proprio cellulare alcuni messaggi WhatsApp, messaggi parecchio scabrosi, da parte di un uomo che si è definito ora “Charlie” ora “Abi”. In alcuni casi i parlamentari coinvolti hanno ricevuto immagini erotiche e pornografiche.  E a quanto pare almeno due dei deputati hanno ceduto alla tentazione e avrebbero scambiato foto erotiche compromettenti: ora temono che finiscano online.

Nei primi momenti dello scandalo si era pensato di essere vittime di un attacco “scam” (quando qualcuno prende l’identità di un’altra persona), un attacco organizzato da ipotetici stati nemici o agenti dei servizi segreti stranieri ma William Wragg ha dichiarato: “È colpa mia”. E  dopo la sua ammissione, è palese si sia trattato della più grande leggerezza da parte del deputato conservatore. Wragg si è già scusato pubblicamente con i suoi colleghi e con le persone coinvolte: “Mi dispiace tantissimo. È stata una mia imperdonabile debolezza e leggerezza. Sono mortificato”.

Il trentasettenne William Wragg, conservatore, avrebbe quindi ammesso pubblicamente, il suo errore che avrebbe poi innescato questo fiume di messaggi anonimi e indecenti recapitati a parlamentari e giornalisti. William Wragg, gay dichiarato, ha difatti rivelato al Times che tutto potrebbe essere partito da un suo incontro con un giovane uomo conosciuto su Grindr, la app di incontri molto utilizzata dalla comunità gay e transessuale. Il deputato tory, eletto per la prima volta nel 2015 e che aveva già pre- annunciato di lasciare a fine legislatura, dopo aver conosciuto questo anonimo utente, ha iniziato a scambiare con lui foto e video espliciti. L’uomo avrebbe poi iniziato a chiedere a Wragg, vicepresidente della “Commissione 1922” dei deputati semplici del partito conservatore, i numeri di telefono di alcuni deputati e giornalisti parlamentari a Westminster e Wragg inspiegabilmente glieli avrebbe passati.  Secondo le dichiarazioni del deputato, non avrebbe subito alcuna minaccia o ricatto esplicito da parte dell’uomo conosciuto su Grindr, ma Wragg si sarebbe sentito “costretto”, rispondendo alla richiesta di questa persona, a inviargli i contatti privati di colleghi e reporter “dopo aver condiviso del materiale compromettente”: pare che Wragg sia caduto in una sorta di trappola (una “honeytrap”, trappola al miele, come la definiscono gli inglesi).

Subito dopo “Charlie” e “Abi” (entrambi nomi maschili) hanno iniziato a contattare compulsivamente anche altri colleghi e giornalisti di Wrapp su WhatsApp: i messaggi erano sexy e provocatori, nel testo veniva dichiarato di essersi già conosciuti di persona durante una delle innumerevoli reception che si tengono ogni settimana in Parlamento. Dai messaggi si evinceva una conoscenza approfondita di tutte le persone che sono state contattate, compresi parecchi dettagli della vita privata, inoltre è iniziato l’invio di foto esplicite e frasi compromettenti, come quanto ha rivelato lo stesso Wragg alcuni giorni fa. Molte vittime di questi messaggi hanno di conseguenza bloccato il disturbatore “Charlie” o Abi”. Ma insieme a Wragg, almeno altri due deputati avrebbero morbosamente condiviso con “Charlie” le proprie immagini erotiche e pornografiche. E ora temono che quelle immagini finiscano in rete. Questi inglesi non finiranno mai di stupire!

FONT IMMAGINE: https://news.sky.com/story/tory-william-wragg-admits-giving-mps-personal-phone-numbers-to-someone-he-met-on-dating-app-13108081