La mandragola è una curiosa ed affascinante pianta che spesso cresce in forma di un corpo umano ed a volte in forma di fallo. Per questo motivo le furono attribuite straordinarie proprietà afrodisiache dai medici del medioevo, come pure da ciarlatani e stregoni.

MANDRAGOLA
Su questa pianta esiste un’intera letteratura, le cui origini sono antichissime, visto che risalgono addirittura al Corpus Hippocraticum.

MANDRAGOLA Corpus Hippocraticum
Il fatto che le sue radici siano bipartite, il che le dà una assai vaga rassomiglianza con il corpo umano, fece sì che gli autori dell’antichità favoleggiassero dell’esistenza di una “mandragola maschio” e di una “mandragola femmina”.
Poiché realmente gli alcaloidi di questa solanacea hanno, come si direbbe oggi, un’azione psicotropa, provocando, secondo le dosi in cui viene somministrata, un sonno ipnotico o vere e proprie allucinazioni, la sua raccolta venne circondata da fantastiche precauzioni.
Si diceva che chi l’avesse estratta dalla terra sarebbe immancabilmente morto, per cui si ricorreva all’artificio di legarne le foglie ad una corda che veniva fissata al collare di un cane.
Un rumore improvviso metteva quindi in fuga l’animale che provvedeva così ad estrarre la pianta dalla terra, attirando su di sé i malefici influssi.
La mandragola, oltre che per ottenere l’ipnosi in chirurgìa, venne altresì largamente usata nelle pratiche magiche, e le furono attribuite straordinarie facoltà come afrodisiaco: su questa supposta qualità della pianta è anzi imperniata la celebre commedia di Niccolò Machiavelli, intitolata appunto La mandragola.

MANDRAGOLA la Mandragola di Niccolò Macchiavelli
Siccome la credenza nella predizione del futuro in un modo o nell’altro è sempre stata una caratteristica di gran parte della razza umana, e siccome essa si è sempre dimostrata una formidabile rivale del cristianesimo, non sorprende che molti editti siano stati formulati contro di essa da sinodi religiosi, e diverse pene minacciate a coloro che insistevano nel praticare incantesimi o atti magici.
Molte di queste proibizioni esistono ancora, e da esse si può dedurre con quale persistenza i culti proscritti (così spesso connessi con i culti fallici) sono sopravvissuti a dispetto di terribili pene.
Inoltre, molte chiese cristiane di tutta Europa hanno raffigurazioni scolpite non solo di falli tutt’altro che dissimulati, ma addirittura di scene erotiche.
Queste raffigurazioni sono, a dire il vero, spesso nascoste negli angoli e nei cantoni, o dalla sporcizia, o addirittura dal fatto che sono particolarmente rovinate dall’età.
Ciò non di meno esse ci sono; e il curioso può trovare descrizione di esse nell’opera Les licenses de l’Art Chrétien, di G.J. Witkowski, che è folta di particolari ed illustrata.

MANDRAGOLA G.J. Witkowski
Witkowski ha scritto parecchi libri su questo argomento, la consultazione dei quali non lascia alcun dubbio sulla connessione tra cristianesimo ed idee falliche, in misura particolarmente orripilante per quei credenti secondo i quali l’unica cosa che distingue il cristianesimo da tutte le altre religioni è la sua essenziale purezza sessuale.

MANDRAGOLA Victor Hugo
In ogni modo, Witkowski è d’accordo con Victor Hugo nel seguire il precetto che “quando una cosa deve essere detta, dilla”.
Sebbene gli scrittori cattolici sostengano che non vi è assolutamente nulla di indecente nelle sculture che adornano
Notre Dame di Parigi, Witkowski ne dà parecchi esempi.

MANDRAGOLA Notre Dame
Essi sarebbero veramente lunghi da descrivere in questo racconto, ma le illustrazioni che l’autore riproduce non lasciano dubbi sul fatto che i santi scultori adibiti dalla Chiesa per costruire varie abbazie, cattedrali e chiese, si deliziarono a rappresentare scene erotiche e nel far uso di simboli erotici; per di più la Chiesa tollerò queste cose.
E non è solo in queste antiche chiese che l’indecenza ebbe libero corso.
Uno degli esempi citati è contenuto in un messale nelle biblioteca di Lambeth Palace.

MANDRAGOLA Lambeth Palace
Fra le altre licenziose miniature che illustrano il messale, ve n’è una di un uomo che mostra il sedere nel punto esatto in cui, allorché il libro viene aperto, verrà deposto il bacio del fedele seguace della liturgia romana.
La famosa storia di Eloisa e Abelardo fu altrettanto illustrata nella pietra dai rozzi scultori, che raramente lasciavano qualcosa all’immaginazione.

MANDRAGOLA eloisa e Abelardo
In effetti vi sono ben poche cose tra quelle scoperte a Pompei, e ora relegate nel Museo segreto di Napoli, che fossero peggio di quelle rappresentazioni degli amanti medioevali.

MANDRAGOLA Pompei
Il problema se il vero scopo della Chiesa nel consentire che questa massa di indecenze coprisse alcuni dei suoi edifici sacri era in definitiva morale, è un problema ancora aperto.
Può darsi che esponendo pubblicamente il vizio, i sacerdoti pensassero di glorificare la virtù.
Vi sono pure numerose chiese in Germania che sono uguali a quelle di Francia in fatto erotismo; mentre ve ne sono pure alcune simili in Inghilterra citate da Witkowski.
Il Belgio con la sua grossolanità fiamminga, ha un gran numero di sculture indecenti presenti non solo nei luoghi sacri ma altresì in molti di quelli pubblici.
La Spagna, il Portogallo e l’Olanda, sono pure ricordati nel libro di Witkowski: e nel libro di Payne Knight, Worship of Priapus, si troveranno alcune delle cose scolpite nelle chiese d’Irlanda.
Senza dubbio esse sono state rimosse dopo che il libro è stato pubblicato, ma sarebbe interessante sapere che cosa avevano in mente i preti quando consentirono che vi fossero collocate.

V Payne Knight. Workship of Priapus

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