Davide Massoli è un giovane ragazzo siciliano, trasferito in Friuli due anni fa dopo aver finito il liceo. Artista eclettico, sta cercando con tanta fatica e impegno di inserirsi nel mondo dello spettacolo e di notte veste i panni della drag queen Lux, 1° classificata preferita dal pubblico alla semifinale di Ciao Drag Queen Triveneto che si è svolta pochi giorni fa al Teatrò di Abano Terme.

lux drag queenBuongiorno Lux, complimenti per la vittoria a Ciao Drag Queen Triveneto, te lo aspettavi?
Ti ringrazio! Onestamente sì e no, dato l’andazzo dell’episodio. Devo dire che è molto gratificante per una persona come me che non ha mai avuto nessuno che considerasse la proprio arte in quanto tale, avere ora un intero pubblico che ti loda e ti sceglie come preferito!

Chi è Lux?
Lux è la parte di me che è riuscita a trovare, quando ero più piccolo e vittima di bullismo, una via di fuga e libertà in ogni forma possibile d’arte. Da questo punto di vista mi discosto un po’ dal resto delle drag, perché se la propria drag persona è normalmente un “personaggio” da palco, per quanto riguarda me, Davide e Lux combaciano.
Posso essere Lux giù dal palco e posso essere Davide sul palco, il nome è nato ancora prima che cominciassi a truccarmi, come nome d’arte per firmare i miei quadri, disegni o poesie.

Fin da piccolo hai sempre avuto una spiccata sensibilità artistica dunque. Quando hai pensato di muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo?
Direi che la mia passione per lo spettacolo non è necessariamente “nata”, quanto più sempre stata… sono sempre stato fin da piccolo una persona a cui piaceva avere le attenzioni su di sé (ride). Semplicemente, crescendo è diventato più del semplice volere i “riflettori puntati addosso”, è diventato quasi un bisogno di creare qualcosa che gli altri possano vedere, di creare qualcosa che trasmetta emozioni e che sia per me un canale di sfogo delle mie emozioni.

Ricordi il giorno in cui sei stata “folgorata” dal mondo drag?
Ricordo il momento esatto in cui per la prima volta vidi un ragazzo truccato: ero su Youtube, avevo appena 13 anni credo e incappai per caso in un video musicale di Jeffree Star.
Quando lo vidi con le sopracciglia disegnate a metà fronte, quegli ombretti neon e cresta rosa rimasi folgorato e la prima cosa che pensai fu “wow allora posso farlo anche io!”.

Ad oggi, lui è ancora il mio idolo e devo molto a lui come persona, probabilmente in questo momento non sarei qui a parlare di queste cose e del mondo drag se non avessi visto che per me c’era questa possibilità di poter diventare quello che volevo.

Dicevi appunto che non c’è tanta differenza anche di look tra Davide e Lux. Intendi anche nel trucco e parrucco?
Fregata! (ride) Il mio armadio giornaliero e il mio armadio drag combaciano più di quanto immagini! A livello di trucco e vestiti faccio drag da quando ero piccolo, e ad oggi mi trucco giornalmente per uscire quindi sì, ora ho semplicemente cominciato a farlo anche su un palco (ride). Comunque l’idea di girare per strada in drag è una cosa che mi ha sempre divertito molto, vedere come la gente reagisce ad un ragazzo truccatissimo e in tacchi è molto interessante quando non c’è pregiudizio, e se hai la pelle abbastanza dura, è interessante anche quando il pregiudizio c’è.

E a te è mai successo di sentirti discriminata?
Crescere in sicilia come ragazzino gay, effeminato e che si truccava è stata la cosa più faticosa che la vita mi abbia mai messo davanti in ventun’anni. Sono stato vittima di bullismo sia verbale che fisico per diversi anni e quando la gente mi chiede, io sono sempre fiero di raccontare questa parte della mia vita perché è la dimostrazione che nessun tipo di razzismo può piegare una persona se questa rimane fedele a chi si sente di essere. La resistenza, la perseveranza e l’impormi per ciò che sono è quello che mi ha portato qui oggi.

