Matt Bomer e la responsabilità di interpretare un eroe LGBT+Occhi azzurro ghiaccio e un viso perfetto da bravo ragazzo, ma chi è Matt Bomer? È molto ‘americano-tipo’, una specie di Ken (il fidanzato della Barbie) ma più carino ed espressivo…ed è gay. Non ha mai fatto mistero della sua omosessualità eppure questo non gli ha impedito di avere ruoli molto etero. L’abbiamo infatti amato nella serie tv White Collar e ci ha fatto impazzire come spogliarellista in Magic Mike. È sposato ed è diventato padre tre volte grazie a una madre surrogata.

Non era assolutamente nei suoi piani però recitare in uno show di supereroi, Doom Patrol. La serie, e soprattutto il suo personaggio, lo conquistarono da subito e ora siamo in attesa della seconda stagione.

I Doom Patrol sono famosi per essere “gli eroi più strani al mondo“. Sono disadattati, variopinti, scorretti e dissacranti. Sia nei fumetti di Grant Morrison che nella serie di DC Universe, il tutto è ambientato in un quadro assurdo che racconta avventure al limite del possibile e dell’improbabile, in modo divertente e molto brillante. Questo ha attirato l’attore che ha rivelato durante un’intervista “Penso che viviamo in u’epoca dove ogni episodio più è unico meglio è. Ci sono talmente tanti contenuti in circolazione che bisogna distinguersi. Per quanto sia divertente comunque, Doom Patrol parla davvero della condizione umana e della capacità dei più emarginati di trovare il proprio eroe interiore“.

Matt Bomer e la responsabilità di interpretare un eroe LGBT+Parla poi del suo personaggio Larry Trainor, altrimenti conosciuto come Negative Man e dice “Non ho mai visto qualcuno come lui sullo schermo, grande o piccolo che sia. Attraverso molti flashback conosciamo la sua storia, la sopravvivenza a un terribile incidente, l’unione a questo essere senziente di pura energia e la sua omosessualità. È terrorizzato da una queerofobia interiorizzata e ha sacrificato molto per questo. Credo che sia uno dei personaggi gay più tridimensionali e meglio realizzati che io abbia mai interpretato“.

Sulla responsabilità di interpretare un ruolo simile, Matt Bomer dice “Credo ci sia qualcosa di molto importante nell’essere un uomo gay e interpretare un personaggio gay pienamente consapevole di sé. Sei in grado di accedere a delle esperienze che hai vissuto e che sono davvero uniche per te. Questo a volte mi costa molto nel processo di traduzione su schermo. Del resto sono dell’idea che qualsiasi esibizione deve avere un costo per l’attore“.
In attesa della seconda stagione, non ci resta che riguardare la prima!

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