Questo è un bel messaggio da dare. Tu sei una drag queen con uno stile non tradizionale, sei più moderna e androgina in un certo senso. Ma che caratteristiche deve avere una drag per colpire al cuore il pubblico?
Cerco sempre di rinnovarmi volta dopo volta spingendo la mia creatività oltre i miei limiti per vedere fin dove posso arrivare, ti ringrazio! Comunque credo che non ci sia uno “schema” o delle caratteristiche/regole da seguire per conquistare un pubblico, per la mia breve esperienza sui palchi e per il grande riscontro che ho avuto direi che la chiave è semplicemente seguire il proprio istinto, per qualunque cosa. Prima di essere una drag queen e un performer sono anche io parte di un pubblico, e vedere su un palco una persona che si lascia andare e fa quello che sente è davvero bellissimo, perché in un certo senso entri in contatto con la persona che c’è dietro tutto il trucco e il parrucco.

Lux, un pro e un contro del mondo delle drag queen?
Un pro credo sia il fatto che come professione e lavoro sia il più bello in assoluto, un contro invece è proprio il fatto che qua in Italia, a causa dell’ignoranza, è ancora difficile poter lavorare solo di quello: da questo punto di vista se in America riesci a pagarti le bollette facendo drag, qui gli anni di gavetta raddoppiano e le probabilità di poter vivere economicamente solo con questo diminuiscono. Spero vivamente che in futuro le cose cambino!

Che genere di spettacoli proponi al tuo pubblico?
Con i miei spettacoli cerco sempre di trasmettere qualcosa e di presentare qualcosa che abbia senso, un filo logico dal trucco, alla scelta dei vestiti, alla canzone e a come la interpreto. In Italia, senza screditare il lavoro di nessuno, purtroppo vedo spesso drag queen che si limitano a fare spettacoli vuoti, dove fanno qualche spaccata e fanno divertire il pubblico e quello è anche fondamentale, ma io cerco sempre di elevare quello che faccio a qualcosa di più concettuale e soprattutto farlo nel minimo dettaglio. Purtroppo o per fortuna sono maniacale da questo punto di vista quindi voglio sempre che sia tutto perfetto (sorride).

Oltre a Jeffree Star, c’è un altro artista da cui prendi ispirazione?
Tantissimi! Ho cominciato a seguire diverse drag queen online quando tanti anni fa cominciai ad interessarmi al programma americano RuPaul’s Drag Race, e tanti anni dopo seguo drag queen e artisti da tutto il mondo che fanno dalle cose più comuni alle cose più strane. Credo che se affini bene la vista, ovunque c’è ispirazione da trarre, senza dimenticare mai di metterci la tua personalità ovviamente!

Che consiglio daresti a chi vuole intraprendere la carriera di drag queen?
Un consiglio che darei è di guardare sempre quello che fanno gli altri, trarre spunto e ascoltare chi ha più esperienza di te, non dimenticare MAI di divertirti e soprattutto, quando credi che quello che stai per presentare su un qualsiasi palco sia perfetto, ricontrollalo due volte perché c’è sempre qualcosa che può essere migliorato!

Lux, che progetti hai per il futuro? Dove ti vedremo prossimamente?
Sono davvero molto gasato per i prossimi eventi! Il 15 marzo sarò alla finale del Ciao Drag selezione Triveneto, sperando di vincerla; il 7 Aprile invece mi troverete al Master Queen selezione Nord Est, organizzato da Shantey Miller, ed entrambi si terranno al Teatrò di Abano Terme, Padova. Ah, e ovviamente punto a vincere anche questa (ride).
Una piccola novità che invece è in fase di lavorazione è la mia collaborazione con il collettivo artistico burlesque Hurly Burly Show che quest’anno collabora con il Vicenza Pride per il THAT’S BURLESQUE: quattro date, una al mese a partire da Marzo, mirati alla raccolta fondi e alla realizzazione del Pride di Vicenza il 15 Giugno 2019; ancora però non so in quale o quali degli spettacoli performerò per cui più info arriveranno presto.

Grazie Lux, ti facciamo un grande in bocca al lupo per i tuoi progetti.
Vi ringrazio davvero tanto, sono molto grato dell’interesse che avete avuto per questo ragazzo di provincia (sorride). Sono ancora quasi incredulo che la mia vita sia cambiata e si sia ribaltata così velocemente in così pochi mesi, contando che ad agosto avevo quasi intenzione di cominciare l’università.

Sarebbe stato un vero peccato, come mai?
Stavo per buttare la spugna per quanto riguarda i miei sogni di fare drag e salire su un palco. Ma ringrazierò fino alla fine Madame Cabaret e tutte le persone che hanno visto qualcosa in me di bello e diverso e credendo nelle mie capacità e potenzialità mi hanno permesso di salire su un palco ed essere me. Grazie davvero!

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Vi ricordiamo che potete vedere l’intero reportage di Ciao Drag Queen Triveneto su Piccole Magazine Tv.

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